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KATHERINE JOHNSON LA DONNA CHE CI FECE ANDARE SULLA LUNA

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  Oggi scrivo il secondo profilo della settimana, per rientrare del ritardo con cui ho pubblicato il precedente. Passo a qualcuno che nella scienza comunque lavorava, anche se in una branca completamente differente. Oggi pariamo di Katherine Creola Johnson Nasce il 26 agosto del 1918 da Juylette Roberta Lowe Coleman, insegnante, e Joshua McKinley, boscaiolo e tuttofare presso l'unico albergo della città di White Sulphur Spring, nella contea di Greenbrier in Virginia Occidentale, ultima di quattro figli. Fin dalla prima infanzia la giovane Katherine dimostrò una intelligenza brillante e versata per lo studio; i genitori ne furono entusiasti e la incoraggiarono negli studi soprattutto della matematica, che era la sua materia prediletta, e dato che nella contea in cui risiedevano i bambini di colore non avevano assicurata una istruzione che li seguisse oltre la scuola dell'obbligo, la famiglia decise di trasferirsi nella contea di Kanawha, dove tutti i piccoli Coleman vennero iscr...

RITA LEVI MONTALCINI LA DONNA CHE SPOSO' LA SCIENZA

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Prima di tutto permettetemi di scusarmi. ho deciso di tenere ritmo settimanale per questa rubrica ma la mia salute ha sempre da dire la sua sulle mie decisioni e la scorsa settimana mi ha reso difficile lo stare di fronte al pc. Pronta a riprendere il mio impegno eccoci a parlare di una donna che merita tutta la nostra ammirazione e che ha contribuito sia alla nostra storia che alla nostra evoluzione scientifica. Oggi parleremo di Rita Levi Montalcini. Nasce a  Torino, nel lontano 1909, in quello che oggi vediamo come lo scorso secolo. Si tratta di due gemelle, Rita e Paola, nate da Adamo Levi e Adele Montalcini, e che già contavano altri tre figli maschi ed una femmina, Anna. Nascono in una famiglia benestante, amate e coccolate, con in più una sana predisposizione alla curiosità verso la cultura. Purtroppo, proprio in funzione di uno stile di vita ancora vittoriano, alle femmine della famiglia si riserva una istruzione anche scolastica, ma destinata a formare mogli devote e donne...

AMELIA EARHART, COLEI CHE VOLO' DOVE NESSUNA ERA MAI GIUNTA PRIMA

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La donna di cui parleremo questa settimana è una donna che ha conquistato i cieli oltre che la fantasia di intere generazioni.  Oggi parleremo di Amelia Hearart Amelia nasce nel 24 luglio del 1897 dai signori Amy Linda  e Edwin Earhart. viene partorita a casa dei nonni, ad Atchison, nel Kansas, come desidera la madre, mentre il padre si trova distante, a Kansas City, per fare pratica in uno studio legale. anche sua sorella era venuta alla luce qui, nella casa dei nonni, e sempre qui cresceranno ambe due, lontane da entrambe i genitori. La giovane Amelia fin da piccola si dimostra uno spirito libero, ama i libri, lo sport, scorrazzare in bicicletta, e non sopporta i vestiti femminili che le impediscono di muovere le gambe.  Il padre nel frattempo, a causa d problemi di alcool perde il lavoro nello studio legale, ma fortunatamente  trova lavoro presso le ferrovie e questo  porta i genitori a trasferirsi a Des Moines nell'Iowa. Solo nel 1908 finalmente la bimba si ...

NELLIE BLAY: LA PRIMA GIORNALISTA D'INCHIESTA

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  oggi voglio aprire una nuova rubrica, che mi ispirava da tempo ma che ora credo sia il momento di portare avanti. si tratta di una rubrica dedicata alle donne famose, o meno famose, ma comunque importanti per la storia in generale e per la nostra emancipazione in particolare. un omaggio che, più invecchio, più sento doveroso, verso quelle di noi che per prime si sono battute per mostrare come anche noi siamo importanti per l'evoluzione della storia e del nostro futuro come pianeta. oggi parleremo di Nellie Blay. cominciamo dicendo che in realtà si chiamava Elizabeth Jane Cochran, nata ad Apollo, in Pensylvania il 5 maggio del lontano 1864. il padre era Michael Cocrhran, un mugnaio che divenne un ricco possidente. era sposato ed aveva dieci figli, ma quando rimase vedovo si risposò con Mary Jane,  da cui ebbe altri cinque figli. la terza di questa infinita stirpe era proprio lei, Elzabeth, soprannominata Pink per la bizzarra abitudine della madre di vestirla di rosa...

UN RINGRAZIAMENTO DOVUTO ALLA MOTTA

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  innanzi tutto scusate. sono rimasta in silenzio per un periodo lunghissimo, lo so, ma ho avuto dei problemi e dei cambiamenti da affrontare nella mia vita, e non ho avuto modo ne tempo per tornare a parlare con voi. oggi lo faccio perché voglio riconoscere un merito ad una marca italiana molto famosa. avete per caso visto ultimamente la pubblicità del buondì motta? nel caso non lo aveste visto vi metto il link ai due video: I sono molto simpatici e come tutte le pubblicità sono momenti di vita che arrivano e se ne vanno senza di solito lasciare segno nella serata.  eppure queste due pubblicità sono importanti, perché prendono seriamente posizione su argomenti che al momento sembrano gonfiarsi di una importanza del tutto immotivata. sto parlando delle credenze che girano ultimamente sul fatto che la terra sia piatta e che il 5g sia una qualche onda di morte che spira su di noi. siamo in un periodo storico in cui studiare, approfondire le proprie conoscenze, essere seriamente ...

C'E DEL MARCIO IN ...ROMA

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 Durante questo periodo non mi sono spostata un gran che da casa, un po per il problemino del virus, che temo abbia una certa rilevanza anche per chi legge, un po perché, come sempre vista la mia incredibile fortuna, all'inizio di agosto mi si sono ammalati un gatto ed il cane. ne consegue che, dovendo curare ambe due con somministrazioni di medicinali  tre volte al giorno, non abbiamo potuto muoverci più di tanto da casa, ma organizzandomi, e lasciando a casa il mio LUI a occuparsi della farmacia, mi sono potuta finalmente recare a Grosseto a trovare i miei, che non mi vedevano da prima di marzo, data in cui io stessa mi sono ammalata. vi tralascio il discorso dell'incontro con i miei, a cui mi lega un affetto incredibile e null'altro, visto che con loro non credo di avere una sola idea od un solo pensiero in comune, soprattutto alla luce degli ultimi scambi che abbiamo avuto, o che non abbiamo avuto per cauto sorvolare forzato, nel periodo del mio soggiorno. invece quello...

E IL MIO PENSIERO VOLA VERSO TE..... parte prima

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un paio di mesi fa è morta una mia carissima amica. avrei voluto parlarne allora, avrei voluto sedermi alla tastiera alle 12,50 di quel 14 maggio, quando mi ha telefonato mia sorella per comunicarmi che era spirata, avrei voluto poter scrivere quello che stavo provando. ma non ho potuto farlo. non ho potuto fino ad oggi, perché di giorno, quando mi aggiro per la mia vita con la solita faccia, non riesco veramente a credere che lei sia morta, che non ci sia più in fondo a quella stradina vicino all'Albina, non riesco a credere che dall'altra parte del telefono non risponde nessuno perché non ce più nessuno che mi possa rispondere. sono così incapace di crederci che, quando non ce la faccio più le scrivo ancora dei messaggi su whatsap, anche se non mi aspetto una risposta, un po come se la mia parte cosciente lasciasse spazio al mio inconscio che sbrocca duro e poi torna buono buonino al suo posto. e non l'ho fatto la sera perché, quando mi stendo nel letto, la sera, al buio,...