martedì 17 luglio 2012

disagi cittadini

a volte me lo chiedo proprio: ma i romani romani, si accorgono di quanto sia rumorosa la loro città?
una città frenetica,vitale indubbiamente, ma così rumorosa, ad ogni ora del giorno e della notte.
ci sono sere in cui mi metto a letto e posso tranquillamente vedere quasi tutto il mio isolato solo visualizzando i rumori che ne provengono. LUI si deposita sul letto e si addormenta di botto , mentre io sono perseguitata dai rumori cittadini. posso sentire i vicini di del nostro papazzo che mettono a posto i mobili alle ore più impensate, il pargolo nato da poco nel palazzo di fronte e votato al pianto notturno, il cagnolino giunto da altrettanto poco in uno dei palazzi della stessa corte che deve ancora imparare a non abbaiare continuamente, il camion dello sporco che arriva ai nostri secchioni verso la mezzanotte e ci mette un venti minuti buoni a svutare tre secchioni, quando non passa anche il vetro, i ragazzi che rientrano a qualsiasi ora della notte chiaccheirando alegramente e salutandosi a gran voce, le macchine degli stessi o dei loro amici che arrivano e se ne rivanno sgommando nella stradina del mercato, i motorini che passano in accellerazione con le marmitte forate per far più rumore, nells trade che girano attorno all'isolato, le ambulanze, un numero infiito di ambulanze che passano a sirene spiegate. e poi finestre che si aprono e chiudono, serrande che salgono e scendono, condizionatori che staccano ed attaccano, lavatrici che funzionano, televisori tenuti così alti che a volte sento il sonoro come se fosse acceso il mio.
un uomo di fronte al mio palazzo giuro che si soffia il naso così rumorosamente e così a lungo che a volte mi chiedo come non gli esca il cervello dalle narici, e d'inverno ci aggiunge anche la pulitura dei bronchi. un uomo dalla parte del cortile passa la giornata da esercitarsi come tenore, mentre dalla parte della camera ho un pianista in erba.
ci deve essere una officina che affaccia sul cortile interno perchè fino a sera c'è rumore di seghe per metalli e saldatori a fiamma, c'è sempre, da qualche parte, un appartamento in ristrutturazione quindi dalla mattina alle sette e mezzo in poi rumore di martelli di trapani e di operai al lavoro. il traffico si attenua un poco la sera ma non smette mai, ed è un rumore costante di freni, accellerate, clacson, sgommate, motori che imballano, che sgassano, accellerano. e poi le voci. ci sono sempre, anche di notte, da qualche parte c'è qualcuno che chiacchera.
ci sono giorni in cui mi sento assediata da tutti questi rumori, mi sembra che ci siano solo rumori. cerco la notte un po di silenzio con i tappi nelle orecchie, che mi donano quella sordità artificiale che dura fino a che uno dei tqappi non scivola ma a quel punto se sono fortunata Orfeo mi ha già rapito.
meno male che mia mandre ha una casa in un posto in mezzo al nulla, e quando ci vado mi pare quasi che il cervello si sgonfi, che le orecchie si puliscano. li anche di giorno il rumori più noioso è qualche omino che sega la legna per l'inverno. la notte il silenzio è quasi assoluto, un nitrito  magari, poi il nulla. anche a casa di mio padre si stà bene, la campagna è comunque silenziosa e piacevole per le orecchie, se non fosse che hanno messo un allevamento di pavoni che urla come bambini scannati ogni tanto, ed i due cani di mio padre che quando attaccano ad abbaiare non la smettono più.
però anche li si può apprezzare una larga fetta di splendido silenzio, silenzio vivo, magari con un frinire di insetti ofgni tanto, ma silenzio.
mi manca quel silenzio, ogni tanto, devo riposare il cervello periodicamente da tutt questo rumore.

martedì 10 luglio 2012

un nuovo interesse: lo steampunk

dicono che chi si ferma è perduto, io quindi mi stò barcamenando nella corrente per non farmi portare via. e siccome il corpo non mi aiuta, e parti di me continuano a non voler partecipare attivamente alla vita quotidiana, devo sopperire con la curiosità e l'intelletto per mantenermi attiva oltre la normale funzione lavoro tele nanna.
ora come ora una nuova passione si stà facendo strada all'orizzonte.
si chiama Steampunk ed è un intero mondo da scoprire.
in realtà dietro un solo nome si nasconde una storia molto lunga e complessa: lo steampunk nasce prima di tutto come filone letterario che parla di una ucronia, inserendo una tecnologia anacronistica all'interno di una ambientazione storica, in particolare nell'ottocento vittoriano di Londra, rifacendosi a grandi nomi come Wells e Doyle.
nello steampunk viene descritta una società in cui armi e strumenti vengono mossi dalla forza motrice del vapore anzichè dall'energia eletrica, con computer che funzionano in maniera analogica ed apparati tecnologici che con la forza di magneti e del vapore possono andare tranquillamente sulla luna e sugli altri pianeti.
Da questa serie di romanzi di ambientazione fortemente ottocentesca con una forte matrice scientifica ancorata all'epoca vitoriana si è evoluta una subcultura che ipotizza il futuro come si lo si sarebbe potuto avere evolvendo da un passato come quello, con anche influenze e fughe in altri filoni letterari cone la fantasy e l'horror.
in realtà il termine steampunk nasce alla fine degli anni ottanta quasi come una presa in giro del Cyberpunk e poi sfocia in una serie di romanzi che a partire dal 1979 apre le porte ad una nuova cultura che copre quasi tutte le forme di espressione. oltre ai romanzi infatti compaiono fumetti di genere, come la lega dei gentiluomini straordinari di Moore  che ha reso popolare il genere Steampunk facendolo conoscere al grande pubblicocon un film di pochi anni fa ma che in realtà risale al 1999.
una particolarità evidentissima dello steampunk è che invece di concentrarsi sull'evoluzione informatica moderna , si concentra su quella tecnologica di epoca vittoriana con macchine e congegni meccanici ed a vapore, in un tripudio di meccanica in opposizione all'elettronica del cyberpunk.
nella letteratura spesso prevalgono temi che vanno dall'utopico al fantastico con anche influenze lovecraftiane, occultiste e gotiche, e la comparsa di società segrete e teorie di complotto.
una evoluzione particolare dello steampunk vittoriano è quello che può essere anche definito retrofuturismo, in cui si ipotizza un futuro tecnologico che però somiglia al passato nell'estetica di oggetti, ambientazioni e veicoli, come nel modo di vestire. un esempio può essere il film della disney "Il pianeta del Tesoro"..
La crescente popolarità della cultura Steampunk in alcuni filoni culturali ha fatto si che ne nascesse una subcultura che sfocia in alcuni casi in uno stile di vita, tipica degli appassionati del genere, al punto che si cerca di adattare l'estetica steampunk alla moda, come ha fatto lo stesso Prada un uno delle ultime sfilate di moda maschile, all'arredamento ed alla musica. in realtà lo stile Steampunk non ha una sua identità definita ma coniuga in se varie influenze goth e punk giungendo ad estremi come il gothic lolita. stesso discorso per la musica che può essere indicata stemapunk ogni volta che al suo interno abbia influenze vittoriane o direttamente steampunk
questo in due parole il mondo in cui piano piano mi sto ora immergendo, e così dopo un assaggio di passato che dagli aintichi etruschi è passato per i romani ed il medioevo, eccomi giungere all'ottocento, anche se in una versione molto più vicina alla amata fantascienza che alla ricostruzione storica vera e prorpia.
vedremo questa avventura come evolverà, è sempre interessante fare nuove esperienze.











17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero