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IL DIFFICILE LAVORO DI ANDARE AVANTI CON IL POCO CHE SI HA

oramai è indubbio. l'italia è diventata veramente invivibile. i soldi che prima prendevamo come stipendio ora non valgono nulla e non sembra che la cosa debba migliorare; i pochi soldi che avevamo messo da pare ci sono stati smezzati dalla  crisi che ci ha lasciato quasi in ginocchio, mentre la speranza di potersi un giorno fare una casa propria, un proprio posto diventa chimera sempre più irragiungibile. e non ci sono magici aiuti che vengono a sollevare le nostre sorti. i lavori sono sempre più difficili da ottenere, e se si ha si deve sperare di non perderlo. sono sempre più sottopagati e non permettono a volte di mantenere una casa o una vita autonoma. fortuna chi ha un compagno, o compagna, perchè due stipendi, per quanto precari , permettono di avere una vita se non proprio agiata almeno autonoma, altrimenti il destino è quello del "bamboccione" come è stato carinamente definito colui che vive ancora in casa con i genitori, senza tenere conto che per uscire di ...

RIENTRIAMO AL LAVORO

il rientro al lavoro è sempre ostico ma in questo periodo stà diventando per me veramente duro affrontare ogni giorno quella fatica anche minima che richiede l'andare al lavoro. so che c'è chi non ha lavoro e che penserà ma di che si lamenta quella. ne sono pienamente cosciente e sono anche contenta di avere un lavoro tanto tranquillo e leggero che mi permette di essere fatto senza lo stress che avevo prima, in sala operatoria. però lo stare per sei o nove ore il ufficio, con la schiena che a volte vorrebbe tanto potersi stendere mentre le ernie giocano a rimpiattino lungo la spina dorsale, con l'anca che nella sedia, per quanto comoda, si sente disperata, il pomeriggio che si dilunga infinito e la stanchezza che mi sommerge. anche il bagno sembra lontanissimo per la gamba inrigidita. oltre tutto vengo da quasi un mese a casa in malattia dopo l'intervento, e da questo lungo periodo di festa che si è protratto con qualche aiutino come una feria qui ed una la. ed ecc...

frammenti di passato

Ritorno. con un carico di ricordi che non mi tornava alla mente da tanto. sono ricordi di una zona specifica, di un tempo preciso, che tornano e scaldano con la loro presenza. sono ricordi d'estate, quando in campagna, specie nelle ore pomeridiane, i rumori sono pochi, qualche lontano frinire, il grano che sussurra nel poco vento, il teno che passa. pomeriggi sonnolenti, caldi e appiccicosi, passati alla ricerca di un po di frescura, ristoro. un ponte, poco più giù lungo la ferrovia, poco distante dal campo di casa, era il luogo preferito: un canale di raccolta, con un rigagnolo senpre presente, anche in piena estate era una attrazione migliore del circo. le canne d'acqua crescevano folte, e nelle pozze che si formavano i girini che agitavano le loro code lanciando riflessi neri nell'acqua. lì il fresco era un balsamo dalla canicola, i piedi immersi in quel poco d'acqua presente, un coltellino per lavorare un rametto o tagliare le canne d'acqua per far finta ...

a volte...

Ci sono varie cose nella mia vita che mi angustiano, mi appesantiscono i giorni e rendono duro il mio procedere. ci sono i problemi tipici del mandare avanti una casa, con la cronica carenza di denaro, con i problemi di mantenerla accettabile con i limiti legati alla mia malattia, che mi rende lenta, facilmente stancabile e goffa. ci sono i problemi propri della mia malattia, che mi rallenta, mi rende incapace di fare tutto, che mi stanca rendendomi un plantigrado sonnolento, che riesce a mantenersi accesa al massimo per un paio d'ore consecutive dopodiché se non può dormire vive con l'occhio semichiuso e la mente confusa. tutte cose che cerco ci affrontare con forza e coraggio e che cerco di superare tranquilla e con il sorriso sul volto perché so che un sorriso aiuta ad affrontare a vita. però c'è una cosa che mi rende assolutamente triste e che proprio non riesco a mandare giù. è il fatto di non essere più guardata da un uomo come una donna. cammino per le strade e tutto...

ancora sul lavoro

leggevo dello scandalo sollevato dalle affermazioni del vice ministro Michel Martone. pare che sollecitare i ragazzi a darsi una mossa, a studiare o a lasciare l'università e trovarsi un lavoro sia una cosa che non si fa. povero vice ministro che magari pensava fosse giusto. non sa che qui da noi, andare all'università per dieci dodici anni, rifiutare il 28 perché non è un 30 e rifare l'esame magari otto volte per ottenere quel voto è considerato da bravi studenti. non sanno che affrontare il mondo del lavoro dopo aver buttato dieci dodici anni all'università per uscire con il magna cum laude, e pretendere di fare quello e solo quello per cui si è studiato è la regola e che i genitori sono ben orgogliosi di questi loro pargoli allevati a pane nutella e speranze infrante dei propri genitori che vogliono per loro una vita migliore. questa convinzione, tutta italiana, per cui i giovani che pascolano per casa ancora a quaranta anni senza un lavoro, vivendo magari ancora del...

oggi proprio no

non va. non va proprio. se fossi un grafico in questo momento si dovrebbero aggiungere fogli in basso per disegnare il mio indice di morale. i dolori, nonosstante il quantitativo industriale di medicine che ingurgito è sempre presenre ed a volte invalidante in maniera seria, il mal di testa va e viene, a volte forte a volte leggero come un velo che sfiora il mio cervello e gli ricodra che è li e tanto tornerà. le mia nani hanno dei dolori paurosi che mi impediscono di fare molre cose. e su tutto la stanchezza. una coperta pesante, avvolgente di soono che mi chiude gli occhi, appesantische le membra ed i pensieri. la mia dislessia gioisce della cosa ed i mei ditini battono quasi a caso sulla tastiera, fortuna che è facile cancellare gli errori, almeno quando non vi si incrociano gli occhi e rischiate di perdere ad ogni secondo. dovrei riscuotermi, farmi forza, andare avanti, essere una donna roeistente, fare su le mie cose ed andare avanti, in maniera oiù o meno metafisica. il problema ...

ricordi

ieri sono stata a pare il bollo della macchina. purtroppo l'agenzia dell'aci si trova sulla tuscolana, in un posto dove parcheggi non se ne trovano, quindi sono dovuta andare a piedi. la distanza non è tantissima, meno di un chilometro ma devo dire che con la mia velocità ci metto veramente una vita a fare quella distanza. al rientro sono andata dritta per via Genzano, sperando di accorciare un poco le distanze che per me sono veramente pesanti. mentre lentamente me ne andavo sul marciapiede, ho alzato la testa dal pavimento, dove la sera guardo abbastanza fisso per evitare di prendermi storte o di cadere, e mi sono guardata attorno. ed improvvisamente, per pochi secondi tutto è cambiato. ho visto quella strada di giorno, in un assolato e soffocante quindici di agosto, verso la stessa ora, ma con il sole ancora alto nel cielo. la strada è quasi deserta, nessuno in giro in una città soffocata dalla morsa del calore. chi poteva se ne è andato al mare a passare la giornata peggior...

NATALE PER TUTTI

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il natale è alle porte oramai, mancano veramente una manciata di giorni. non è stata una annata facile per nessuno: c'è chi ha dovuto convivere per tutto l'anno con i terrore di non arrivare alla fine del mese con lo stipendio, chi invece ha continuamente temuto di vederlo sfumare quello stipendio. chi ha dovuto combattere con un corpo che non vuole funzionare e chi ha perso dei cari o ha dovuto assisterli in momenti particolarmente difficili. un anno che ha segnato praticamente tutti, mettendo alla prova la nostra resistenza, minando a volte la voglia di andare avanti, facendoci dubitare di noi stessi e delle nostre capacità, rendendoci irascibili e cattivi. un anno che ha dato solo il via ad una lunga scia di problemi che ci aspettano, una lunga sequela di prove e di sforzi che ci troveremo ad affrontare e che ci verrà richiesto di superare, pena la perdita di tutto quello per cui combattiamo giornalmente, sia esso un posto di lavoro che la capacità di continuare a muoversi c...

FILETTO ALLE VERDURINE CON CONTORNO DI PURE' E CIPOLLINE IN AGRO DOLCE

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bene giovani, preparatevi perché oggi la ricetta che vi do è particolarmente complessa anche se non difficile, lunga e ingarbugliata, quindi pronte. gli ingredienti sono: una carota, una gamba di sedano, una cipolla, del dado in polvere, filetto di manzo, cipolline meglio se borretane ma vanno bene anche quelle bianche, aceto balsamico, zucchero, olio, burro, patate, grana grattugiato, latte, una bacca di ginepro, noce moscata, rosmarino un chiodo di garofano, pepe macinato fresco. prendete il filetto e mettetelo in una ciotola con olio, sale, una gemma di ginepro schiacciata, pepe macinato fresco, una spruzzata di noce moscata, rosmarino. lasciatelo a marinare mescolando ogni tanto per un paio di ore almeno (sempre se possibile, se no almeno una buona mezzora siate gentili) in modo che i succhi passino da uno all'altro. mentre aspettate potete mettetevi a tritare finemente una cipolla una carota ed una gamba di sedano riponendo il trito in una ciotola. quando siete pronte per cuci...

UN POST ISPIRATO DAL DI FUORI

bene, eccomi a fare qualcosa che non faccio quasi mai: rispondo ad un commento. sapete che non rispondo mai ai commenti, e lo faccio perchè quelle che escono sono idee, pensieri che sono li in quel momento e poi passano, sono da cogliere, condividere o non apprezzare e passar oltre. in questo caso invece si tratta di un commento che si è rivelato un invito. un poco una catena di sant'Antonio, ma credo che non faccia male a nessuno se risponderò con quello che posso. cominciamo quindi: IL POST IL CUI SUCCESSO MI HA STUPITO: che devo dire? non so quale sia il mio post più di successo, non ho un contatore per le visite delle pagine e non sto a controllare quante visite ho ricevuto a sera. se è per questo mi stupisce che il mio ultimo post oggi ha ricevuto ben 24 visite, o che comunque il mio blog oggi abbia ricevuto 24 visite. spero sempre che quello che dico sia interessante, di valore per qualcuno, o almeno di qualche interesse. IL MIO POST PIù POPOLARE siamo al discorso di prima. a...