lunedì 7 maggio 2007


Sapete cosa vuol dire sentirsi così sottili da potersi strappare in un attimo? così tirati e tirati e tirati, che basta solo un poco in più e si è persi, non si riesce più ad essere uniti, ci si trova strappati in cento parti diverse?
quando l'anima è un tappeto battuto con le ortiche, irritato, sanguinante, pronto solo alla morte?
quando ogni parola, ogni sguardo, ogni suono sono una sferzata, uno schiaffo, un dolore fisico e morale.
il mondo diventa un posto di dolore, un mare di acido che ci consuma e ci ferisce, la luce sono lame che colpiscono i nostri nervi, anche una parola amica è dolorosa come una offesa e nulla, proprio nulla serve a darci solievo.
le lacrime scendono anche se non si vuole, sempre e comunque e il dolore si manifesta in un cerchio sempre più stretto alle tempie, il cuore che sale in gola e batte impazzito come se volesse uscire dalla gola, le mani tremano, il respiro si fa affannoso e tutto per un attimo diventa buio di fronte ai nostri occhi, poi riuscimo a respirare di nuovo e il cuore si calma, il respiro rallenta, anche se solo per un po, solo per qualche minuto, poi tutto ricomincia.
e se a questo aggiungiete la stanchezza per un lavoro pesante, per una vita che vi succhia le energie come un vampiro...
la depressione può essere una malattia grave ma la vita può renderla mortale.
cosa è la depressione? chi non la conosce, non la vive, crede sia solo un momento di abbattimento, un passeggero momento d'ombra sulla vita, non sa quanto veleno può stilare sull'anima, e quanto la morte a volte sembri amica.
vediamo di dare una definizione concreta alla parola depressione, magari affidandoci alla wikipedia:

La depressione è una sindrome caratterizzata da un insieme di sintomi psichici e fisici persistenti nel tempo, consistente principalmente in una diminuzione da lieve a grave del tono dell'umore, talvolta associata ad ideazioni di tipo suicida od autolesionista. A questa sintomatologia principale possono accompagnarsi deficit dell'attenzione e della concentrazione, insonnia, disturbi alimentari, estrema ed immotivata prostrazione fisica.

Può essere di tipo unipolare, quando l'umore si mantiene basso e sono presenti rallentamento psicomotorio ed alterazioni del ciclo sonno/veglia mentre la melanconia è prevalente nelle prime ore del mattino; di tipo maniaco-depressivo, altrimenti nota come sindrome bipolare, di tipo nevrotico o di tipo reattivo, detta anche "reazione depressiva", comune reazione umana a fattori di stress o shock emotivi.

Sebbene i meccanismi interni alla base della Depressione siano attualmente sconosciuti, è ormai accertato che la malattia è in genere slatentizzata da un periodo di stress, sia esso negativo o positivo. La malattia infatti si può innescare dopo alcune fasi importanti della vita: un lutto, un licenziamento, un grande dispiacere ma anche un innamoramento, una grossa vincita; in generale qualsiasi cambiamento rilevante può indurre la manifestazione del disturbo in soggetti predisposti.

L'evento che innesca la depressione è definito "stressor"; esso tuttavia non è di per sé in grado di causare la depressione, ma solo di renderla manifesta, fatti salvi quei casi in cui la depressione sia semplicemente reattiva: in questi casi essa guarisce, in genere, senza alcun trattamento.

Se la malattia si innesca senza alcun evento scatenante è definita depressione endogena. Con questa espressione si vuole sottolineare la presenza di cause profonde, non transitorie, all'interno dell'organismo del soggetto; cause che alcune teorie interpretano come connesse al patrimonio genetico del soggetto(in questo senso si può parlare di una familiarità della malattia), ovvero come una alterazione biologica del funzionamento di uno o più neurotrasmettitori, alterazione di cui tuttavia non è possibile individuare e spiegare altrimenti l'origine. La depressione endogena è altresì spiegata, dal punto di vista psicodinamico, come il risultato di una mancata elaborazione di vissuti emotivi profondi, verosimilmente traumatici, depositatesi nell'inconscio a causa di processi di rimozione.

Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione (DSM-IV), propone i seguenti criteri per la diagnosi di depressione maggiore (unipolare):

  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto o come osservato da altri.
  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  3. Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno.
  4. Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.
  5. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
  6. Affaticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno.
  7. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa quasi ogni giorno.
  8. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni giorno.
  9. Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l'elaborazione di un piano specifico per commettere suicidio.
questo è quello che si dice la depressione ma quello che si prova in depressione non è certo un freddo resoconto. è una lama che entra nell'anima e la squarcia nel profondo, è una ferita che non smette mai di sanguinare, è una pioggia acida che corrode gli occhi.

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