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CARMELA RUSSO UN ARCHEOLOGA CHE AMAVA LA FANTASCIENZA

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Guardando la data dell'ultimo post mi rendo conto che era un anno che non tornavo a scrivere, un po per pigrizia, un po perché è diventato così facile aver sempre qualcosa di cui lamentarsi che mi sembrava quasi un parlarmi addosso venire qui e scrivere sempre le stesse cose. poi ci sono state cose nella mia vita, cose dolorose, che mi hanno spinta a chiudermi in me per un po, a lasciar fuori solo le spine, per evitare che troppi avessero voglia di pungersi per venirmi a chiedere come stavo, domanda così stupida, se sto in quelle condizioni non sto sicuramente bene no? e poi succedono cose di cui hai bisogno di parlare, e devi per forza riaprire i contatti, rientrare nel giro per farlo. ed anche se non è piacevole riapro i contatti salutando qualcuno, per sempre. quando l'ho conosciuta non posso dire che mi sia stata subito simpatica, con quel suo modo di fare anche troppo energetico, ma un po retrò, come una vecchia zia che si aggira tra le sedie della sala criticando...

OBBIEZIONE O NON OBBIEZIONE

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tornano di nuovo alla ribalta i diritti di tutti di decidere l'uso che le donne devono fare del nloro utero. questa volta a livello politico e lavorativo. lo spunto per questa discussione è dato dal San Camillo Forlanini, un ospedale tra i più vecchi di Roma, che per ovviare ad una carenza cronica di medici chirurghi non obbiettori che possano praticare aborti, hanno bandito un concorso per l'assunzione di 2 chirurgi NON OBBIETTORI da assumere. i due medici sono stati individuati ed assunti, in attesa di entrare al lavoro, e per i primi otto mesi non potranno in alcun modo rivedere la loro posizione, pena il licenziamento. apriti cielo. si è alzata la voce dei giudici, dell'associazione medici, della chiesa, del ministro della salute. tutti a tuonare su questa scelta della regione Lazio che ha permesso questo bando. ad urlare di come i diritti del lavoratore sono stati in qualche maniera lesi, del fatto che la stessa legge 194 indica il rispetto per l'obbiezione ...

BREVE RICORDO DEL PULITO

stavo camminando per la strada, con il mio cane, e la mente mi è tornata ad un passato nemmeno tanto lontano.  quanti si ricordano di quelle figure mattutine, armate di ramazza, che silenziose o fischiettanti, pulivano i marciapiedi da tutti quei rifiuti che la gente per distrazione o per cattive maniere lasciava cadere: pacchetti di sigarette, bucce di frutta, cicche, cartacce... spazzavano con cadenza ritmica, con quelle scope lunghe e sfilacciate, spesso da soli, a volte in coppia, di solito la mattina presto, quando ancora il traffico non era troppo, in maniera da trovare liberi i marciapiedi da pulire. vuotavano i cestini dello sporco che si trovavano lungo la strada, cambiavano i sacchetti, e guidavano delle specie di grossi Apetti su cui era montato un mini camion della spazzatura. allora ci sembrava magari poco, ma con la coscienza dell'oggi, dove nessuno è cambiato e le strade sono piene degli stessi residui di allora, ma dove nessuno più spazza le strade, quel ...

IL GIORNO DEL GATTO NERO

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oggi è la giornata dei gatti neri. questi splendidi felini, dalle mosse agili e dal colore così vicino a quello delle loro sorelle più grosse, le pantere, che ancora oggi rischiano la vita per la sciocca superstizione che ancora obnubila la mente di molti.  per cercare di dare una spinta verso la salvezza di questi splendidi animali, voglio parlare dell'origine di questa assurda credenza che ne fa i compagni preferiti delle streghe ed i portatori di sfortuna. cominciamo col il dire che anche in questo caso la religione ha le sue belle colpe, tanto per cambiare. nel periodo romano i gatti neri erano i figli prediletti della dea Iside, signora della notte perché nella notte erano invisibili, mentre i loro occhi erano una luce quasi mistica che si muoveva nel buio. cosa poteva aver originato una creatura così magica se non una divinità? Iside era oltre tutto anche la dea della fortuna quindi in gatto nero era considerato portatore di fortuna e protettore, tanto che era consid...

RUDY E' TORNATO SULLA ASTRONAVE

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non ne ha parlato nessuno, e probabilmente a non molti mancherà ma ieri sera, qui a Roma, una delle menti della fantascienza italiana, uno che la fantascienza la trattava da anni e lo faceva con spirito e umorismo, se n'è andato, facendo poco scalpore. Massimo Mongai, a due giorni dal suo sessantaseiesimo compleanno è morto, dopo una peregrinazione tra le strutture mediche romane, ed a chi voleva sue notizie rispondeva " Sono mesi che cerco una risposta adeguata, motivo per cui non ho ancora risposto, insieme allo stress della situazione. Va tutto bene. Quasi. A presto a tutti. " non era un uomo facile, sanguigno, misogino, convinto di essere il depositario dell'unica verità universale, ma nello stesso tempo impulsivo, entusiasta, istrionico. la prima impressione che dava era quella di un grosso orso, irsuto e scapigliato. con quella grossa barba che spesso era piena di briciole, con la sua strabordanza non solo fisica, con la sua incapacità ad arginarsi. eppur...

SCHIAPPARELLI HA SMESSO DI PARLARE

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il 20 luglio del 1969 il mondo intero si fermò, con il fiato sospeso. tutti rimasero con gli occhi puntati su uno schermo in bianco e nero, da cui un annunciatore seguiva i momenti salienti di uno degli eventi mondiali più importanti della storia: i primi passi sulla luna da parte di un uomo. ieri invece, la voce della sonda Schiapparelli, planata sulla superficie di Marte, si è spenta tra il silenzio e il disinteresse del mondo intero, tranne un pugno di appassionali, nerd, o curiosi che ne hanno seguito l'epopea. cosa è cambiato dal primo evento al secondo? guardando la società non molto è cambiato: i problemi ci sono sempre, l'economia è fluttuante e come allora ci sono quelli che pensano che non vedremo una luce nella crisi, ci sono quelli che pensano che la politica distruggerà la società, ci sono quelli che vedono solo i problemi e non le soluzioni, quelli che pensano che il denaro andrebbe speso per altro e quelli che hanno altro a cui pensare. allora perché ogg...

MORIRE DI PARTO OGGI

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sembra assurdo parlare ancora oggi, nel nuovo secolo, nell'era delle innovazioni e del futuro, di morte per parto. una morte che nella mente dei più è oramai legata alle scene da terzo mondo, relegata in un angolo della mente dove riponiamo anche l'immagine del bambino che muore di fame con la voce della donna che dice "les anfant va amurir" o degli africani in fila per le vaccinazioni. ed invece si sentono molto spesso purtroppo le notizie di nuovi decessi legati a malasanità, decessi che in molti casi sembrano tanto inspiegabili quanto dolorosi, che spesso colpiscono sia la madre che il nascituro. l'ultimo in ordine di tempo è un caso che piu degli altri dovrebbe destare indignazione, perché, se verrà confermato quello che i parenti stanno dicendo a gran voce, e che il primario chiaramente smentisce, la donna sarebbe morta a causa di un medico obbiettore di coscienza, che si è rifiutato di praticare un aborto terapeutico. a parte il fatto che io considero...

MA LA COLPA DI CHI E'? IL CASO DI TIZIANA

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eccomi di nuovo ad inimicarmi il popolo, ma sembra normale che le mie idee vadano controcorrente e si trovino in disaccordo con la massa. oggi voglio parlare di Tiziana Cantone. una ragazza di trent'anni, con tutta la vita davanti, che si suicida perché un video hard viene messo in circolazione. triste, non c'è che dire. stronzi quelli che hanno messo on line il video. assolutamente. ma vogliamo smettere di spogliare di ogni responsabilità le persone per favore? vogliamo cercare di essere noi per prime responsabili della nostra vita? sono così stanca di gente che dice si lo sapevo ma è colpa sua. cominciamo un attimo dall'inizio. lei è una ragazza disinibita, che ha voglia di un pizzico di trasgressione, e non ho nulla contro questo. ha un ragazzo ma ha voglia di assaggiare anche altre pietanze oltre al pasto che gli spetta, e si fa l'amante. non ci vedo nulla di male, anche se sarei più per una chiara dichiarazione del tipo, amore, non mi basti più...

TERRORISTI O DISADATTATI

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fino a qualche tempo fa, con gli attacchi dell'ISIS, con il terrorismo che minacciava di colpire in tutto il mondo, anche se in particolare aveva colpito in europa, sentivamo tutti una sorta di preoccupazione. per il pericolo di ritrovarci in un punto sensibile, per il rischio di ritrovarci vittime involontarie ed innocenti di questa strategia politica che veniva messa in campo da un esercito lontano ma fanatico, al punto da non riconoscere limiti e confini, preoccupazione diffusa, ma anche blanda, una preoccupazione che si accendeva soprattutto quand sentivamo la notizia al telegiornale, ma che poi passava nel dimenticatoio nel resto del tempo. ed in fondo questa specie di blando disisnteresse era giustificato. fino a ieri, il rischio di essere coinvolti in un attacco di questo tipo era veramente piccolo. più facile essere coinvolti in un incidente stradale che in un attacco terroristico, o di precipitare con un aereo per un incidente, che per una bomba, si diceva, ed in fond...

PER PARLARE DI ALTRE DONNE

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parliamo spesso di come ci sentiamo impotenti di fronte al dilagare del terrorismo in Italia, e di come dobbiamo comportarci di fronte a quelli che fuggono da quelle terre sconvolte dalla guerra. ma non parliamo mai di chi invece di fronte a quella guerra decide di rimanere, e di combattere; perchè invece di pensare a se stesso decide di opporsi a chi vuole un mondo in cui l'unica legge sia quella dettata da una religione, come se l'uomo non avesse diritto di gestire il proprio destino. Arim Mirkan quelle di cui parlo sono le donne che hanno deciso di rimanere e di combattere, quelle che magari una volta erano civili, ma che ora hanno imbracciato un fucile e si sono messe a combattere, e a morire di fronte a chi dice che non hanno nemmeno il diritto di farsi una cultura. perchè di fronte a chi è disposto ad uccidere vecchi, donne e bambini, per meritarsi il proprio paradiso con le sue 72 vergini, ci sono anche delle donne che piuttosto di venir prese vive da loro s...