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un motivo importante per parlare di nuovo.

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ed eccomi di nuovo qui. so che pensavate che mi fossi persa nei meandri della rete ma sono rispuntata come la gramigna. oggi vi voglio parlare di un evento stupendo, che avviene tutti gli anni a Roma e che nonostante abbia una certa risonanza locale, a livello nazionale secondo me passa un poco in sordina, come succede ad eve nti correlati di ad altre città. Parlo della fiera della piccola editoria, chiamata anche "Più Libri Più Liberi", una vera occasione ghiotta per chi, come me, è un amante dei libri in toto, ma anche per chi cerca solo quel volume che gli stuzzichi l'appetito o ancora chi voglia fare regali di natale utili, intelligenti e di valore anche spendendo poco. e mi duole che quando ci sono queste manifestazioni legate al mondo dei libri e dell'editoria non ci sia più pubblicità sui canali nazionale degli eventi, perché queste sono cose che stimolano l'intelletto delle persone, e sono cose per cui vale la pena di spendere qualche soldo ed un po del pr...

rieccomi a piangere

ne è passato di tempo dall'ultimo post, e me ne scuso con quei pochi pazienti lettori che ancora ogni tanto vengono a vedere se qualcosa di nuovo spunta da queste pagine interattive. è che per me è un brutto periodo, e voi direte, sai che novità. ma si tratta di un periodo veramente un po buio, in cui tante paranoie e tanti pensieri neri sembrano tornati ad assalirmi come un tempo anche se ora sono più forte e riesco a sopportarne meglio gli assalti. il mio corpo mi ha tradito di nuovo, e mentre cercava di guarire da una parte si è lasciato andare da un'altra. un dolore strano ad una spalla cominciato oramai tanto tempo fa, ed andato aumentando per tutto questo tempo si è ora rivelato una ernia cervicale, che mi ha completamente bloccato l'articolazione della spalla per il dolore antalgico, tanto che mi sento un'impedita e che anche la navigazione o il semplice scrivere questo post per me è una fatica non indifferente. ed io sono di nuovo sotto il fuoco di fila di ques...

il pedone questo **** sconosciuto

di parlare degli automobilisti maleducati e incivili ne ho piene le tasche. oggi voglio provare a parlare di un'altra categoria: i pedoni. si tende a scusare la loro esistenza e la loro insistenza per il fatto che sono più deboli e facilmente feribili dell'automobilista medio, ma se solo usassero un briciolo di testa quando svolgono il loro compito di pedoni! li vedi lanciarsi in attraversamenti rocamboleschi e pericolosi al limite del mortale, senza minimamente guardare le strisce che scorrono placide e sicure a soli pochi metri dal loro lancio. anzi. ho visto madri col carrozzino deviare di fronte alle strisce per non rischiare di attraversare sulle stesse, quasi fossero dei luoghi di pericolo celate da sicura zona di attraversamento. ci sono anche quelli che usano le strisce, si, ma solo quando il semaforo è rosso per l'attraversamento, con le macchine che passano rombando e strombazzando rese idrofobe dal rapido passaggio di colore, mentre i responsabili dello scempio s...

lettera aperta

Oggi mi voglio rivolgere al signor Brunetta, perché a volte, si spera che queste persone siano in fondo degli esseri umani con cui poter parlare ed a cui esporre le proprie perplessità ed i propri problemi, proprio come fossero normali persone, come noi. ebbene signor brunetta, io sono una donna vicina al suo modo di pensare, una esponente minorissima del centro destra, interessata alla politica in quanto la politica si interessa alla mia vita quotidiana e ne influenza l'andamento. ho accolto la sua legge sulle regole per la malattia nei lavoratori con una certa perplessità e con una certa perplessità mi ritrovo a viverla ogni giorno. le mie in vero sono più di una come perplessità, e sono di genere al quanto diverse. la prima riguarda la stessa conformazione della malattia. oggi come oggi la malattia di una persona è vincolata alla visita fiscale dalle otto del mattino alle otto della sera, con una sospensione degli arresti domiciliari di un'ora dalla una alle due. bello, a me...

rientro: lo stress della modernità.

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Il ritorno dalle vacanze è sempre, almeno per me, un evento al quanto traumatico, da cui metto dei giorni a riprendermi, perché, l'improvviso calo nella vita di ogni giorno, dopo una o due settimane di calma serafica mi stride sempre violentemente sui nervi. io poi sono una di quelle donne che non ama assolutamente lavorare. nulla da dire su quelle donne rampanti che vedono la propria vita realizzata solo dopo sei ,otto ore di lavoro frenetico e caotico, in cui corrono e ordinano, telefonano e urlano come matte, per poi tornare a casa stressate ma pronte ad affrontare anche il loro compito di madre di famiglia, con la pausa settimanale per il parrucchiere e che non si staccano dal cellulare del lavoro nemmeno la notte mentre copulano con il marito. che vivano felici le loro ultra attive vite per decine e decine di anni, sono felice per loro. io però non sono così: io mi sento solo stressata e stanca quando torno dal lavoro, ben lontana dal sentirmi realizzata dal quell'impegno ...

vacanze: atto finale

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bene, ecco che è finita anche per me il periodo di vacanze. ma prima di tirare le somme, parliamo degli ultimi giorni di vacanza che ho vissuto. ci siamo lasciati che eravamo arrivati a Lugano. be, che dire, Lugano è veramente un piccolo angolo di paradiso. è tranquilla, pulita favolosamente silenziosa. il primo giorno con quegli enormi zaini sulle spalle ce ne siamo andati in giro per la città, salendo dal centro città dove siamo andati a pranzo( a l Burger King e mi sono quasi intossicata di peperoncino, ma colpa mia!!!) e dove ci siamo deliziarti di fronte ad una partita a scacchi svolta su enormi scacchiere sul pavimento a cui chiunque abbia voglia può partecipare e che da la misura del ritmo della vita li, fino alla casa dei due amici che ci hanno gentilmente accolto per i giorni della nostra permanenza. la cosa veramente buffa è che la zona che abitano loro è considerata la zona "malfamata" perché abitata in prevalenza da extracomunitari e immigrati. vi assicuro che ne...

vacaze: ancora vivi!!

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rieccoci di nuovo all'assalto del modo dei blog, con nuove notizie dal fronte delle vacanze. dopo altri tre giorni eccoci di nuovo qui a raccontare i fatti nostri sul web, come se a qualcuno interessasse, ma tant'è sono cose vostre se non vi interessa: che ci fate qui?? va be, ho una nota un poco isterica nella mia mente, ma scusatemi, è la stanchezza che oggi mi taglia le gambe. comunque cominciamo: giovedì che  abbi amo fatto??? siamo andati a fare una nuova passeggiata, su di un sentiero che conduce ad un oratorio isolato sulla cima di un cocuzzolo, che si chiama San Defendente. questa è stata una vera bella passeggiata, con poche costruzioni ad ammorbare la sensazione di natura non dico abbandonata e selvaggia, ma almeno solo un poco domata. la salita è stata dura per me, tanto che alla fine mi sentivo le gambe di lego, ma devo dire meno dura di quanto no ricordas si la prima ascesa. l'oratorio purtroppo è chiuso e non si può visitare dentro, ed il fuori è abbastanza ab...

vacanze: il seguito

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c'è voluto un poco ma alla fine sono riuscita a ritrovarmi sola di fronte al computer per continuare la narrazione delle mie ferie. lunedì papà se n'è tornato a Grosseto e siamo rimasti soli soletti noi e Mamma. alla lunga sarà deleterio lo s o ma non si poteva fare altrimenti. noi comunque dopo pranzo ce ne siamo andati a fare una passeggiata a Lovere, un paese vicino a Solto, dove risiediamo. si trova sulle sponde del Lago d'Iseo, un vero posticino vacanziero, ma all'interno ha ancora un sacco di vicoletti storici interessanti in cui se non si sta attenti è facile perdersi. abbiamo visto un paio di cose interessanti e di tipo storico, ma si trovano solo nella parte alta del paese dove andare con la macchina è un vero suicidio a meno di non avere una smart, tutte stradine iperstrette e con dislivelli allucinanti, ma piene di piccoli androni e giardinetti interni, cortili e scale a chiocciola che salgono in palazzi bui. ci sono stati dei punti in cui ci ha ricordato mo...

Finalmente ferie!!

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Finalmente sono arrivate. Si finalmente anche per me, come per tutti i milioni di italiani che lo hanno già fatto, è giunto il momento di andare in vacanza. ieri è stato il primo giorno, ed è stato il giorno del viaggio, il giorno dedicato al trasbordo da Roma a Solto Collina ed io e LUI siamo finalmente volati per la nostra vacanza. Siamo partiti alle otto e cinquanta di mattina, con il treno, un Intercity, che nel giro di "solo" sei ore ci h a portato a Milano. Non amo molto quella città, ma devo ammettere che ieri c'è stato un momento in cui siamo stati contenti di essere a Milano: ci abbiamo trovato una mostra sui Beatles, in cui venivano ripercorse le date salienti della loro carriera e della loro visita in Italia. un ora passata veramente con piacere. L'unica cosa veramente mortale il tutto quel trasbordo, dalla stazione a Viale Vittorio Veneto è stata il caldo, un caldo allucinante, incontenibile, in cui mi sono sudata anche il sangue quasi. da li grazie al cie...

imperante malcostume: la maleducazione!

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uno, o due giorni fa sono dovuta andare al lavoro in macchina, e mi sono ritrovata a litigare con l'ennesimo omino che aveva posteggiato la macchina dietro la mia e se n'era andato tranquillamente al mercato a farsi i fatti suoi. non era assolutamente la prima volta ma questa volta in particolare l'omino in questione ha esordito co un "e che diavolo manco ha dovuto aspettare" alla mia esortazione perché dovevo andare al lavoro, che mi ha veramente fatto andare in ebollizione. e da qui ho cominciato a elaborare questo post guardandomi attorno e cercando di capire quella che è diventata, qui a Roma, una pratica praticamente diffusissima: il farsi solo e soltanto gli affari propri a scapito del benessere di chiunque altro. ed il bello è che visto che si fa il peggio ci si aspetta tranquillamente che chiunque altro faccia altrettanto ridendo per le proteste altrui proprio perché il comportamento incivile è oramai cosa comune. l'educazione più semplice, quella che ...