mercoledì 23 settembre 2009

nuova sera nuovo ristorante


rieccoci alle romantiche passeggiate serali per le strade di Roma (anche se ho ancora due ristoranti di cui parlarvi in Sicilia) con l'umido della pioggia passata che bagna i marciapiedi ed un fresco che finalmente fa respirare.
in queste auree condizioni abbiamo voluto provare un nuovo ristorante.
si tratta del BARAONDA, posto in via delle cave, un posticino che si pubblicizza come bisteccheria pizzeria ristorante, con tavoli fuori e dentro ed un forno a legna ben visibile da fuori che invita a provare.
accettano pagamenti sia con bancomat che con postacard quindi non ci dovrebbero essere problemi se vi impensierisce il metodo di pagamento.
una volta entrati l'ambiente è piacevole ed accogliente, colori caldi alle pareti, un assortimento di oggetti appesi che giustifica il nome, una bella collezione di copie di Botero alle pareti in alto, tavolini piccoli un po troppo stretti ma sicuramente intimi.
le cameriere sono cordiali e gentili anche se spicce.
ci sono anche tavolini da due se si vuole un po di intimità ma sono proprio piccoli.
gli ordini vengono presi molto rapidamente e prima portano da bere: la birra è normale anche se non proprio freddissima, niente coca cola alla spina, acqua gassata veramente squallida, con un sottofondo di bollicine che dava quasi tristezza.
gli antipasti, salumi e formaggi, una bruschetta ed un carpaccio funghi e parmigiano, erano decenti: i formaggi erano due pezzi di emmental, i salumi erano salumi dozzinali da super mercato, due tipi di salame ed un prosciutto non malaccio, la bruschetta è difficile farla male, ci si deve proprio impegnare, il carpaccio era gustoso anche se non saporitissima la carne.
LUI ha optato per una pizza, visto il forno a legna, e non è rimasto scontentissimo, gassa e croccante come piace a noi, lascerebbe molto deluso chi ama la pizza alta o comunque spessa. non malaccio il sapore anche se il salame della diavola era ben poco indiavolato.
io ho optato per una entrecotte ben cotta con patate al forno. era ben cotta in effetti e sono stati attenti a non bruciarla, cosa che purtroppo a volte succede e rende molto meno piacevole la carne, purtroppo però la carne era grassa e nodosa in alcuni punto. però il resto era abbastanza morbido e comunque saporito. buone anche le patate che non erano bollite come purtroppo spesso accade, forse anche per il fatto di essere state ripassate nel forno, e quindi scaldate senza rovinarle.
diciamo che tra i positivi ed i negativi si riesce a strappare un modesto sei, ma a suo favore va detto che è un ambiente piacevole, con musica bassa, personale gentile e accogliente nell'insieme.
un posto tranquillo e piacevole per passare una serata, anche se non con una cucina estremamente invitante.

pizzeria, bisteccheria, insalateria birreria BARAONDA
via delle Cave 95 roma
tel 06786659
chiuso il LUNEDI
è gradita la prenotazione

lunedì 21 settembre 2009

in memoria dei nostri soldati

In ricordo di chi è morto per il proprio dovere:

Memoria ed Onore
tenente Antonio Fortunatoprimo caporal maggiore Matteo Muredduprimo caporal maggiore Davide Ricchiutoprimo caporal maggiore Massimiliano Randinosergente maggiore Roberto Valenteprimo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami

giovedì 17 settembre 2009

la rabbia di chi lavora male

Rabbia, rabbia, rabbia.
forse oggi dico cose che non dovrei dire ma mi sono veramente stufata oltre ogni limite, sono arrivata al rosso.
sono così arrabbiata con questa maledetta amministrazione del Policlinico Umberto Primo, di Roma che se mi trovassi tra le mani qualcuno di quei maledetti giuro che gli cambierei i connotati.
in questo postaccio il rispetto per il lavoro di chi è assunto è veramente nullo, a nessuno importa niente di alleviarti un minimo la vita, visto che già si lavora in modo disagevole e con turni del cavolo.
ed in più ci hanno messo anche questa maledetta rogna che ci complica ancora di più la vita, infischiandosene dei disagi che causa, tanto noi siamo solo dipendenti e dobbiamo abbassare la testa e basta.
sono veramente incavolata a morte.
il fattaccio è quello del posteggio macchina.Giustifica
fino all'anno scorso i dipendenti potevano entrare nel recinto ospedaliero e parcheggiare all'interno per il turno di lavoro e la cosa era ben più agevole per coloro che fanno i reperibili, il che spesso comporta un turno di lavoro che parte alle 13 del pomeriggio e se sei molto sfortunato arriva alle 13 del giorno dopo.
poi improvvisamente hanno deciso che non poteva più posteggiare nessuno nell'ospedale ma tutti fuori; cosa che sarebbe anche stata utile ai pazienti se poi non si fosse tradotta con tutti fuori tranne, quelli che possono, quelli che conoscono, quelli che sono simpatici alle guardie...
e sul danno la beffa. fuori prima era a pagamento, cosa al quanto scocciante ed irritante, mentre ora è a disco orario: tre ore.
il fatto che pare non improtare a nessuno, tanto meno alla direzione sanitaria, e che un turno di lavoro è di almeno sei ore, quindi si suppone che tu, dipendente qualunque, possa tranquillamente prendere, lasciare il tuo posto di lavoro, uscire dall'ospedale ed andare a cambiare il disco orario, pena multe di 25 e più euro date con una certa generosità negli ultimi giorni, e rientrare senza che nessuno ti dica nulla o si lamenti: sbagliato. perchè a parte che non credo nessuno abbia il tempo per lasciare il posto di lavoro, se lavora davvero, ma se lasci il posto di lavoro sei passibile di denuncia, se esci con la divisa sei passibile di denuncia, se ti cambi perdi almeno venti minuti tra un cambio e l'altro (divisa-vestiti; vestito-divisa).
questo è veramente una prova di come si consideri assolutamente inutile il lavoro di chi è assunto da questa azienda.
ma la beffa non finisce qui.
facciamo l'esempio specifico.
io sono una persona parsimoniosa sia del proprio denaro che del proprio fegato, e per non consumamelo giornalmente alla ricerca disperata di un posteggio di solito vengo al lavoro in metro.
il problema per me sorge quando devo fare le reperibilità che mi possono obbligare ad uscire dal lavoro alle nove, alle dieci, alle undici di sera, quando quando oramai i mezzi non circolano più tranne i notturni che onestamente eviterei di prendere da sola se possibile.
quindi vengo in macchina, arrivo alla porta e chiedo di entrare, ed alla porta non mi fanno entrare... perché i reperibili possono entrare solo dopo le sette di sera.
ora.
se io sono reperibile e vengo al lavoro alle 13, e per pura fortuna mi arriva una dissezione alle cinque del pomeriggio, o ho un intervento che prolunga, io alle sette di sera si suppone che non sia proprio così libera da prendere uscire, entrare con la macchina dopo aver chiesto per favore all guardie di farmi entrare, perché oltre tutto sono anche piuttosto difficili nel farci entrare, posteggiare e quindi tornare al lavoro, sempre mettendoci almeno due cambi di abito nel frattempo, a meno che io non voglia rischiare ed uscire in divisa, che però si inquina e comunque poi devo cambiare, lavorando io in sala operatoria.
quindi se io sono reperibile e mi capita di dover rimanere fino a tardi, io devo comunque posteggiare fuori, mentre dentro è pieno di gente che parcheggia tranquillamente e tanto vorrei sapere perché, stare al lavoro fino all'ora in cui non sono libera quindi uscire ed andare a prendere la macchina ovunque io abbia avuto la fortuna di trovare posteggio, sperando che nel frattempo non mi abbiano fatto una multa perché ho superato le tre ore di sosta, sperando di non averla lasciata in un posto che "loro" (ed intendo i vigili e gli ausiliari del traffico) quel giorno hanno deciso non giusto per il parcheggio (è successo anche quello) e che non me l'abbiano nemmeno derubata se non rubata, perché con il fatto che ora medici ed infermieri devono lasciare la macchina fuori qui sono anche aumentati i furti, forse perché suppongono ci sia più roba da rubare nelle macchine del personale.
e non solo.
il posto è male illuminato e non molto distante dalla stazione Termini; la gente che si può incontrare di notte non è esattamente quella del golf club, quindi devo anche sperare di non incontrare qualche bravo ragazzo che decide che la mia borsa forse è abbastanza grossa da contenere qualcosa di interessante. o magari da passare sopra il fatto che non sono proprio una Venere e vedere se riesce a scroccare una cavalcata gratis.
il tutto per venire al lavoro e prestare la mia opera in questo nosocomio in reperibilità.
e non dovrei essere arrabbiata? ma tanto nessuno ti ascolta, nessuno muove un dito, e quelli che conoscono non si lamentano certo tanto loro problemi non ne hanno.
a volte vorrei veramente che mi succedesse qualcosa qua fuori, mentre sto andando a prendere la macchina di notte, perché a quel punto farei partire una denuncia con i fiocchi da farmici ricca, così imparano a fregarsene del benessere dei dipendenti.
ma fino a quel momento non c'è nulla da fare se non incavolarsi e continuare a sperare che non succeda niente.
se questo è il modo di lavorare.

venerdì 11 settembre 2009

ristoranti siciliani 3

il nuovo ristorante del gruppo si trova a Palermo, nel centro, dalle parte del palazzo dell'Inquisizione.
si chiama Paninfarinah, e si trova proprio fianco a fianco con il ristorante "al Covo dei Beatipaoli" dove avremmo in teoria dovuto andare.
in realtà un cameriere con una manciata di biglietti da visita ci ha intercettato fuori dalla porta e ci ha abilmente indirizzato verso il primo tavolo a disposizione.
devo dire che il primo impatto, in una serata di un caldo appiccicoso e pesante, con il padrone che ci diceva che, era spiacente ma l'aria condizionata era saltata, be non è stato proprio eclatante.
però il panorama è bello, con il giardino di fronte e le fronde degli alberi che quasi coprono la parte di strada antistante, il palazzo dell'Inquisizione come sfondo, alla fine ci hanno convinto e ci siamo seduti.
noi siamo arrivati relativamente presto, per la media delle cene a Palermo quindi c'era poca confusione e all'inizio ci hanno serviti con una certa sollecitudine.
Abbiamo cominciato con i soliti antipasti che devo dire non mi hanno mai deluso per tutto il periodo di permanenza, e che anche questa volta sono stati particolarmente gustosi, per poi proseguire, LUI con un primo, assieme al nostro accompagnatore, io con il solito secondo di pesce.
purtroppo con l'aumentare della gente ai tavoli, si è sentita pesantemente la carenza di personale, tanto che ho visto delle persone alzarsi ed andarsene scocciate dall'attesa.
noi stessi siamo stati costretti a ribadire più di una volta gli ordini, o le richieste di acqua e pane che facevamo.
però nel complesso il cibo era buono ed il personale, anche se un po stressato, abbastanza cordiale.
altra nota di demerito al momento di andare a pagare ci siamo sentiti dire che il bancomat non funzionava, e la cosa ci ha scocciato al quanto perché un conto di 113 euro non è cosa da saldare con gli spicci che si hanno in tasca, e mi sarebbe sembrato più corretto mettere un cartello fuori che avvertiva dell'impossibilità di pagare mediante post.
ci siamo dovuti mettere a frugare nei portafogli e la cosa ci ha un poco indispettiti.
diciamo che non darei più di un sei all'insieme visto il disagio ma l'ottima qualità del cibo.

Ristorante Paninfarinah
Piazza Marina 53; Palermo - 0916162230 - fax 0917817603
non risultano i turni ne le ferie

martedì 8 settembre 2009

ristoranti siciliani 2

il secondo ristorante si trova sempre a Sciacca, e si chiama Al Porticciolo.
si trova sul Lungomare Falcone E Borsellino, non in una posizione troppo facile da vedere ma ben posizionato, prospicente l'acqua, con solo la murata del porto di fronte.
il locale è arredato in uno stile vagamente marinaresco, fa sia pizza che ristorante.
Ha i tavoli esterni, anche se pochi e stretti sul laterale del locale, mentre dentro ha a disposizione sia lo spazio che l'aria condizionata, che rendono il tutto più piacevole, anche se viene a mancare la vista.
per i maniaci dello sport ha anche un mega schermo a disposizione.
siamo arrivati anche piuttosto affamati ma devo dire che ci hanno fatto sedere subito quindi nulla da dire sulla velocità. peccato che il cameriere fosse abbastanza antipatico, con un atteggiamento da vi faccio un piacere che mi ha indotto a dare subito un giudizio meno positivo al tutto.
Come al solito abbiamo ordinato un antipasto assortito che era buono ma devo dire meno convincente del ristorante precedente, con il polpo i cui tentacoli erano forse un po troppo duretti.
per secondo il nostro accompagnatore è andato di nuovo sul pesce alla brace mentre io ho preso della frittura e LUI un piatto di pasta.
devo dire che era tutto ottimo ma non convincentissimo. abbiamo anche avuto una certa carenza nel sevizio da parte del simpatico cameriere, con ordini di pane o di altre cose ritardati, nonostante la marcata presenza di soli altri due tavoli occupati.i
il prezzo inoltre, a parità di ordinazioni, ed a servizio assolutamente inferiore è stato uguale, quindi non posso dire che sia la prima scelta dovendo andare a mangiare al porto di Sciacca, però si mangia indiscutibilmente bene.



Ristorante al Porticciolo
Lungomare Falcone E Borsellino, 26, 92019 ( provincia Agrigento, regione SICILIA ) - 0922413631

Ristoranti siciliani 1

essendo stata in Sicilia per vacanza ed essendomi trovata benissimo potrei diffusamente parlare delle cose che ho visto e fotografato ma essendo una epicurea credo che una bella descrizione della Sicilia si possa dare anche parlando dei suoi ristoranti, senza contare che magari se andate anche voi vi può fare comodo sapere qualche dritta.
Per primo parlo di un ristorante di una certa classe.
si trova a Sciacca e si chiama Porto san Paolo.
si tratta di un bellissimo ristorante su due livelli, che nella parte bassa si occupa di pizzeria e nella parte alta prettamente di ristorante, carne e pesce, ma soprattutto i primi.
Il servizio è assolutamente impeccabile, da ristorante di una certa classe, il pesce è freschissimo, come ci si può aspettare da un locale la cui terrazza si affaccia sui pescherecci che rientrano con il pesce fresco.
ci siamo stati la prima sera di permanenza a Sciacca e devo dire che come primo impatto con la cucina del luogo è stato senz'altro affascinante. A parte la rampa di scale che si deve affrontare per giungere nelle sale alte, la vista che poi la terrazza offre è stupenda, con il porto illuminato ed il faro della punta lontano che segnala, mentre sul mare il nero è punteggiato di piccole luci dei pescherecci. i tavoli esterni sono molti ma se si vuole ci si può anche sedere dentro con l'aria condizionata, quindi se il caldo lo richiede si può scegliere.
abbiamo cominciato con un antipasto assortito ed una porzione di polipetti in guazzetto tanto per assaggiare: gli antipasti erano squisiti, e i polipetti deliziosi.
poi Lui ha preso una pizza che non lo ha convinto più di tanto, troppo alta e poco cotta per i suoi gusti, mentre io mi sono fatta un bel pescione alla brace ( non mi chiedete cosa fosse non ricordo i nomi degli animali che mangio :-) ) però posso dire che l'assortimento non era ricchissimo ma tutto molto fresco.
non bevendo vino il nostro accompagnatore si è dovuto accontentare di una bottiglia di quelle piccole di bianco della casa.
per dessert LUI ha preso una cassatina, il nostro amico un sorbetto di limone ed io un dolce tipico di cui non mi ricordo il nome ma che era delizioso. vi farò sapere appena lo scopro.
il tutto annaffiato per LUi di coca cola, per noi di acqua frizzante.
il conto è venuto 100 più o meno, e il prezzo è abbastanza altino, ma posso dire che tutto quello che abbiamo mangiato era veramente ottimo, fresco e ben cucinato, il servizio era impeccabile e cordiale, quindi i soldi li ho spesi anche volentieri.


Ristorante Porto San Paolo
Largo San Paolo 7, SCIACCA 92019 ( provincia Agrigento, regione SICILIA ) - 925-27982
Orario: aperto fino alle 23.


17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero