venerdì 15 luglio 2016

VENTI DI ESTREMISMO VENTI D'ODIO

io ho 51 ani, vissuti in periodi piuttosto diversi tra di loro, in cui grandi cose si sono susseguite, grandi sconvolgimenti storici e politici. ho vissuto la guerra fredda e l'abbattimento del muro di Berlino, ho vissuto il periodo lelle brigate rosse e delle stragi di mafia, ho vissuto il cambio della moneta e il rafforzamento dell'Europa come unità molto politica e molto poco economica, ho vissuto tanti diversi momenti anche di grandi guerre, soprattutto nella zona sud del mondo, che sono andate sempre più aumentando, ma anche all'est, con le stragi in ucraina. ho vissuto l'inizio di questo periodo tremendo, un inizio che si può più o meno indicare con l'11 settembre 2001 quando vennero abbattute le torri gemelle.
da li ho visto molti altri momenti critici di attentati, di risposte armate, di invasioni e di guerre lampo.
ma oggi devo ammettere che ho sentito nascere in me due forti sentimenti.
oggi, quando alla radio prima, e tramite internet poi, sono stata precipitata in un massacro di innocenti in Francia, quando ho visto i corpi di donne, bambini ed anziani, riversi sulle strade di Nizza, travolte ed uccise da un pazzo che agiva in nome di un credo male interpretato, ebbene oggi ho sentito in me nascere prepotente, la paura, che viene dalla coscienza che chiunque può essere vittima improvvisa di un pazzo qualunque, e poi l'odio.
io sono una persona pacifica, di quelle che in fondo vanno d'accordo con tutti, anche con quelli che gli altri non sopportano. ho poche inimicizie, e le persone che detesto sono veramente poche e di solito mi sono più indifferenti che altro.
ma oggi ho sentito proprio dell'odio, fisico, crearsi nel mio corpo.
ho sentito un forte sapore di amaro in bocca, che rende disgustoso tutto quello che bevo e mangio.
un fiele che mi viene dal cuore e che è prodotto da questo improvviso e violento odio che provo.
e lo provo per tantissime persone.
perché io odio tutti quelli che approfittando di una interpretazione parziale e personale di una religione, decidono di portare la morte in giro per il mondo, convinti che chi non la pensa come loro, chi non si piega ai loro dettami, chi non ubbidisce alle loro opinioni ed ai loro limiti, non deve avere il diritto di vivere liberamente la propria vita, ma pagare con la vita stessa la loro liberta e diversità.
ieri sera, in un momento in cui erano felici ed in cui festeggiavano per la libertà conquistata dalla loro nazione, 84 persone, donne uomini, giovani ed anziani, hanno perso la vita, più di 100 sono stati feriti.
un uomo, che si sentiva autorizzato da un senso religioso malato e contorto, corrotto dal desiderio di sangue, ha deciso di uccidere più persone possibile, ha affittato un camion frigo con rimorchio, è arrivato sul lungo mare dove stavano esplodendo i fuochi di artificio per chiudere in bellezza una giornata di trionfo della libertà, ed ha travolto a tutta velocità il più alto numero di persone possibile, procedendo a 100 km orari zigzagando, ha sparato sulla folla per riuscire a fare ancora più vittime, ed alla fine è stato abbattuto dalla polizia che ha dovuto crivellare il parabrezza per spegnere la vita di quell'esaltato.
ed allora io ho deciso che li odio. li odio tutti
odio le religioni che si sentono nel diritto di dire che chi non si piega ai loro dettami deve morire perché non merita di continuare la propria vita impura.
odio le persone che si fanno plagiare da queste religioni, e che trovano la giustificazione per quel lato nero e violento che hanno in loro e che in una società di pace avrebbero dovuto tenere chiusa e nascosta nell'anima.
odio quelli che magari nemmeno ci credono, ma che spargono questo veleno nelle menti di chi si presta, per disperazione, per imbecillità o solo per convenienza, a farsi manipolare da questi insegnamenti barbari e violenti.
odio quelli che si sentono in diritto, per un qualsiasi motivo, di schiacciare il proprio prossimo sotto il tallone, imponendogli la propria visione del mondo.
 
e li odio ancora di più, perché mi hanno portato ad odiare.

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