venerdì 16 settembre 2016

MA LA COLPA DI CHI E'? IL CASO DI TIZIANA

eccomi di nuovo ad inimicarmi il popolo, ma sembra normale che le mie idee vadano controcorrente e si trovino in disaccordo con la massa.

oggi voglio parlare di Tiziana Cantone.

una ragazza di trent'anni, con tutta la vita davanti, che si suicida perché un video hard viene messo in circolazione.
triste, non c'è che dire. stronzi quelli che hanno messo on line il video. assolutamente.
ma vogliamo smettere di spogliare di ogni responsabilità le persone per favore? vogliamo cercare di essere noi per prime responsabili della nostra vita? sono così stanca di gente che dice si lo sapevo ma è colpa sua.
cominciamo un attimo dall'inizio.
lei è una ragazza disinibita, che ha voglia di un pizzico di trasgressione, e non ho nulla contro questo.
ha un ragazzo ma ha voglia di assaggiare anche altre pietanze oltre al pasto che gli spetta, e si fa l'amante.
non ci vedo nulla di male, anche se sarei più per una chiara dichiarazione del tipo, amore, non mi basti più, se ti va mi dai un po di libertà, altrimenti, vorrei una pausa per potermi gustare la vita.
ma queste sono scelte personali, e io non ho nulla contro un po di sano sesso, specie se di solo sesso si tratta.
qui già non è così perché lei, con l'amante si mette a prendere per il culo il suo ragazzo, e questo non è bello, secondo me almeno. in fondo quello è il tuo ragazzo, te lo sei scelto tu, ed hai deciso di passarci la vita. non dico di essergli fedele, non ha più questa grande importanza ai miei occhi, ma almeno il rispetto si. quello per me è fondamentale. potrei spiegarvi la differenza tra rispetto e rispetto, in questo caso, ma è un'altra storia.
andiamo avanti.

sei li che ti dai da fare con il tuo amante, prendi per il culo il tuo compagno canonico... e ti fai fare un video? e gli dici anche bravo perché lo sta facendo?ecco qui c'è qualcosa che non va.
viviamo in una società in cui l'informatizzazione è globale, anche se in italia siamo arretrati come un neanderthal rispetto ad un sapiens.
siamo il un mondo in cui tutto viene filmato e messo on line all'istante, ed all'istante in tutto il mondo è fruibile. i furti possono essere ripresi dalle telecamere di un bancomat, una passeggiata viene seguita da mille telecamere ungo la strada, i cellulari in mano ad ognuno di noi possono riprendere ogni scivolone, ogni bacio nascosto, ogni scherzo o dispetto.
 la gente si scoccia perché le telecamere ti riprendono in ogni dove e tutti possono sapere cosa dove quando e perché, e tu ti fai riprendere coscientemente mentre fai qualcosa che nessuno dovrebbe vedere, e mentre dici qualcosa che nessuno dovrebbe sentire?
 e non contenta di questo lo mandi in giro tra gli amici?
ed alla fine sei distrutta dalla vita perché questo video viene messo on line ed in meno di un secondo tutto il mondo ride di te che fai un pompino al tuo amante dicendo che il tuo compagno è un cornuto???
ma che cazzo.
ma vogliamo prenderci un minimo le nostre responsabilità?
io se vado in giro con la minigonna ascellare, non mi sbronzo, e se qualcuno mi si vuole caricare in macchina con altri 4 amici per un giretto, non ci salgo, e nel caso mi saltassero addosso sono ben sveglia e mi posso difendere e riconoscere chi lo fa.
io se mi dovessi scopare qualcuno che non è il mio compagno, come minimo lo farei in maniera che non lo sappia il mondo, lo farei senza pensare che il mio compagno è un deficiente solo perché io sento un prurito che non mi riesco a grattare, ma cercando di non ferire chi mi ha dato la sua fiducia, e sicuramente attenta a che nessuno possa rendere mondiale le mie trasgressioni.
se dovesse succedere non potrei dare la colpa a nessuno, se non a me stessa.
ed invece il mondo, ipocrita come sempre, dopo aver abbondantemente riso e deriso il video, piange questa "povera" ragazza che è stata risa e derisa, distrutta da un video che lei non voleva proprio mettere in mondovisione, non sapeva che tutto il mondo lo avrebbe visto, e che ne avrebbe riso.
è no! non ci sto.
non possiamo sempre dare la colpa agli altri, la responsabilità delegarla ad altri, e sperare che le nostre cazzate vengano coperte dagli altri.
se sei così cogliona da accettare di farti fare un video in un momento che dovresti tenere privatissimo, se sei così doppiamente cogliona da mandarlo anche in giro, poi non ti puoi lamentare se il mondo intero lo viene a sapere. oggi non si tratta più dell'innamorato deluso che mette le foto della ex per tutto il quartiere scrivendo "quella che vedete ritratta è una zoccola che si spompina il mio migliore amico in un video dandomi del corunto".
oggi se sei così superficiale youtube non perdona.
siamo noi stesse che dobbiamo tutelarci. perché donne come lei ci rendono tutte più derisibili, ci fanno passare per delle superficiali incapaci di prenderci le nostre responsabilità.
se uno mi riprendesse mentre gli faccio un pompino, si dovrebbe ritenere fortunato se, nel momento in cui me ne accorgo, ha ancora qualcosa tra le gambe. ma sicuramente il cellulare gli finisce nel cesso.
e nel malaugurato caso in cui fossi anche contenta che mi fanno un video in un momento così privato, guai al fatto che esca dalla stretta cerchia di me e lui. no che lo mando io stessa in giro.
perché a quel punto sarebbe solo e soltanto colpa mia.
non potrei dare la colpa a lui, perché sono io che l'ho permesso.
non potrei dare la colpa a quelli che lo hanno messo in giro, perché io l'ho permesso mandandoglielo o permettendo che gli arrivasse.
io devo tutelare la mia privacy, io devo tutelare la mia figura, la mia integrità, la mia vita.
non posso sperare sempre che siano gli altri a dire, povera, me lo ha mandato ma non voleva certo che altri lo vedessero.
cerchiamo di essere coscienti di noi stesse, di essere responsabili di noi stesse, di prendere la nostra vita in mano e difenderla con le unghie ed i denti.
altrimenti diamo ragione a chi dice "alla fine se l'è voluta."
non diamo il fianco ad accuse che così assumono una conferma.
se vogliamo essere libere di vestirci come vogliamo, di scegliere il nostro partner sessuale quando vogliamo, di dire di si o di no ad un rapporto, dobbiamo anche essere presenti a noi stesse e pronte a difendere la nostra figura, la nostra intimità e la nostra libertà, pronte a dire di no, e capaci di giudicare le situazioni.
e questo significa, dire no a cose che ci possono mettere in una posizione di inferiorità, dire no a situazioni che diminuiscano la nostra capacità di scegliete, dire no a quello che ci toglie la lucidità e la razionalità.
fino a che noi stesse metteremo il coltello nelle mani del nostro carnefice saremo tristemente vittime.
e questo per non prendere in considerazione il caso in cui lei fosse ben cosciente del fatto che il video sarebbe stato messo on line, ma che gli sia sfuggita di mano la situazione, perché non si aspettava che la sua performance fosse presa così sul ridicolo. perché allora ha ragione chi pensava che fosse una mossa pubblicitaria di una pornostar in erba, e sarebbe tutto ancora più triste.

e con questo porgo comunque le mie condoglianze ad una madre che ha perso una figlia, e mi dolgo per gli anni che avrebbe avuto di fronte per vivere e godere della sua vita.

besos

MA LA COLPA DI CHI E'? IL CASO DI TIZIANA

eccomi di nuovo ad inimicarmi il popolo, ma sembra normale che le mie idee vadano controcorrente e si trovino in disaccordo con la massa.

oggi voglio parlare di Tiziana Cantone.

una ragazza di trent'anni, con tutta la vita davanti, che si suicida perché un video hard viene messo in circolazione.
triste, non c'è che dire. stronzi quelli che hanno messo on line il video. assolutamente.
ma vogliamo smettere di spogliare di ogni responsabilità le persone per favore? vogliamo cercare di essere noi per prime responsabili della nostra vita? sono così stanca di gente che dice si lo sapevo ma è colpa sua.
cominciamo un attimo dall'inizio.
lei è una ragazza disinibita, che ha voglia di un pizzico di trasgressione, e non ho nulla contro questo.
ha un ragazzo ma ha voglia di assaggiare anche altre pietanze oltre al pasto che gli spetta, e si fa l'amante.
non ci vedo nulla di male, anche se sarei più per una chiara dichiarazione del tipo, amore, non mi basti più, se ti va mi dai un po di libertà, altrimenti, vorrei una pausa per potermi gustare la vita.
ma queste sono scelte personali, e io non ho nulla contro un po di sano sesso, specie se di solo sesso si tratta.
qui già non è così perché lei, con l'amante si mette a prendere per il culo il suo ragazzo, e questo non è bello, secondo me almeno. in fondo quello è il tuo ragazzo, te lo sei scelto tu, ed hai deciso di passarci la vita. non dico di essergli fedele, non ha più questa grande importanza ai miei occhi, ma almeno il rispetto si. quello per me è fondamentale. potrei spiegarvi la differenza tra rispetto e rispetto, in questo caso, ma è un'altra storia.
andiamo avanti.

sei li che ti dai da fare con il tuo amante, prendi per il culo il tuo compagno canonico... e ti fai fare un video? e gli dici anche bravo perché lo sta facendo?ecco qui c'è qualcosa che non va.
viviamo in una società in cui l'informatizzazione è globale, anche se in italia siamo arretrati come un neanderthal rispetto ad un sapiens.
siamo il un mondo in cui tutto viene filmato e messo on line all'istante, ed all'istante in tutto il mondo è fruibile. i furti possono essere ripresi dalle telecamere di un bancomat, una passeggiata viene seguita da mille telecamere ungo la strada, i cellulari in mano ad ognuno di noi possono riprendere ogni scivolone, ogni bacio nascosto, ogni scherzo o dispetto.
 la gente si scoccia perché le telecamere ti riprendono in ogni dove e tutti possono sapere cosa dove quando e perché, e tu ti fai riprendere coscientemente mentre fai qualcosa che nessuno dovrebbe vedere, e mentre dici qualcosa che nessuno dovrebbe sentire?
 e non contenta di questo lo mandi in giro tra gli amici?
ed alla fine sei distrutta dalla vita perché questo video viene messo on line ed in meno di un secondo tutto il mondo ride di te che fai un pompino al tuo amante dicendo che il tuo compagno è un cornuto???
ma che cazzo.
ma vogliamo prenderci un minimo le nostre responsabilità?
io se vado in giro con la minigonna ascellare, non mi sbronzo, e se qualcuno mi si vuole caricare in macchina con altri 4 amici per un giretto, non ci salgo, e nel caso mi saltassero addosso sono ben sveglia e mi posso difendere e riconoscere chi lo fa.
io se mi dovessi scopare qualcuno che non è il mio compagno, come minimo lo farei in maniera che non lo sappia il mondo, lo farei senza pensare che il mio compagno è un deficiente solo perché io sento un prurito che non mi riesco a grattare, ma cercando di non ferire chi mi ha dato la sua fiducia, e sicuramente attenta a che nessuno possa rendere mondiale le mie trasgressioni.
se dovesse succedere non potrei dare la colpa a nessuno, se non a me stessa.
ed invece il mondo, ipocrita come sempre, dopo aver abbondantemente riso e deriso il video, piange questa "povera" ragazza che è stata risa e derisa, distrutta da un video che lei non voleva proprio mettere in mondovisione, non sapeva che tutto il mondo lo avrebbe visto, e che ne avrebbe riso.
è no! non ci sto.
non possiamo sempre dare la colpa agli altri, la responsabilità delegarla ad altri, e sperare che le nostre cazzate vengano coperte dagli altri.
se sei così cogliona da accettare di farti fare un video in un momento che dovresti tenere privatissimo, se sei così doppiamente cogliona da mandarlo anche in giro, poi non ti puoi lamentare se il mondo intero lo viene a sapere. oggi non si tratta più dell'innamorato deluso che mette le foto della ex per tutto il quartiere scrivendo "quella che vedete ritratta è una zoccola che si spompina il mio migliore amico in un video dandomi del corunto".
oggi se sei così superficiale youtube non perdona.
siamo noi stesse che dobbiamo tutelarci. perché donne come lei ci rendono tutte più derisibili, ci fanno passare per delle superficiali incapaci di prenderci le nostre responsabilità.
se uno mi riprendesse mentre gli faccio un pompino, si dovrebbe ritenere fortunato se, nel momento in cui me ne accorgo, ha ancora qualcosa tra le gambe. ma sicuramente il cellulare gli finisce nel cesso.
e nel malaugurato caso in cui fossi anche contenta che mi fanno un video in un momento così privato, guai al fatto che esca dalla stretta cerchia di me e lui. no che lo mando io stessa in giro.
perché a quel punto sarebbe solo e soltanto colpa mia.
non potrei dare la colpa a lui, perché sono io che l'ho permesso.
non potrei dare la colpa a quelli che lo hanno messo in giro, perché io l'ho permesso mandandoglielo o permettendo che gli arrivasse.
io devo tutelare la mia privacy, io devo tutelare la mia figura, la mia integrità, la mia vita.
non posso sperare sempre che siano gli altri a dire, povera, me lo ha mandato ma non voleva certo che altri lo vedessero.
cerchiamo di essere coscienti di noi stesse, di essere responsabili di noi stesse, di prendere la nostra vita in mano e difenderla con le unghie ed i denti.
altrimenti diamo ragione a chi dice "alla fine se l'è voluta."
non diamo il fianco ad accuse che così assumono una conferma.
se vogliamo essere libere di vestirci come vogliamo, di scegliere il nostro partner sessuale quando vogliamo, di dire di si o di no ad un rapporto, dobbiamo anche essere presenti a noi stesse e pronte a difendere la nostra figura, la nostra intimità e la nostra libertà, pronte a dire di no, e capaci di giudicare le situazioni.
e questo significa, dire no a cose che ci possono mettere in una posizione di inferiorità, dire no a situazioni che diminuiscano la nostra capacità di scegliete, dire no a quello che ci toglie la lucidità e la razionalità.
fino a che noi stesse metteremo il coltello nelle mani del nostro carnefice saremo tristemente vittime.
e questo per non prendere in considerazione il caso in cui lei fosse ben cosciente del fatto che il video sarebbe stato messo on line, ma che gli sia sfuggita di mano la situazione, perché non si aspettava che la sua performance fosse presa così sul ridicolo. perché allora ha ragione chi pensava che fosse una mossa pubblicitaria di una pornostar in erba, e sarebbe tutto ancora più triste.

e con questo porgo comunque le mie condoglianze ad una madre che ha perso una figlia, e mi dolgo per gli anni che avrebbe avuto di fronte per vivere e godere della sua vita.

besos

giovedì 4 agosto 2016

TERRORISTI O DISADATTATI

fino a qualche tempo fa, con gli attacchi dell'ISIS, con il terrorismo che minacciava di colpire in tutto il mondo, anche se in particolare aveva colpito in europa, sentivamo tutti una sorta di preoccupazione. per il pericolo di ritrovarci in un punto sensibile, per il rischio di ritrovarci vittime involontarie ed innocenti di questa strategia politica che veniva messa in campo da un esercito lontano ma fanatico, al punto da non riconoscere limiti e confini, preoccupazione diffusa, ma anche blanda, una preoccupazione che si accendeva soprattutto quand sentivamo la notizia al telegiornale, ma che poi passava nel dimenticatoio nel resto del tempo.
ed in fondo questa specie di blando disisnteresse era giustificato.
fino a ieri, il rischio di essere coinvolti in un attacco di questo tipo era veramente piccolo. più facile essere coinvolti in un incidente stradale che in un attacco terroristico, o di precipitare con un aereo per un incidente, che per una bomba, si diceva, ed in fondo era vero, visto che quel tipo di attacchi mirava soprattutto a dei punti particolari, strategici, e di grande risonanza.
grandi riunioni di folla, specie se legate a eventi politici o religiosi. luoghi di culto, magari anche importanti.grandi ospedali o aereoporti.
noi tutti, ci sentivamo relativamente protetti dalla nostra anonimità, come una sorta di scudo,che ci riparava dalla vista di chi mirava certamente a bersagli più importanti.

questo fino a ieri.
ma oggi non c'è più da sentirsi così sicuri. perchè chi colpisce non è più un soldato, un guerriero di qualche tipo di religione, un combattente dell'ISIS o di  AL Quaeda, o di altri tipi di gruppi terroristici.
oggi quei gruppi terroristici hanno capito di non aver più la potenza di un tempo, colpiti in casa loro da scontri militiari e da rivolte popolari che li spingono sempre più indietro. ed hanno quindi deciso di scatenare un nuovo tipo di attacco, più subdolo, ed estremamente più pericoloso.
ha preso le possibilità che gli vengono date dal web, un accesso praticamente illimitato a tutto il mondo, in maniera capillare, ed ha detto al mondo intero:"tu, uomo, che non hai nessuno che ti capisce, che ti senti solo e perseguitato. tu che non hai nulla a cui credere e nessuno che crede in te. noi siamo la tua risposta. abbraccia la nostra fede ed il nostro scopo. hai dei conti da chiudere? hai voglia di fare fuori un po di gente? fallo, e noi rivendicheremo a tuo nome la strage, e più vittime farai più sarai considerato un eroe, muori e diventerai un martire della causa, e giurin giuretta avrai anche tu le tue 72 vergini a disposizione una volta raggiunto l'al di là.
che c'è di meglio per una persona disturbata, isolata e magari anche malata di mente, di sapere che c'è qualcuno, che invece di dirgli che deve cercare di comportarsi in maniera socialmente accettabile, che è lui la persona sbagliata, quello malato o disatìdattato, lo esalta, anzi, lo esorta a mettere in atto quello che gli gira per la testa da un po, gli promette che sarà un eroe da vivo ed un martire da morto. soprattutto gli giura che nell'al di la non sarà solo come si sente qui, nella sua vita di disadattato sociale, ma potrà avere un rapporto di dominazione su quel gruppo umano, quello femminile, che probabilmente nella vita di ogni giorno lo snobba o lo evita.



 e come possiamo noi sentirci protetti da questi nuovi attaccanti? come possiamo noi sapere che il vicino strano, il tipo che di solito è tranquillo ma taciturno al lavoro, quel ragazzo schivo a scuola che le ragazze prendono in giro, un domani non venga irretito da quelle promesse, non riceva la sua bella indottrinazione lampo, che sembra andare tanto di moda oggi, e che un domani non arrivi con un macete bello affillato a tagliare qualche testa da qualche parte. o magari potrebbe prendere un camion in affitto ed investire tutta una serie di civili che si trovano riuniti a guardare qualcosa lungo una strada.
quello che è successo a Nizza, in realtà potrebbe succedere tranquillamente anche da noi: a Pisa, sui lungarni durante la festa della città, o a marina digrosseto il 10 di agosto quando fanno i fuochi, solo per dire due dei posti che conosco io personalmente. ma quanti sono i posti come quelli?
e quello che è entrato con un colptello in chiesa, ha fatto fuori il prete e ferito un paio di parrocchiani? quante sono le chiesette che da noi potrebbero subire la stessa sorte?
e quanti i possibili assassini, si aggirano per le nosre strade, in attesa solo che il livello di frustrazione, di pazzia, di straniamento i di sensibilità alle influenze arrivi al culmine?

besos

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero