lunedì 5 settembre 2011

ho voglia di piangermi un poco addosso.



sapete quando a qualcuno si dice " ti scorre l'acqua nelle vene" ?



è un modo di dire che si rivolge a volte a chi ha sempre freddo, anche quando fa caldo, o non ha il fisico per fare qualcosa che sembra di una facilità estrema.


non sapevo quanto potesse essere vera come affermazione anche se i riferimenti sono sbagliati, ve lo posso assicurare.


questa estate mi sentivo sempre stanca e non reggevo nemmeno il semolino, intendendo dire che bastava spazzare il pavimento per sentirmi stanca morta.



ho deciso quindi di farmi le analisi del sangue, ed è venuto fuori che al momento ho una emoglobina di 8.4.



Per chi non sapesse di cosa parlo l'ematocrito è la percentuale di elementi corpuscolati presente nel sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), mentre l'emoglobina L'emoglobina è la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti ed è contenuta nei globuli rossi, quindi, detto in parole povere è il conto dei globuli rossi.


per stare nella norma in una donna dovrebbe aggirarsi tra il 12 ed il 16 con piccole variazioni in basso dovute al ciclo e ad altri eventi legati al sesso.



praticamente in questo momento mi scorre l'acqua ( in realtà plasma e parte liquida del sangue) nelle vene.


non è una bella sensazione.



mi gira la testa, mi batte a duemila il cuore ogni volta che faccio uno sforzo anche stupido, fatico a mettere a fuoco gli occhi e mi sento sempre costantemente spossata come se fossi sull'orlo di uno svenimento.


però non ho freddo, anzi. se mi muovo leggermente più del minimo sudo copiosamente come se il mio corpo producesse calore in abbondanza per sopperire a questa mancanza che ho nel sangue.


in realtà la mancanza è di ferro, e conseguentemente di emoglobina che trasporta il ferro.


sto prendendo il ferro per bocca e sto affrontando una fatica immane per riuscire ad avere anche la dose via flebo. non è facile riuscire ad entrare nel meccanismo delle visite, e sono riuscita ad ottenere un appuntamento solo per il 15 di settembre. fino ad allora continuo così sperando di non ritrovarmi lunga e distesa da qualche parte. e comunque sarà solo una visita, chissà quando mi faranno una terapia di qualche tipo.



santi numi che noia che mi faccio.



dopo le ultime visite si può tirare le somme di questo catorcio.


a parte l'Ehlers–Danlos, anzi per sua conseguenza, ho l'epicondilite ad ambo i gomiti, due ernie al tratto cervicale, sospette due ernie al tratto lombare, scivolamenti vari delle vertebre, le anche a scatto, il movimento delle spalle ridotto al punto che non ho l'apertura che superi il 90°, la perdita della presa sottile nelle mani, per cui piccoli lavori diventano più complessi, ridotta mobilità delle mani e dei polsi, infiammazione acuta dell'articolazione dei pollici, sospetta presenza di speroni ossei in ambo i piedi, anche se il destro come sempre predomina.



bello spettacolo.



in tutto a 46 anni.



dovrei buttarmi via, perché veramente sono un peso e basta.





3 commenti:

Ghorguz ha detto...

Non sei un peso, e lo sai perfettamente.
Stai male, ma sei ancora più in gamba tu di tante altre persone più giovani di te che conosco.
Quanti, nelle tue condizioni, sarebbero comunque riusciti ad andare avanti, strenuamente, riuscendo persino a fare delle cose che sfiancano chi sta bene (vedi la gita nei sotterranei di Orvieto)?
Non abbatterti.
Certo, non è facile; anzi, è difficilissimo. Ma so che puoi superare anche questo.
E ricordati...
Non sei un peso, e mai potrai esserlo.
Ti amo.
M.

Stefano Petroni ha detto...

Non sei un peso, non lo dire nemmeno per scherzo.

Carolina Venturini ha detto...

Non sei un peso e concorso con M. quando dice che sei più in gamba tu di altre persone più giovani che per un nonnulla fisico "piangono disfatta", come si suol dire. Non hai mai fatto pesare sugli altri le tue difficoltà fisiche, non hai mai imposto agli altri di doverti "pena" e "scusanti" perché "sei malata". Hai tante iniziative in testa e tanta creatività: scrivi, cuci, leggi, ti interessi. Il fisico ti dà problemi? Si possono trovare soluzioni. Se vuoi posso prestarti un libro che, forse, potrebbe darti qualche indicazioni a livello di cibo. I momenti "giù" sono importanti, ma io non ti ci vedo a rimanere "giù" per tanto tempo. Perché alla fine una battuta, un sorriso, un modo per canzonare anche questa storia dell'emoglobina la trovi. Anche questo fa parte della tua forza.

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero