lunedì 23 giugno 2008

una storia importante

oggi doppio post, ma questa è una cosa troppo importante per non pubblicarla. girando per gli altri blog ho trovato questa storia, che mi ha commosso e che sento sia giusto far leggere a chiunque passi, perché rende l'idea di cosa l'amore possa essere.
"... a proposito di gatti schifiltosi,siccome la nana nera mangia svogliatamente, e Mamit si agita e sta male nel vedere quella ciotolina lasciata a metà, cerca di stuzzicarla con nuovi sapori, nuove mousse, croccantini diversi.
Oggi, dunque, spedizione nel supermercato ben rifornito dove sa di trovare qualche sfiziosità in più.
Era lì, meditabonda, a guardare ogni scatoletta, ogni bustina;-) , ogni marca per trovare le pappe giuste, quando si accorge che accanto a lei c’è una signora anziana, con 3 scatoline in mano e l’aria altrettanto meditabonda.
Le 2 si guardano e la signora, desolata, le dice “io sono una pensionata e vivo sola con la mia Tigre, e devo tirare la cinghia per arrivare a fine mese... le pipette Frontline con quattro gocce di prodotto costano quanto un carrello di spesa , per non parlare delle medicine e delle visite dal veterinario; alla sera mangio un po’ di prosciutto per poter comperare le pappe a lei, e anche queste costano tanto, perché non posso prendere quelle a buon mercato, lei è vecchia e ha bisogno delle pappe giuste.”
Ho provato una grande tenerezza e una grande pena ...
Mi è venuto spontaneo, lì per lì, proporle di comperare quel che voleva e offrirglielo, ma temevo di offenderla, di umiliarla, e così ho sorriso e ho lasciato che si sfogasse un po’ contro il governo (!!!), l’euro, le pensioni da fame, l’indigenza degli anziani che, dopo una vita di lavoro, non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena.
Ci siamo salutate un po' mestamente, e poi mi è venuta l’idea. Quando sono andata a pagare, ho detto alla cassiera di tenere 50 euro e le ho indicato la signora anziana. Le ho detto “quando arriverà a pagare, le dica che oggi ci sono in palio dei buoni-acquisto e che lei ne ha vinto uno”. La cassiera mi ha guardato stranita, ha capito, mi ha sorriso e ha subito compilato un buono; io mi sono messa da una parte perché comunque volevo vedere la reazione di quella vecchietta e, vi giuro, è stata commovente. Lì per lì credeva che fosse uno scherzo, poi non la finiva più di ringraziare la commessa, e infine ha girato subito i tacchi per andare a fare scorta di cibarie. Io sono uscita, contenta come una pasqua, ma col cuore pesante.
Perché questa è l’ennesima dimostrazione che il mondo non può andare avanti così; le persone non possono vivere di elemosina o del buoncuore altrui, e se una persona anziana rinuncia a mangiare pur di tenere il suo gatto, qualche giustizia – divina o non – deve mettere mano a questa situazione."
la signora vive da sola con come unico compagno un gatto e per quel gatto è disposta a sacrifici immani, ed è una cosa di una tenerezza estrema, perché ci fa vedere quanto l'amore per una animale ci riempie la vita, e ci dice quanto possa essere sola la gente.
e soprattutto questa storia ci dice come sia ingiusta la vita oggi, in queste famiglie sempre più solitarie e sempre più povere, di denaro ma anche di consolazione, di bisogni, di assistenza.
e come comunque esistano ancora persone che hanno il cuore di fare del bene agli altri senza chiedere niente agli altri.
allora perché non mobilitarci tutti, cercare di venirci incontro l'un l'altro, magari passandoci i buoni che non possiamo usare più e che potrebbero essere utili a qualcun altro scambiandoci le cose usate prima di buttarle, se sono ancora buone, per evitare spese inutili ed aiutarci l'un l'altro? se il problema è di tutti, possiamo aiutarci tutti ad andare avanti no?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mia zia lavora in un discount, e racconta di quando arrivano le persone anziane con una manciata di monetine chiedendo cosa possono prendere con quei pochi spiccioli, riescono un pacco di pasta? e magari anche un po' di pomodoro? Le si spezza il cuore quando poi è costretta a buttare le confezioni che non sono perfette (perfettamente commestibili ma non adatte a essere messe sugli scaffali perchè l'angolino è rotto o cose del genere..) invece di darle a queste persone, magari a un quarto del prezzo.. quante persone rovistano nell'immondizia per trovare qualcosa da mangiare? Limitare gli sprechi sarebbe già un inizio..
S.

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