lunedì 6 luglio 2015

GLI UOMINI NON SANNO CAREZZARE

già sento il coro di proteste che questa affermazione farà alzare, eppure posso affermare che, dall'alto dei miei anta anni, e delle mie ammetto non poche esperienze con gli uomini, che gli uomini non sanno carezzare.
e non solo: non sanno fare effusioni, coccole  o lasciarsi andare in situazioni di tenerezza. e non sto parlando delle situazioni intime, in cui le loro carezze spesso nono più un afferrare e prendere, un artigliare e lasciare, ma delle situazione di sempre, le coccole serali, le carezze pomeridiane, i grattini dati in macchina, insomma le carezze di tutti i giorni.
forse è dovuto al fatto che spesso e volentieri ai bambini non si fanno troppe smancerie, in fondo devono diventare degli uomini e come tali devono essere rappresentanti del sesso forte, della specie che non ha bisogno di chiedere, di chi deve essere forte e pronto ad affrontare le intemperie e il duro lavoro. o forse perché gli viene inculcato dalla società che gli uomini non si devono lasciare andare in smancerie, come le carezze che sono cose da donne. oppure, ed è la prospettiva più triste, sono intimiditi da questo desiderio di tenerezza e hanno paura a lasciarsi andare troppo, per cui rimangono come rattrappiti su se stessi, con il risultato che anche i loro movimenti sono stentati e difficili.
non lo so, credo che sia una massa informe di stupidaggini quella che impone una cosa del genere all'uomo, adatto forse ad uno nato nel 40, quando la vita era molto più fisica e dura,  ma credo anche che a livello inconscio sia una cosa che passa.
quante volte si vedono mamme che si spendono in coccole fisiche, carezze, abbracci, contatto continuo con il corpo delle figlie. la stessa cosa è difficile vederla fare verso un maschio, e spesso questo, spinto dalla vergogna dato che i suoi compagni di gioco non lo fanno, si sottrae a quelle sparute prove delle madri. ci sono, e lo dico con cognizione di causa avendolo visto di persona, pardi che storcono il naso di fronte ad eccessive forme di affetto verso il figlio maschio, che vedono come un uomo in essere, e come tale vogliono che venga su temprato dalla vita. ripeto, cazzate.
cazzate che purtroppo portano i ragazzi a deridere quelli che vengono su con caratteri dolci e inclini alla tenerezza, spingendoli a credersi magari gay, quando sono solo più sensibili e disponibili verso la comprensione dei bisogni delle donne.
spesso le carezze degli uomini, sono rapide, brevi, più simili  a pacchette amichevoli che a vere carezze, e spesso noi non ci facciamo nemmeno caso perché è così che siamo abituate, ma se parliamo, se magari esprimiamo il nostro dubbio sulla loro manualità, potremmo ottenere dai nostri compagni dei miglioramenti piuttosto apprezzabili.
di solito ci troviamo di fronte a uomini che sono intimiditi dal contatto affettuoso, che limitano al momento intimo, quando chiusi in camera da letto possono lasciarsi andare, ma non avendone pratica continua sono comunque portati a contatti fermi da presa più che da carezza.
quante volte mentre state parlando con il vostro partner, magari mentre gli state passando lentamente la mano tra i capelli, lui si è voltato sorridente, e per ripagarvi della gioia che gli date con le coccole che state facendo non è stato capace di fare più di una rapida carezza sulla guancia, o di una grattatina sulla schiena? su non dite che non è vero, sono molte quelle che magari mentre si fanno due chiacchiere si lamentano della cosa, e poi se devono parlarne ad alta voce di fronte al diretto interessato non riescono a dir quello che veramente desiderano.
fate una prova. chiedete che vi facciano un massaggio alla schiena ad esempio.
io ho fatto questa prova a volte con alcuni dei miei partner e devo dire che su un tot che ne ho avuti sono un paio si sono rivelati all'altezza dei desideri. gli altri anche nel massaggio hanno gesti bruschi e trattenuti, carezze smorzate e non concluse, movimenti impacciati.
è triste, perché questo succede anche ai ragazzi più dolci, non solo a quelli che si comportano da maci.
ho anche notato che spesso quando sono con le madri, questi uomini si sottraggono ad espansività eccessive o a espressioni troppo fisiche di affetto in pubblico, come abbracci o strette troppo affettuose.
a questo punto che fare, arrendersi all'evidenza, accettare questo limite e lasciar perdere, tanto è così e basta?
ma anche no.
una cosa che dico da molto nei miei post e che ultimamente ho trovato confermata in un paio di libri che sto leggendo, è che se si vuole qualcosa il modo migliore per ottenerla è chiederla, e questo si applica nella vita di ogni giorno come nel rapporto con il proprio  partner, anzi in special modo in questo secondo contesto dove alcune si ostinano a sperare in una comprensione che va vesto la parapsicologia , ammiccando e lasciando intendere, quando non solo sperando che lui capisca che.
smettete di aspettarvi che loro capiscano dalla vostra faccia delusa che non siete molto contente del tipo di contatto che avete con loro e provate a chiedere che cambino: magari faranno fatica a  farlo ma se ci tengono si impegneranno e alla fine qualche miglioramento potreste anche ottenerlo.
una cosa comunque è dirgli "ma lo sai che sei negato a fare le carezze?"
ed una cosa è dirgli che le carezze che vi fa sono la cosa più preziosa del mondo ma che vorreste che fossero ancora più piacevoli e che potreste migliorarle assieme. potete anche essere più schiette, dicendogli che il tipo di carezze che vi fanno vi mette a disagio, ma ricordatevi che sono sempre uomini, che hanno un ego da mantenere vivo, altrimenti vi ritrovate un palloncino sgonfiato tra le mani. siate quindi anche dolci nel dirgli che desiderate che le sue carezze diventino quello che più desiderate al mondo, per renderlo perfetto per voi.
mettete le vostre mani sulle sue, magari, quando vi carezza, e trattenetele per tutto il tempo che pensate debba durare una carezza ben fatta, accompagnandole morbidamente.
la prima volta magari si irrigidirà e non capirà subito, magari proverà anche a sottrarre la mano, ma vedendovi sorridere poi si ammorbidirà e potrebbe anche piacergli alla fine il gioco.
alla stessa maniera potete chiedergli dei massaggi e potreste prima dimostrare sul loro corpo come devono essere fatti, calcando sulla spiegazione di come deve essere prolungata e duratura la pressione della mano mentre scorre sul corpo. ricordate solo che ciò che chiedete sarà alla fine ciò che otterrete, quindi poi non vi lamentate di come alla fine verranno, se non vi sarete spiegate correttamente prima. io devo dire che con questi metodi mi sono sempre trovata abbastanza bene, alla lunga. ci vuole un po', soprattutto per fargli disimparare quello che sono convinti di sapere già, ma che sono nozioni false o sbagliate.
ci sarà anche quello che proprio  non capisce, ma di solito un minimo si riesce ad ottenere con questo mezzo.

Nessun commento:

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero