sabato 23 maggio 2009

gli attrezzi del fai da te

eccomi qui a cercare di mantenere fede al mio impegno.
oggi parliamo degli attrezzi che sarebbe bene avere in casa per ogni evenienza.
partiamo dalle cose più semplici.
inanzi tutto importante avere sempre a portata di mano dei cacciaviti. esistono due tipi di cacciaviti: a stella e a taglio.
sono importanti tutti e due i modelli perché si possono incontrare viti di ambo i tipi e non sempre presentano un doppio invito, cioè la possibilità di usare sia l'uno che l'altro dei cacciaviti che avete a disposizione.
consiglio di averne almeno di due misure ambo i tipi quindi un cacciavite a taglio piccolo ed uno grande, stessa cosa per quelli a croce.
soprattutto a croce vi troverete le vitarelle del computer, quelle della presa della abajour e delle prese elettriche, mentre piccole a taglio spesso sono quelle dei morsetti dei fili elettrici nella presa dell'abajour.
oggi potete anche trovare dei set già pronti a prezzi non eccessivi, ma state attente al tipo di impugnatura, che deve essere leggermente ruvido altrimenti la mano non fa bene presa e scivola mentre stringete o allentate. se spendete molto poco non aspettatevi un acciaio a prova di bomba, da Leroy e Merlin ce ne dovrebbe essere un set attorno alle 15 euro che non è male da quello che dicono sui vari forum del fai da te, ma se volete e potete girate e cercate quelli che preferite.
secondo complemento indispensabile nella scatola degli attrezzi è la pinza.
lasciate perdere le varie pinze che avete comprato o ricevuto in regalo nelle riviste di bijotteria: sono carine ma fondamentalmente inutili quando si tratta di fare una pressione seria.
le pinze devono essere robuste, con manico anti scivolo, dotate di una parte centrale a lama che può anche tranciare i fili elettrici. quelle che vedete nella foto sono belle, e sono presentate assieme ad un paio di tronchesi (quelle sopra) che sono delle pinze adibite prettamente al taglio o spellatura ( ma si deve avere un minimo di manualità) dei fili elettrici.
le pinze servono in parecchi casi, per girare bulloni, per stringere morsetti, per fare forza su parti basculanti, vedrete che una volta che le avrete a casa vi serviranno. anche queste si trovano buone a prezzi non troppo alti, sui 3/5 euro, se sono di qualche marca magari anche di più ma non svenatevi tanto non dovete fare una cosa professionale.
esistono altri tipi di pinze che vi potrebbero servire se vi volete veramente buttare nel fai da te: Le pinze a pappagallo a presa regolabile indispensabili per l'idraulica come giratubi o per quei grossi dadi che chiudono i tubi ed i flessibili del bagno, la morsa della pinza si allarga facendo scorrere il perno in uno dei buchi più che si presentano sulla gamba dell'altra parte della pinza (guardate l'immagine). non crediate che non servano ad altro. avete mai provato ad aprire un barattolo di funghetti e non ci siete riuscite? be se afferrate il barattolo in una mano e con la pinza afferrate il coperchio vi assicuro che è una mano santa.
poi c'è la chiave inglese, che all'incirca ha la stessa funzione della pinza a pappagallo ma che ha il morso fisso, nel senso che non si apre e chiude: varia però la dimensione grazie alla rotella che vedete sulla sua impugnatura per adattarsi a qualsiasi tipo di bullone o tubo da dover girare. ottima per avere un punto fisso mentre dall'altra parte si usa una pinza se si deve svitare una vite a testa quadra con un bullone ostico, o quando si ha bisogno di fare due giri diversi con le pinze e se ne vuole una fissa.
un'altra cosa importante da avere è un buon martello. la testa del martello deve essere assolutamente in acciaio. so che sembra scontato ma quando andrete a comprarne uno, vedrete che ci sono di vario tipo, con la testa di caucciù o rivestita in pelle o di altri materiali, oppure piccoli o allungati o dalla forma strana: lasciate perdere, sono martelli che hanno funzioni specifiche e che servono per altri lavori, a voi serve un sano, vecchio martello di metallo.
in commercio ne esistono anche di un tipo in cui sia la testa che l'impugnatura sono un unico pezzo di metallo, bé, io ve lo consiglio perché negli anni la parte di legno che entra nella testa tende ad usurarsi ed a rendere prima il martello instabile, facendo basculare la testa del martello e poi rischiando di farvi anche male quando ad un certo punto potrebbe anche sfilarsi.
con quelli completamente in metallo questo rischio non si corre essendo di solito una sola fusione di metallo.
esiste anche un diverso tipo di martello con la coda a doppia pinna, detto levachiodi: servono quando si devono togliere chiodi particolarmente ostici da strutture inchiodate: si infila la testa del chiodo tra le due pinne fino a quando non si incastra e poi si fa leva con l'impugnatura del martello per sfilare il chiodo.
utili e comodi. scegliete voi il modello ed il tipo che vi piace di più, soppesatelo in mano e sentitelo ben sicuro. io ho comprato per me, un martello completamente in metallo con le pinne leva chiodi ed impugnatura in gomma anti scivolo: ho speso due soldi in più ma oltre ad avere una cosa virtualmente eterna ho anche un attrezzo sicuro quando lo uso.
se avete il computer potreste trovare utile anche una piccola collezione di brucole: si tratta sempre di chiavi ma aprono viti o bulloncini particolari, ma cui testa non presenta ne un taglio a croce, ne un taglio dritto, ma una apertura pentagonale, in cui si inseriscono appunto queste chiavi particolari. si possono trovare sia sciolte che in confezione come quella in figura e sono del tipo tanto caro all'IKEA che le ha in quasi ogni sua confezione da montare (ne ho una collezione infinita loro).
non sono sempre indispensabili e quindi vi consiglio di comprarle se ne avete bisogno ma averle in casa potrebbe essere utile. fate voi: io ce le ho.
un'altra cosa che non è indispensabile ma che vi consiglio di avere è un metro flessibile. serve spesso anche se non ce ne accorgiamo e tante volte ci ritroviamo a fare i conti a palmi od a usare il metro da sarta: è comodo, di poco ingombro e soprattutto non costa un patrimonio, e se doveste trovarlo che costa lasciate perdere e cercate altrove. questo oggetto non ha bisogno di essere particolarmente costoso per funzionare bene quindi non vi fate fregare.
una cosa che le precisine come me si vorranno certamente comprare è la livella: per me è indispensabile per attaccare una mensola al muro, la uso per far si che i fermi delle librerie siano perfettamente dritti, insomma a me è utile perché odio le cose che vengono su tutte sghimbesce. si tratta solo di una bolla d'aria imprigionata in una piccola ampollina di liquido fosforescente montata su una staffa di metallo: se è un poco evoluta come quella nella foto permette di essere perpendicolari e paralleli con quello che si sta costruendo ma può avere anche una sola bolla. la mia è doppia come quella in foto e non l'ho pagata più di 5 euro. comoda e utile.
esistono una miriade di altri attrezzi che potrebbero un giorno servire ma dipendono dal bisogno e quindi è inutile che stia qui ad elencarveli, perché potreste non averne mai bisogno in vita vostra. se ne aveste bisogno chiedete e magari vi posso aiutare.
una ultima cosa è dove riporre tutti questi attrezzi: non fate come molti che li mettono in vari cassetti e poi non si ricordano dove sta quella cosa di cui hanno bisogno, meglio tenere tutto assieme in modo da saper sempre dove andare a cercare.
esistono in commercio delle scatole apposta per gli attrezzi comode ed utili per tenere a posto tutti i vostri attrezzi, però se volete lanciarvi nella creatività personale e metterci un tocco di sartoria, potete anche crearvi un portaattrezzi con una bella pezza di jeans robusto da cucire in piccoli scomparti a misura e da appendere alla parete: quello e a vostro gusto personale.
spero che questi consigli vi permettano di essere pronte di fronte a qualsiasi urgenza vi possa capitare per casa e vi aspetto per la prossima puntata del mio corso di sopravvivenza casalingo.
ciauz

lunedì 18 maggio 2009

rustrutturazioni marine

mi scuso se tra un post e l'altro faccio passare troppo tempo ma ultimamente ho la vitalità di una settantenne paraplegica e gli impegni di un ventenne sotto coca: considerando che al massimo mi posso permettere la cola ho dei problemi a far fronte a tutto comunque eccomi di nuovo qua. oggi rispondo alla interrogazione di una lettrice che mi fa una domanda specifica: mi sento emozionata come la prima sera di conduzione di San Remo!!!
la nostra lettrice ci domanda(notare il tono professionale) che riporto "Ho una domanda:se tu avessi una casa vecchia, più o meno in riva al mare, da ristrutturare completamente, da dove partiresti?Quali sono, secondo te, i lavori di manutenzione primari?Questa casa necessita anche di aiuto negli impianti elettrici ed idraulici. Nonché tetto e "cappotto".
intanto ti dico che dipende dall'entità della ristrutturazione da affrontare: ci sono cose che non si possono fare da se, questo sono la prima ad ammetterlo, e ci sono competenze che è meglio affidare a chi ne sa più di noi.
ma passando ad una discriminazione superficiale (non conosco ne il posto di cui parli ne la sua condizione) quello che ti consiglio è questo: intanto valuta lo stato delle mura e degli infissi. per il tetto ti devi rivolgere assolutamente ad una azienda che se ne occupi, però se le pareti non sono da rifare ma solo da rinfrescare si può anche affrontare da soli l'incombenza, costa meno e da una grande soddisfazione.
per gli infissi stesso discorso: se sono da cambiare, meglio usare infissi in alluminio legno. sono più duraturi e necessitano di minore assistenza, se fatti bene. oltre tutto il legno solo al mare andrebbe ritoccato ogni anno e diventa un impegno pesante.
per l'impianto elettrico purtroppo si deve sottostare alla messa a norma quindi devi assolutamente ricorrere ad una impresa di elettricisti anche se ti costa una tombola, perché tra sottotraccia, stesura di cavi e rimuratura del corrugato parte una tombola e un sacco di tempo.
se per l'impianto idraulico intendi le tubature stesso discorso. se invece intendi solo i sanitari be ci vuole pazienza ma si può fare anche da soli, si tratta di armarsi di attrezzi giusti e di santa pazienza e tempo: io ho cambiato giusto il mese scorso il rubinetto della cucina e dove ci sarebbe voluto al massimo un'ora di lavoro, per l'ottusità di chi fece quel lavoro anni ed anni fa mi sono ritrovata a metterci tutto un pomeriggio.
se i lavori originali furono fatti bene ci vuole paco a cambiare le rubinetterie, per i sanitari veri e propri ci vuole di più. se c'è da cambiare anche la vasca, io ti consiglio una impresa: potrei anche dirti come si fa ma diventa una cosa veramente complicata per chi non ha mai fatto lavori di muratura.
ordine di importanza?
be io ti consiglio prima il tetto, le pareti e gli infissi. sono le cose più importanti e che ti permettono di avere comunque un luogo già pronto su cui agire.
poi affronta la parte impianto elettrico e idraulico ed infine occupati della riverniciatura delle pareti.
una volta fatte le prime tre cose puoi tranquillamente già trasferirti all'interno e lavorare anche se ci abiti, almeno però hai un tetto e delle pareti solide attorno. ti sconsiglio di attrezzare troppo con i mobili che ti starebbero in mezzo ai piedi mentre lavori.
che altro dirti, questo è proprio un excursus superficiale, se poi vuoi qualche consiglio specifico chiedimi pure e se posso e se so ti risponderò volentieri.
se ci riesco alla prossima volta vi darò consigli su un prontuario di attrezzi da tenere in casa per poter coprire ogni evenienza.
alla prossima.

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero