martedì 24 gennaio 2017

BREVE RICORDO DEL PULITO

stavo camminando per la strada, con il mio cane, e la mente mi è tornata ad un passato nemmeno tanto lontano. 
quanti si ricordano di quelle figure mattutine, armate di ramazza, che silenziose o fischiettanti, pulivano i marciapiedi da tutti quei rifiuti che la gente per distrazione o per cattive maniere lasciava cadere: pacchetti di sigarette, bucce di frutta, cicche, cartacce...
spazzavano con cadenza ritmica, con quelle scope lunghe e sfilacciate, spesso da soli, a volte in coppia, di solito la mattina presto, quando ancora il traffico non era troppo, in maniera da trovare liberi i marciapiedi da pulire.
vuotavano i cestini dello sporco che si trovavano lungo la strada, cambiavano i sacchetti, e guidavano delle specie di grossi Apetti su cui era montato un mini camion della spazzatura.

allora ci sembrava magari poco, ma con la coscienza dell'oggi, dove nessuno è cambiato e le strade sono piene degli stessi residui di allora, ma dove nessuno più spazza le strade, quel gesto solitario e svogliato della mattina è un ricordo prezioso.

già;  perché oggi, hanno eliminato questa figura, hanno tolto i cestini dalle strade, tranne pochi e ben lontani l'uno dall'altro, con la scusa che erano un ricettacolo di sporco ed attiravano i topi, non ci sono più i giorni della pulitura delle strade, quando eri costretto a spostare la macchina dalla solita strada dove parcheggiavi per evitare che te la caricassero sui carri della stradale.


bei tempi quelli in cui se camminavi per strada non ti sembrava che si fosse alzata una folata di vento nel compattatore della spazzatura.
dicono lo hanno fatto per noi, ma mi chiedo il perché facciano per noi tutte queste cose che servono solo a farci stare peggio...

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