giovedì 4 agosto 2016

TERRORISTI O DISADATTATI

fino a qualche tempo fa, con gli attacchi dell'ISIS, con il terrorismo che minacciava di colpire in tutto il mondo, anche se in particolare aveva colpito in europa, sentivamo tutti una sorta di preoccupazione. per il pericolo di ritrovarci in un punto sensibile, per il rischio di ritrovarci vittime involontarie ed innocenti di questa strategia politica che veniva messa in campo da un esercito lontano ma fanatico, al punto da non riconoscere limiti e confini, preoccupazione diffusa, ma anche blanda, una preoccupazione che si accendeva soprattutto quand sentivamo la notizia al telegiornale, ma che poi passava nel dimenticatoio nel resto del tempo.
ed in fondo questa specie di blando disisnteresse era giustificato.
fino a ieri, il rischio di essere coinvolti in un attacco di questo tipo era veramente piccolo. più facile essere coinvolti in un incidente stradale che in un attacco terroristico, o di precipitare con un aereo per un incidente, che per una bomba, si diceva, ed in fondo era vero, visto che quel tipo di attacchi mirava soprattutto a dei punti particolari, strategici, e di grande risonanza.
grandi riunioni di folla, specie se legate a eventi politici o religiosi. luoghi di culto, magari anche importanti.grandi ospedali o aereoporti.
noi tutti, ci sentivamo relativamente protetti dalla nostra anonimità, come una sorta di scudo,che ci riparava dalla vista di chi mirava certamente a bersagli più importanti.

questo fino a ieri.
ma oggi non c'è più da sentirsi così sicuri. perchè chi colpisce non è più un soldato, un guerriero di qualche tipo di religione, un combattente dell'ISIS o di  AL Quaeda, o di altri tipi di gruppi terroristici.
oggi quei gruppi terroristici hanno capito di non aver più la potenza di un tempo, colpiti in casa loro da scontri militiari e da rivolte popolari che li spingono sempre più indietro. ed hanno quindi deciso di scatenare un nuovo tipo di attacco, più subdolo, ed estremamente più pericoloso.
ha preso le possibilità che gli vengono date dal web, un accesso praticamente illimitato a tutto il mondo, in maniera capillare, ed ha detto al mondo intero:"tu, uomo, che non hai nessuno che ti capisce, che ti senti solo e perseguitato. tu che non hai nulla a cui credere e nessuno che crede in te. noi siamo la tua risposta. abbraccia la nostra fede ed il nostro scopo. hai dei conti da chiudere? hai voglia di fare fuori un po di gente? fallo, e noi rivendicheremo a tuo nome la strage, e più vittime farai più sarai considerato un eroe, muori e diventerai un martire della causa, e giurin giuretta avrai anche tu le tue 72 vergini a disposizione una volta raggiunto l'al di là.
che c'è di meglio per una persona disturbata, isolata e magari anche malata di mente, di sapere che c'è qualcuno, che invece di dirgli che deve cercare di comportarsi in maniera socialmente accettabile, che è lui la persona sbagliata, quello malato o disatìdattato, lo esalta, anzi, lo esorta a mettere in atto quello che gli gira per la testa da un po, gli promette che sarà un eroe da vivo ed un martire da morto. soprattutto gli giura che nell'al di la non sarà solo come si sente qui, nella sua vita di disadattato sociale, ma potrà avere un rapporto di dominazione su quel gruppo umano, quello femminile, che probabilmente nella vita di ogni giorno lo snobba o lo evita.



 e come possiamo noi sentirci protetti da questi nuovi attaccanti? come possiamo noi sapere che il vicino strano, il tipo che di solito è tranquillo ma taciturno al lavoro, quel ragazzo schivo a scuola che le ragazze prendono in giro, un domani non venga irretito da quelle promesse, non riceva la sua bella indottrinazione lampo, che sembra andare tanto di moda oggi, e che un domani non arrivi con un macete bello affillato a tagliare qualche testa da qualche parte. o magari potrebbe prendere un camion in affitto ed investire tutta una serie di civili che si trovano riuniti a guardare qualcosa lungo una strada.
quello che è successo a Nizza, in realtà potrebbe succedere tranquillamente anche da noi: a Pisa, sui lungarni durante la festa della città, o a marina digrosseto il 10 di agosto quando fanno i fuochi, solo per dire due dei posti che conosco io personalmente. ma quanti sono i posti come quelli?
e quello che è entrato con un colptello in chiesa, ha fatto fuori il prete e ferito un paio di parrocchiani? quante sono le chiesette che da noi potrebbero subire la stessa sorte?
e quanti i possibili assassini, si aggirano per le nosre strade, in attesa solo che il livello di frustrazione, di pazzia, di straniamento i di sensibilità alle influenze arrivi al culmine?

besos

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