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COSA NON FAREI PER IL TUO AMORE

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sono tante le cose che non farei solo perché ti amo non ti sposerei , perché se dopo diciassette anni servisse un certificato qualunque per confermarti il mio amore forse non sarebbe vero l'amore che proviamo l'uno per l'altra. se dovessi avere dei problemi gravi non ti compiangerei , perché non si combatte quando ci si piange addosso, quinti ti pungolerei, ti spingerei ma non ti permetterei di vivere dell mia comprensione. non ti guarderei invecchiare , perché preferisco che la vecchiaia ci colga giovani ed uniti, così che di giorno in giorno guardandoci negli occhi non si veda il tempo che passa sul volto del'uno o dell'altro. non ti prenderei sul serio , perché solo giocando tra di noi e prendendoci costantemente in giro come facciamo affrontiamo la cattiveria che impera nel mondo, nel momento in cui dovessimo prenderci seriamente saremmo perduti in un mare di superficiali. non ti farei diventare il mio unico pensiero , perché viviamo in un mondo in co...

AMICI MICI festa del 17 febbraio

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oggi è il giorno dedicato al gatto, animale che oramai nelle case di tutto il mondo ha eguagliato il numero dei cani come animale da compagnia. è certamente il compagno migliore per chi ha bisogno di assentarsi da casa, per lavoro e comunque preferisce una animale che sia indipendente ma affettuoso, che abbia un suo carattere e che decida da se quello che vuole o non vuole fare. rispetto ad un cane è sicuramente meno ubbidiente, anche se non è vero che non si possa addestrare, anzi, con il tempo, la pazienza e la dolcezza, impara ad obbedire agli ordini ed a comportarsi secondo dei dettami che impone il padrone. non si deve dare credito a vecchie dicerie che dicono come il gatto sia anaffettivo e più legato al luogo che alla persona. sono luoghi comuni da sfatare assolutamente. chiedete a chiunque abbia un gatto e vi potrà dire l'infinito affetto che riescono a trasmettere questi animali, la grande empatia che riescono a creare con il loro umano, al punto di rendersi conto...

10 Febbraio giorno dei morti nelle Foibe.

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ieri è stata la giornata della memoria dedicata ai morti delle foibe. le foibe, per chi non lo sapesse sono spaccature nel terreno che scendono a strapiombo nel cuore delle montagne che si trovano anche nella zona montana dell'Istria. queste aperture naturali sono state usate, alla fine della seconda guerra mondiale , per far sparire qualcosa come diecimila italiani, uccisi nei modi più barbari che mente possa concepire. la tragedia ha origine proprio all'armistizio del 43 quando i partigiani si sentono autorizzati ad eliminare sia gli italiani che avevano abbracciato il fascismo, che quelli che semplicemente non erano comunisti. li catturano, torturano, affamano ed in fine li massacrano gettandone i cadaveri nelle foibe. la violenza poi ha un picco nella primavera del 45 quando la Jugoslavia si annette l'Istria, Gorizia e Trieste. a quel punto la distinzione tra le vittime viene meno: a finire nelle caverne montane sono fascisti, uomini di chiesa liberali, democra...

TRA NATALE E CAPODANNO

eccoci di nuovo qui, alla fine di dicembre, con il Natale alle porte, il Capodanno dietro l'angolo ed un anno nuovo nuovo che aspetta solo di essere spacchettato per iniziare la sua corsa. è una cosa indecente come corrano sempre più veloci i giorni ad un certo punto,quando ci si aggira tra i trentacinque e i quarantacinque anni: non un punto preciso, un momento qualunque in quell'arco di tempo,  ma nel momento in cui arriva senti proprio lo strappo ed il tempo comincia a scorrere frenetico. ieri era il tuo compleanno ed oggi sei già li ad augurare a tutti un felice anno nuovo, sperando che questa volta sia vero. io ci speravo anche l'anno scorso per la verità, ma il 2013 è riuscito ad essere anche peggio di quello passato; un insieme scucito di problemi di tutti i giorni, problemi lavorativi e problemi di salute, il tutto condito da una sana spruzzata di sfiga maledetta.  un anno che è riuscito ad essere veloce come una freccia, e purtroppo a fare altrettanto male...

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Qualche giorno fa è stato il 27 gennaio,  giornata della memoria. dedicata al ricordo della perdita di umanità di una parte della popolazione europea, allo scopo di sterminare e dominare l'altra parte dell'europa, e se possibile del mondo. una giornata dedicata al ricordo della seconda guerra mondiale, in cui la nazione Tedesca, rinata dalle proprie ceneri dopo la disfatta della prima guerra, decise che non si sarebbe fermata nella sua rinascita, ma avrebbe dominato l'europa, ed in fine il mondo, e nel far questo, avrebbe prima schiacciato e distrutto, nella sua marcia attraverso le nazioni, una parte della popolazione mondiale incontrata. questa decisione, quella di uccidere in maniera precisa e chirurgica una fetta della popolazione, è stata presa in funzione di molti diversi motivi, tra cui, non ultimo, di quello dell'interesse economico, quello della conquista territoriale, ma sopra tutti gli altri si riconosce quello del razzismo. La mia intenzione è di non...

L'ipocrisia delle parole

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sono veramente stanca dell'ipocrisia che stà invadendo la nostra nazione. non abbiamo più il coraggio di chiamare le cose con il loro nome,e cerchiamo di dargliene uno che suoni meglio, più nobile, più elevato come se chiamare la merda Alvo la facesse puzzare meno. quando eravamo piccoli per strada gli spazzini pulivano i marciapiedi con le loro scope, svuotavano i contenitori dei rifiuti fischiettavano e salutavano noi ragazzi che andavamo a scuola se venivano salutati; i bidelli pulivano i pavimenti ed i bagni delle scuole, pulivano le aule che puzzavano sempre di disinfettante tranne quando qualche bidella di buon cuore comprava qualche detersivo profumato, riempivano le scuole di profumo di caffè che cucinavano nel loro stanzino dove accorrevano anche gli insegnanti di prima mattina, e alla ricreazione allora potevano ancora vendere le merende agli studenti, ed all'ITI di Grosseto il nostro bidello ci procurava dei panini al tonno che erano le sette meraviglie. ...

torniamo a parlare di prostituzione

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in questi giorni mi sento di tornare a parlare di un argomento che ho trattato un po di tempo fa e che molti considerano tabù. intendo della prostituzione e delle case chiuse. sembra che nei giorni passati si sia tornati a parlare della legge Merlin e che oggi come oggi non sia poi così compatta la schiera degli "ha fatto bene" che c'era una volta. e ne sono veramente contenta. perchè la prostituzione esiste ed esisterà sempre, perchè non è un male necessario ma a volte è una scelta fatta consapevolmente e decisa a prescindere del ceto o della famiglia. prendo a spunto un programma che ho guardato proprio due giorni fa, era una puntata di forum o di uno dei suoi omologhi, non ricordo. quello che ricordo bene era il contenzioso che portavano in scena. c'era una madre che chiedeva il divorzio dal marito che non accettava e non voleva perdonare ne comprendere la figlia che aveva coscientemente e deliberatamente scelto di fare la "escort". perchè og...

ma la spina dorsale oggi dove stà?

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alcune cose mi stupiscono sempre. i gay ci sono sempre stati. nella storia hanno assunto i nomi più disparati e la connotazione sociologica più disparata, dagli alievi prediletti del periodo greco e romano in cui erano considerati coloro che avrebbero aprreso il sapere dei loro maestri, ed unici depositari del vero amore perchè un uomo poteva amare carnalmente una donna ma solo con un altro uomo avrebbe trovato l'amore intellettuale e spirituale; al medioevo in cui sono stati perseguitati perchè il gesto della sodomia è inviso a Dio in quanto è contronatura e soprattuto è sprecare il seme che invece deve essere usato solo per dare frutto. nei giorni della mia infanzia erano una condanna societaria che se ti capitava in famiglia cercavi di ignorare: froci, checche, femminielli, invertiti, culi, erano il marchio di infamia di una famiglia che si ritrovava additata alla stregua di asassini o di pervertiti. oggi invece, anche se in maniera ancora piuttosto nebulosa e con qu...

a volte se ne deve parlare, della morte.

spesso si parla della vita di come la si affronta e di come sia difficile. oggi io voglio parlare della morte, e di come sia difficile da affrontare, non pre quanto riguarda noi stessi, ma per quanto riguarda gli altri , la loro morte. dicono che per poter elaborare la morte ci sano cinque diversi stadi da affrotare la fase del rifiuto in cui non si può credere che la perdita sia imminente o che ci sia stata veramente, un momento in cui non si può concepire la propia vita da li in poi senza la presenza del soggetto mancante. è una fase alterna che va dall'incredulità al dolore accecante, in cui non si riesce ad avere una netta visione di se e del mondo che ci circonda, folgorati come siamo da quella improvvisa mancanza di qualcosa che faceva parte integrante della nostra vita. ci prende una specie di inebetimento che ancora la reale forza della mancanza non ha lacerato, in cui ancora non siamo pienamente coscenti della realtà ed ineluttabilità della morte. poi viene la fas...

BUON COMPLEANNO

gli anni scivolano inesorabili e continui, a volte quasi invisibili, tanto che ti volti ed improvvisamente il giorno di ieri è lontano in modo doloroso. come polvere scivola impalpabile lontano lasciando come ricordi del suo passaggio solo quelli che si imprimono sul corpo segnando con ogni cicatrice, o ruga un suo ricordo pesante o piacevole che sia. ed anche questo sarà un altro di quegli anni che si andrà ad ammucchiare sugli altri nella clessidra della vita, ma anche questo come molti di quelli già passati e come uno di quelli ancora a venire, ha alcuni giorni che risplendono tra gli altri come polveri d'oro. ed il giorno di oggi è il giorno del tuo compleanno, un giorno per me prezioso più dell'oro perché offrì alla vita chi dopo 29 anni avrebbe poi dedicato la sua vita a rendermi la donna più felice di questo mondo. ogni giorno che passa, con i suoi problemi, i suoi disastri e le sue difficoltà, si illumina alla sera, anche se ora sempre più tardi, nel momento in cu...