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quanto pesa...

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una volta avevo coscienza della stanchezza come di un evento che insorge alla fine di una lunga giornata spossante, qualcosa in cui hai profuso così tante energie da aver bisogno di un giusto riposo per recuperarle. poi ho cominciato a conoscere un diverso tipo di stanchezza, quella del lavoro lungo e provante a livello mentale, che fiaccava anche la resistenza fisica e che pesava sulla prestanza giornaliera, che rendeva più difficile il recupero, ma che comunque alla lunga si poteva dissipare, con una vacanza, con un periodo di riposo particolarmente divertente e piacevole. ho conosciuto la stanchezza da dolore , da perdita, da privazione, vari tipi di stanchezza si sono affacciati alla mia vita e non tutti sono riuscita a sconfiggerli ma in alcun casi sono riuscita a sopperire ai loro influssi. però ora comincia ad essere veramente difficile. ora è sopraggiunta un tipo di stanchezza strisciante, deprivante, che non so combattere. mi abbandona giusto qualche ora la mattina, quando com...

Deepcon 2010 atto quarto ed ultimo, purtroppo

piove. o almeno pioveva a Fiuggi. in fondo va bene così, perché la pioggia si accorda bene con il mio stato d'animo di oggi, perché oggi è stato l'ultimo giorno, e come sempre l'ultimo giorno è triste, nostalgico, pieno di saluti malinconici e di arrivederci, a chi per l'anno prossimo, a chi per un mai più, perché magari uno scrittore irlandese, o un attore americano con cui c'è stato un fuggevole avvicinarsi per poi mai più incontrarsi. certo anche oggi la mattina è stata lenta ad arrivare, stanchi come eravamo ieri sera, bè meglio dire stamattina presto, vista l'ora a cui siamo andati a letto. mentre io fatta la doccia ho anche avuto il tempo di farmi una frugale colazione LUI è stato molto più lento e tranquillo, praticamene ci siamo giusto resi conto del giungere delle dieci, prima di farci travolgere da questa ultima giornata. l'appuntamento della mattinata è stata la riunione della Italcon a cui ho partecipato più perché in sala c'è una ottima con...

Deepcon 2010 atto terzo

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e siamo al sunto del terzo giorno. o meglio del terzo mezzo giorno visto che, andando a letto alle tre, quattro, proprio non ce l'abbiamo fatta a sorgere dal letto prima dell'ora di pranzo. quando alla fine siamo riusciti a ritrovare una briciola di forza era come se due zombie fossero faticosamente usciti dalla propria tomba. però una doccia, una sonora lavata di denti, ed una vigorosa sferzata di acqua gelata sul viso ci hanno ridato abbastanza forza da poter cominciare un'altra faticosa ma divertente giornata. il pranzo è stato una cosa abbastanza rapida ed indolore, ed in questo mi devo soffermare una attimo. devo cioè dire che quest'anno, purtroppo il tenore dei pasti non è stato all'altezza di quelli che mi ricordavo prima. la cosa mi dispiace al quanto perché è come una perdita di punti di una situazione che per il resto sarebbe buonissima. comunque a parte l'ingurgitare la soletta di carne e la pasta in minuscole porzioni, il bello è stato il chiacchiera...

Deepcon 2010 atto secondo

ed anche io secondo giorno con fatica scorre e se ne va. è incredibile come divertendosi con poco, come muovendosi il minimo indispensabile, da una sala all'altra da un divano all'altro, da una poltrona all'alta, e soprattutto da un pranzo ad una cena, alla fine si riesca comunque a sentirsi stanchi di una giornata alla deepcon. non stanchi perché stufi, o annoiati, no, proprio stanchi fisicamente. sarà che alla fine si dorme relativamente poco, sarà che a furia di chiacchiere di ogni tipo la testa si annebbia. sarà semplicemente che il corpo vorrebbe una vera vacanza da piscina sonno pappa e sonno, invece tu non concedi molto a tutto questo tranne magari la parte pappa. ance questa volta si parla della giornata di ieri chiaramente, visto che quella di oggi è ancora in itinere, ed anche la giornata di ieri si è svolta all'interno di un copione conosciuto e facilmente percorribile. la sveglia è suonata come sempre troppo presto, ed il mio viso era tumefatto come dopo un ...

Deepcon 2010, atto primo

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erano anni. veramente anni che non riuscivo a godermi una convention dall'inizio alla fine, dal primo giorno dell'apertura fino all'ultimo giorno, con i saluti, gli auguri di rivederci l'anno prossimo, baci ed abbracci, magone e via così. finalmente quest'anno, con sommi sacrifici e con caldo sudore della fronte ce l'abbiamo fatta, ci siamo riusciti e ieri è stato il primo giorno di deepcon. quasi mi sentivo emozionata, starò bene? sarò presentabile? rivedere tutti i vecchi amici... be proprio tutti quest'anno no che siamo molto meno del solito, è un'anno un pò sotto tono, ma che importa, siamo qui, e ci siamo per divertirci e per rilassarsi. come al solito i primi che incontriamo sono gli schiavi della reception, Livia e quest'anno Francesco, che si occupano della distribuzione dei pass e dei buoni per i pasti. no. per la precisione i primi che abbiamo incontrato sono stati Flora e il borgisauro che come al solito si facevano la solita sigaretta fuo...

bronchite, suppongo

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ed eccomi di nuovo malata. a volte mi domando se il mio destino sia indissolubilemente legato con la malattia, in generale. sono sempre stata affetta da qualcosa ed alla fine uno si sente quasi una specie di ricerca medica ambulante, tanto si sente perseguitato dalla malattia. in questi giorni è una brutta bronchite, molto brutta per la precisione, con una compromissione di tutto il parenchima polmonare, con febbre molto alta per cinque giorni di seguito, con dolori diffusi, il petto che fa malissimo, il naso che ha perso la sua libertà di una volta e una sensazione di rullo schiacciasassi che mi travolge. eppure siamo qui. a volte penso che potrei scrivere un libro su questo, invece che racconti fantasy che nessuno legge, questo sarebbe sicuramente una argomento che qualcuno leggerebbe, almeno per la curiosità di vedere chi si lamenta di qualcosa di nuovo.

Un buon Natale per tutti

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spero vorrete scusarmi se ho prima dato la precedenza a chi mi sopporta tutto l'anno e che per una volta da diritto a tutta la mia attenzione, ma ora eccomi a voi. il natale è oramai alle porte, mancano solo due giorni alla vigilia, che per me è il vero inizio del natale, il momento in cui si sta co tutta la famiglia , si mangia, s gioca e si attende la mezzanotte per aprire i regali auguro a tutti voi che avete la pazienza di leggermi una splendida serata di festa di gioia e di allegria. io sarò reperibile, ma spero di riuscire a godermi la festa anche se sarò senza il resto della famiglia: avrò comunque al mio fianco chi per me conta più di tutto. Godetevi questa notte, perché carica di magia, e riempie i cuori di una energia che vi aiuterà ad andare avanti nel resto dell'anno quando piano piano, i problemi, e dolori e pensieri vi trascineranno sempre più giù, nella realtà. Che il vostro cuore si riempia di vera gioia, che i doni che riceverete siano belli e piacevoli, che tu...

Un buon Natale per uno solo

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Forse perché mi sopporti in ogni giorno del'anno, ma ancora di più, mi sopporti in questo periodo in cui perdo la testa e torno bambina, con alti e bassi, con gioie e tristezze, con mille voglie e mille desideri. forse perché anche se il tempo passa, e gli anni scorrono sempre più veloci uno dietro l'altro, tu rimani lo stesso, con le tue particolarità ed i tuoi sofismi, con i tuoi difetti ma anche i tuoi tanti pregi, con il tuo impegno per la nostra vita assieme. forse perché io nonostante mi senta sempre più un rudere che attraversa il mare del tempo perdendo i pezzi lungo il cammino vicino a te riesco a sentirmi sempre come tredici anni fa, piena di voglia di fare e di creare, piena di curiosità e di idee. forse perché sei l'unico che riesce veramente a riempire tutti gli spazzi vuoti e che, quando mi è vicino, riesce ad allontanare quel devastante senso di vuoto che a volte rischia di travolgermi. forse per tutti questi motivi, o per altri mille diversi che non riesco a...

siamo tutti un po più ecologici

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cerco di evolvere il mio spirito ambientalista il più possibile nel limite delle possibilità che mi vengono offerte dalla mia città e dal mi budget, anche perché a volte essere ambientalista costa. però ci provo. vado con i mezzi e quando devo usare la macchina, ho una macchina che va a GPL, meno inquinante oltre che meno caro a comprarsi, ma la macchina è venuta quasi duemila euro di più, alla faccia dell'economico. faccio la raccolta differenziata e sciacquo i contenitori da quando mi è stato detto di farlo, però mi rendo conto che, a parte la molta poca voglia di fare attenzione a queste cose dei miei concittadini, non c'è nemmeno una grande opera di pubblicità a queste semplici manovre. vi faccio un esempio semplicissimo, così ne approfitto per fare anche della pubblicità al servizio. da questo mese hanno cominciato a fare il riciclo anche del tetrapak che fino a ieri era da gettare nel cassonetto verde del non riciclabile. quale è l'inghippo? che non si capisce bene qu...

nuova sera nuovo ristorante

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rieccoci alle romantiche passeggiate serali per le strade di Roma (anche se ho ancora due ristoranti di cui parlarvi in Sicilia) con l'umido della pioggia passata che bagna i marciapiedi ed un fresco che finalmente fa respirare. in queste auree condizioni abbiamo voluto provare un nuovo ristorante. si tratta del BARAONDA, posto in via delle cave, un posticino che si pubblicizza come bisteccheria pizzeria ristorante, con tavoli fuori e dentro ed un forno a legna ben visibile da fuori che invita a provare. accettano pagamenti sia con bancomat che con postacard quindi non ci dovrebbero essere problemi se vi impensierisce il metodo di pagamento. una volta entrati l'ambiente è piacevole ed accogliente, colori caldi alle pareti, un assortimento di oggetti appesi che giustifica il nome, una bella collezione di copie di Botero alle pareti in alto, tavolini piccoli un po troppo stretti ma sicuramente intimi. le cameriere sono cordiali e gentili anche se spicce. ci sono anche tavolini da...