venerdì 12 ottobre 2012

donne

oggi voglio parlare di donne. discorso complesso e virtualemnete infinito ma ci sono volte in cui si devono affronatere anche compiti che paiono improponibili.
quindi parliamo di donne. madri, mogli, sorelle amiche, amanti, puttane, schiave, libere, assistenti, consolatrici, la benedizione del cielo, la maledizione dell'inferno, la pietra d'angolo della famiglia, la disperazione fatta umana, il desiderio di ogni uomo, la sua dannazione, le donne insomma, noi.
siamo sempre presenti, esaltate come le portatrici di vita eppure spesso, sempre più spesso bistrattate, uccise, spezzate violate, infangate schiavizzate.
le donne fanno così paura che non deve essere permesso loro di parlare o di mostrare la loro espressione di condanna quidi vengono celate dietro un velo, le donne non devono avere possibilità di scelta quindi vengono chiuse in casa, le donne non devono poter avere una vita completa e scelta da loro quindi vengono licenziate se scelgono di essere madri, le donne non devono poter gioire dell piacere quindi vengono infibulate.
una donna può amare, ma solo me, perchè se mi rifiuta io posso privarla della sua insignificante vita.
una donna non deve poter decidere come gestire il frutto dsel suo utero, quindi si spinge per abolire la legge abortista e si obbietta alla sua scelta.
una donna deve tornare ad essere quello che sa fare la madre e basta.
che visione sempre più chiusa, barbara e infangante che hanno gli uomini di noi donne.
a volte di fronte a queste espressione di violenza verso la nostra specie mi sembra quasi di percepire la paura, paura di qualcosa che non si può capire fino in fondo, paura di qualcosa che sfuge al comando ed al potere, qualcosa che noi abbiamo e loro no.
e per questo ci chiudono,ci obbligano, ci piegano fino a spezzarci, se possono. sono sempre più le uccisioni di donne per motivi egoistici da parte di compagni che non possono accettare di essere lasciati, di non essere più il centro del mondo di quella che loro considerano una loro proprietà. perchè ci sono molti uomini che pensano ancora alle donne in termini di proprietà.
la visione della donna come essere pensdante, intellettualmente loro pari, con stessa dignità e stesso diritto di rispetto ancora sfugge spesso loro.
sono riuscite di più le persone di colore a svincolarsi dai ceppi della schiavitù rispetto a noi.
ed a volte è anche colpa nostra.
quante donne ho visto rimanere al fianco di uomini violenti e indecenti, per amore dei figli dicono: ma in questo modo i figli maschi imparano che si più essre violenti e oppressivi con le donne e le figlie femmine imparano fin da piccole la sottomissione.
invece le donne devono imparare di nuovo a comprendere la loro forza, la loro vera natura.
quando abbiamo accettato di diventare meri sacchi di riproduzione forse c'erano i presupposti per non rischiare la propria vita per il bene della razza, ma oggi, questo rischio non c'è più. oggi possiamo anche smettere di vedere la nostra vita solo in funzione del nostro utero, siamo più di quello, siamo più di madri, di donne di casa, di mogli. siamo esseri liberi, siamo complete e pronte ad affrontare il mondo, anche da sole se serve.
dobbiamo solo trovare il coraggio

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