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a volte se ne deve parlare, della morte.

spesso si parla della vita di come la si affronta e di come sia difficile. oggi io voglio parlare della morte, e di come sia difficile da affrontare, non pre quanto riguarda noi stessi, ma per quanto riguarda gli altri , la loro morte. dicono che per poter elaborare la morte ci sano cinque diversi stadi da affrotare la fase del rifiuto in cui non si può credere che la perdita sia imminente o che ci sia stata veramente, un momento in cui non si può concepire la propia vita da li in poi senza la presenza del soggetto mancante. è una fase alterna che va dall'incredulità al dolore accecante, in cui non si riesce ad avere una netta visione di se e del mondo che ci circonda, folgorati come siamo da quella improvvisa mancanza di qualcosa che faceva parte integrante della nostra vita. ci prende una specie di inebetimento che ancora la reale forza della mancanza non ha lacerato, in cui ancora non siamo pienamente coscenti della realtà ed ineluttabilità della morte. poi viene la fas...

BUON COMPLEANNO

gli anni scivolano inesorabili e continui, a volte quasi invisibili, tanto che ti volti ed improvvisamente il giorno di ieri è lontano in modo doloroso. come polvere scivola impalpabile lontano lasciando come ricordi del suo passaggio solo quelli che si imprimono sul corpo segnando con ogni cicatrice, o ruga un suo ricordo pesante o piacevole che sia. ed anche questo sarà un altro di quegli anni che si andrà ad ammucchiare sugli altri nella clessidra della vita, ma anche questo come molti di quelli già passati e come uno di quelli ancora a venire, ha alcuni giorni che risplendono tra gli altri come polveri d'oro. ed il giorno di oggi è il giorno del tuo compleanno, un giorno per me prezioso più dell'oro perché offrì alla vita chi dopo 29 anni avrebbe poi dedicato la sua vita a rendermi la donna più felice di questo mondo. ogni giorno che passa, con i suoi problemi, i suoi disastri e le sue difficoltà, si illumina alla sera, anche se ora sempre più tardi, nel momento in cu...

A PROPOSITO DEI NOSTRI AMICI ANIMALI

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sono la felice padrona di tre gatti. tre adorabili pelosini neri, con dei caratteri assolutamente personali e dei fisici altrettanto personali. c'è la vecchia, una snella gattina di dieci anni, piccola di taglia e di peso, dal pelo nero finto, nel senso ce il sottopelo è bianco come quello del padre, un birmano. ha un carattere scostante ed esigente, ma se stai male guai a chi si avvicina, poi c'è il maschio di famiglia, un torello di sei chili lungo e alto, un vero piccolo panterotto, dal carattere dolcissimo e stracoccolo, anche troppo per la verità, sono convinta che il suo sogno sia una mamma emiplegica, dalla vita in giù in modo da poter sfruttare la mia immobilità per farsi coccolare tutto il giorno. infine c'è la piccola, per modo di dire. il suo nome sarebbe Sardil, ma in realtà oramai la chiamiamo tortellina, perché ha un fisico da caciocavallo ed una testa da cucciolotta. mangia come un cane, nel senso che spazzola tutte le ciotole, e poi si stende per far pr...

psicodramma

è tanto che non scrivo, persa nei miei personali mutamenti, nei problemi di tutti i giorni, nella rabbia che si accumula e che non trova uno sfogo. sono giorni, mesi, anni, di rincorrersi, di cercarsi e non riuscire a trovarsi. cerco soprattutto, sempre un motivo nuovo che mi spinga ad andare avanti, una voglia, una spinta, qualcosa che giustifici il continuo arrancare verso un futuro che si prospetta anche più difficile dei quello che non sia il presente. nuvole basse all'orizonte, non promettono pioggia ma densa afa ed io sono così stanca. procedo un po senza bussola, andando dove mi spinge la brezza e sperando di procedere e non di tornare indietro. oggi è anche caldo, quel caldo struggente, che ti entra nelle ossa e spreme ogni goccia di sudore dal tuo corpo. non mi guardo spesso, non mi piaccio più, di nuovo. non riesco a stare con me, e non riesco a stare senza di me. e non sembra che nessuno di quelli che dovrebbe abbia voglia di aiutarmi. sono stanca di prend...

L'ADDIO DI UN SOGNO: ALBERTO LISIERO

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ci ho messo qualche giorno a metabolizzare la notizia, prima di poter dire qualcosa, prima di esprimermi. molti anni fa, conobbi una persona, un ragazzo, allora, che fu per me molto importante perchè cambiò molte cose nella mia vita e con le sue azione diede il via ad altri cambiamenti che mi portarono a quella che sono oggi. allora la mia passione per la fantascianza, cocente e desiderosa di comunione, era ancora tenura stretta nel mio cuoricino, non avendo sfogo alcuno. poi scoprii lo Star Trek Italian Club, e da quel momento molte cose cambiarono, molte porte si aprirono e diedero sfogo ai miei desideri ed ai miei interesi. il tutto si concretizzò un giorno, alla fiera Luccaconicx dove, passeggiando con il mio compagno di allora sentii un annuncio all'altoparlante in cui si richiedeva la presenza di Alberto Lisiero e Gabriella Cordone. Alberto Lisiero lo conobbi così, saltandogli quasi al collo in un corridoio di luccacomix sotto lo sguardo bonario di Gabriella e quel...

strano Natale

non ho ancora fatto i regali di Natale.  per la maggior parte di voi sarà una notizia che cade tra le altre, in fondo la maggior parte delle persone fa i regali la sera prima, di corsa, prendendo quello che capita, solo perchè il regalo è un obbligo per la festa. chi mi conosce invece sa che è sintomo di qualcosa che va male, molto male. io i regali li comincio a pensare a gennaio praticamente, e duirante l'annno li accumulo, tanto che di solito ad ottobre LUI comincia a sbraitare per i pacchetti che gli invadono casa e che non li vuole più vedere, e che il Natale dovrebbere essere una festività decennale e via dicendo. ma per me il Natale è uno stato dell'anima, uno stato di grazia in cui sono praticamente tutto l'anno ma che nel mense di dicembre acquista uuno spessore quasi fisico, una sensazione di gioia che a stento contengo. di solito. ma quest'anmno non ho ancora fatto un regalo. quest'anno è la prima volta nella mia vita in cui l'avvicinarsi di Na...

facciamo polemica

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facciamo anche oggi un po di polemica che ci stà bene. io vengo da Grosseto, una piccola cittadina molto provinciale della bassa toscana. è una bella cittadina anche se è la morte sociale: pulita e tranquilla, ha una popolazione che vira all'anziano ma non manca di nulla. venendo da una realtà del genere si capisce come una città della categoria di Roma possa accecare nelle sue mille luci. però è anche vero che proprio venedo da una realtà del genere si vedo le mille storture che non ci si aspetterebbe da una grande ed evoluta metropoli, o almeno da una città che vorrebbe essere riconosciuta come tale. parlo di piccole cose, come che so la carta di identità tipo card che a Grosseto fanno da anni e che ancora non sanno cos sia a Roma, parlo di computer in rete in ospedali piccoli come Massa, vicino a Grosseto, mentre a Roma un reparto non sa cosa stia facendo la sua sala operatoria, e la segreteria non sa gestire nessuna delle due, senza parlare dello spreco assurdo di carta ...

anche oggi moriamo un poco

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anche oggi come ogni mattina, giunta al lavoro prima di cominciare ad immergermi in cifre ed orari ho dato un ascorsa al giornale, tanto per tenermi aggiornata, ed anche oggi purtroppo mi sono ritrovata di fronte alla solita storia di maltrattamenti, dolore e morte in una coppia, con lei dalla parte della vittima, anche se questa volta prima di morire lei ha preferito uccidere lui. inutile fare nomi o dare riferimenti, ogni giorno si possono trovare su qualsiasi giornale storie uguali a questa. lei che si innamora di lui, e lui che, prima, si mostra come una persona tranquilla ed equilibrata, almeno fino a che non scatta il senso di possesso che lo fa diventare una bestia, perchè solo di bestie si può parlare, con tutto il rispetto per le bestie. un violento che per dimostrare la propria superiorità, il proprio dominio in casa, o per sfogare le proprie frustrazioni, usa la donna che gli stà accanto come mezzo di sfogo, come oggetto, come pungiball. o peggio una persona che...

UN SOGNO

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stanotte ho sognato di essere morta. ero di fronte al ponte sull'arcobaleno, quello che divide la terra dei vivi da quella dei morti per gli animali. lo attraversavo e dall'altra parte, ad aspettarmi, c'erano quegli animali a cui ho voluto molto bene nella mia vita. c'era prima di tutto Molly, la mia bellissima Pastore Torvonou, il cane della mia infanzia, che ho avuto quando avevo un anno e che è cresciuta con me come una sorella, intelligente al punto che se avesse potuto parlare sarebbe stata meglio di molti umani che ho conosciuto. era di nuovo nella sua giovinezza, bella come il sole, bionda come una svedese, con zampe agili e leggere, piena di voglia di correre e giocare. accanto c'era Drago, il mio Maincoon trovatello, il gatto più bello del mondo ed anche lui di una intelligenza particolare. bello come era nei suoi momenti migliori, col folto pelo rosso ed oro che si muoveva piano nel dolce vento, la lunga e spumeggiante coda a punto nterrogativo come s...

AMARE IL PROPRIO CORPO

oggi giravo per i giornali, prima di iniziare a lavorare, un piccolo intermezzo mattutino che mi concedo dalle sette e mezzo alle otto, anche perchè sono ancora troppo impastata di sonno per capire molto. e mentre giravo ho trovato qualcosa di veramente bello: il blog di una ragazza che ha creato, credo di aver capito, un movimento che invita ad amare il prorpio corpo, anche se si è di taglia extra, come lei stessa dice di se. è stato molto bello vedere qualcuno che ha avuto il coraggio, anche in America, dove nonostante l'altissima percentuale di persone normalmente morbide o grasse se non obese, si esalta la figura anoressica, dicevo vedere qualcuno che ha avuto il coraggio di dire basta, io non ci stò. questo è il mio corpo, se a voi non piace a me non importa perchè è il MIO corpo non il vostro. voi dovete convivere con il vostro e con le vostre paure di ingrassare, di deventare qualcosa che non volete, ma a me non importa, questo è il mio corpo ed io lo amo. farò il posib...