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TERRORISTI O DISADATTATI

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fino a qualche tempo fa, con gli attacchi dell'ISIS, con il terrorismo che minacciava di colpire in tutto il mondo, anche se in particolare aveva colpito in europa, sentivamo tutti una sorta di preoccupazione. per il pericolo di ritrovarci in un punto sensibile, per il rischio di ritrovarci vittime involontarie ed innocenti di questa strategia politica che veniva messa in campo da un esercito lontano ma fanatico, al punto da non riconoscere limiti e confini, preoccupazione diffusa, ma anche blanda, una preoccupazione che si accendeva soprattutto quand sentivamo la notizia al telegiornale, ma che poi passava nel dimenticatoio nel resto del tempo. ed in fondo questa specie di blando disisnteresse era giustificato. fino a ieri, il rischio di essere coinvolti in un attacco di questo tipo era veramente piccolo. più facile essere coinvolti in un incidente stradale che in un attacco terroristico, o di precipitare con un aereo per un incidente, che per una bomba, si diceva, ed in fond...

PER PARLARE DI ALTRE DONNE

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parliamo spesso di come ci sentiamo impotenti di fronte al dilagare del terrorismo in Italia, e di come dobbiamo comportarci di fronte a quelli che fuggono da quelle terre sconvolte dalla guerra. ma non parliamo mai di chi invece di fronte a quella guerra decide di rimanere, e di combattere; perchè invece di pensare a se stesso decide di opporsi a chi vuole un mondo in cui l'unica legge sia quella dettata da una religione, come se l'uomo non avesse diritto di gestire il proprio destino. Arim Mirkan quelle di cui parlo sono le donne che hanno deciso di rimanere e di combattere, quelle che magari una volta erano civili, ma che ora hanno imbracciato un fucile e si sono messe a combattere, e a morire di fronte a chi dice che non hanno nemmeno il diritto di farsi una cultura. perchè di fronte a chi è disposto ad uccidere vecchi, donne e bambini, per meritarsi il proprio paradiso con le sue 72 vergini, ci sono anche delle donne che piuttosto di venir prese vive da loro s...

IL CALCIO CHE.... schifo

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Anche oggi, mentre venivo al lavoro, ascoltavo la radio, e come al solito il radiogiornale passava allegramente dal parlare della crisi finanziaria, che non accenna assolutamente a mollare la presa che che ne dicano politici e governo, ai nuovi aqcuisti del calcio, che vogliono comprare questo o quel giocatore, raccontando della moglie maneger di uno che visto i milioni che le venivano offerti non bastavano minacciava di non andare da una parte, di 35 milioni di euro offerti per un'altro, e così via. ed ancora una volta ho avuto la conferma, in fondo al mio cuore, che l'odio che provo verso il calcio ha tutte le ragoni di esistere. questo perchè, anche se viene chiamato sport, non è più uno sport, nemmeno alla lontana. è una passerella di starlette che devono avere bei faccini per vendere i prodotti, muscoli scolpiti per alzare l'odience televisiva, divise smaglianti dai colori accattivanti da vendere ai seguaci di questa specie di nuovo credo, pieno di rutilanti Dei...

VENTI DI ESTREMISMO VENTI D'ODIO

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io ho 51 ani, vissuti in periodi piuttosto diversi tra di loro, in cui grandi cose si sono susseguite, grandi sconvolgimenti storici e politici. ho vissuto la guerra fredda e l'abbattimento del muro di Berlino, ho vissuto il periodo lelle brigate rosse e delle stragi di mafia, ho vissuto il cambio della moneta e il rafforzamento dell'Europa come unità molto politica e molto poco economica, ho vissuto tanti diversi momenti anche di grandi guerre, soprattutto nella zona sud del mondo, che sono andate sempre più aumentando, ma anche all'est, con le stragi in ucraina. ho vissuto l'inizio di questo periodo tremendo, un inizio che si può più o meno indicare con l'11 settembre 2001 quando vennero abbattute le torri gemelle. da li ho visto molti altri momenti critici di attentati, di risposte armate, di invasioni e di guerre lampo. ma oggi devo ammettere che ho sentito nascere in me due forti sentimenti. oggi, quando alla radio prima, e tramite internet poi, sono sta...

DI NUOVO NELLO SPAZIO

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tra un anno, un'altra volta, su nel cielo, un italiano solcherà lo spazio. il nostro grande Nespoli partirà di nuovo dalla Stazione Spaziale Europea per la grande avventura sulla Stazione Spaziale Internazionale. quando sento queste cose il cuore mi si riempie di gioia, e mi sento almeno un po orgogliosa di appartenere al paese che ha dato vita a queste eccellenze. ma quanto di noi orbita su nelle stelle, e chi sono i nostri astronauti, coloro che vestono i panni che molti di noi, io in testa, hanno sognato di indossare?   quando si parla di Stazione Spaziale Internazionale, si parla di un insieme di cose: si parla del primo vero avamposto dell'esplorazione spaziale, un luogo in cui dei terrestri soggiornano per mesi, lavorano vivono e dormono, al di fuori della protezione della terra. ma parliamo anche di un laboratorio ad altissima efficenza in cui vengono portati avanti tutta una serie di esperimenti, i cui risultati, poi, godiamo qui sulla superfice terre...

REFERENDUM

giuro, non volevo parlare di questo referendum, perché non mi andava di dire come e perché mi schieravo dalla parte dei no. lo giuro, non volevo. però poi senti tutti questi tipi che vanno in giro dicendo delle cose che ti fanno saltare veramente i nervi ed alla fine ti viene voglia di dire la tua. lasciamo perdere tutto il resto, non voglio stare due ore a parlare di tutto quello che penso sul fatto che la gente non si rende conto che a due passi dalle nostre spiagge ci sono comunque i pozzi di altre nazioni che inquinerebbero le nostre coste senza problemi e che in più ci venderebbero il greggio estratto da loro. quindi cornuti e maziati. e nemmeno altre considerazioni che o atto in merito. no voglio parlare solo delle rinnovabili, che vengono così ampiamente sbandierate: l'energia eolica e l'energia solare. belle cose vero? sarebbero energie stupende che permetterebbero di avere elettricità a impatto quasi uguale a zero, una visione estremamente natura...

ANDARE AVANTI PER TORNARE INDIETRO

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la mia infanzia è stata serena, felice, trascorsa in campagna, a contatto con la natura e con le cose che questa offre. forse anche troppo naturale, visto che dove abitavo io non c'era il riscaldamento in nessuna stanza , l'acqua era quella del pozzo, quindi la sua quantità era regolata dalla stagione, e non era potabile. ricordo inverni estremamente rigidi in cui si andava a letto coperti come al polo, e docce fatte con il vento che filtrava dalle pareti crepate del bagno aggiunto in epoca posteriore alla costruzione della casa e quindi sporgente dal corpo della stessa, temprandoci quanto potevano esserlo nell'ottocento. mi piaceva la campagna, il silenzio, la natura, gli animali, ma onestamente era dura, con gli animali infestanti da mantenere sotto controllo, specialmente i topi che, se non contenuti, rischiavano di soverchiarci. ero diventata una provetta cecchina, con il mio fucile a pallini, riuscendo a ridurre la popolazione dei ratti in maniera abbastanza...

PRIVACY O NON PRIVACY QUESTO è IL DILEMMA

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spesso mi chiedo perché le leggi che vengono fatte per la nostra protezione, o almeno così ci vengono presentate, alla fine diventano un nuovo e farraginoso peso per la nostra vita quotidiana, invece che un aiuto. in questo momento sto pensando soprattutto al discorso della privacy. da quando siamo diventati una società informatizzata il problema della privacy è diventato sempre più pesante, e fino ad un certo punto sono anche d'accordo sul fatto che la tutela sia importante per tutti noi, ma a volte questo discorso della tutela diventa veramente esagerato se non addirittura nocivo. uno degli esempi più eclatanti che si possono avere proprio in questi giorni è quella del telefono I-phone del terrorista in America che non riescono ad aprire e che Apple si rifiuta di sbloccare. si tratta del telefono di proprietà del terrorista che a San bernardino ha fatto circa 14 vittime e che all'interno del telefono potrebbe avere numeri di telefono e informazioni che rimandano ad a...

OGGI ....UNITI CIVILMENTE

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a quanto pare ieri è stato deciso il futuro delle coppie "diverse" dallo stereotipo catto cristiano. e come sempre le cose si sono risolte con un colpo  alla botte ed uno al cerchio, senza del resto soddisfare nessuno con questa specie di pappetta insipida che hanno prodotto. vediamo un poco come è andata. il 22 di gennaio le ultime modifiche del senato alla legge Cirinnà producono un testo piuttosto completo che finalmente dovrebbe dare una ordinazione definitiva alle unioni civili. questi sono i punti ordinati del DDL così come viene presentato a seconda del tipo di coppie a cui è dedicata ci sono dei punti precisi presi in esame per quanto riguarda le unioni omosessuali il DDL prevede:  Le coppie omosessuali esistono agli occhi della legge. Queste coppie, costituite da persone dello stesso sesso, si devono presentare in comune e registrare un contratto che definirà obblighi e doveri dei componenti l'unione civile.  L'unione può essere riconosci...