martedì 23 febbraio 2016

UNO SFOGO OGNI TANTO

Ci sono dei giorni in cui mi guardo attorno e sono veramente stanca di quello che mi circonda, del mondo che nella storia abbiamo creato, qui attorno a noi. certo posso parlare solo della mia esperienza e quindi posso dire che sono stanca del mondo che in Italia ci siamo creati, e che ci spinge sempre più verso il basso, sperando che la cosa non valga per le altre nazioni.
 
forse nella fantascienza cerchiamo proprio quel mondo che non possiamo avere, una fantascienza molto casalinga, molto legata alla vita di tutti i giorni, alla vita politica ed economica.
 
vorrei un mondo ad esempio in cui quando lavoro e lavoro bene, mi venga riconosciuto da uno stipendio sicuro, e se devono essere pagati dei bonus di riconoscimento vengano dati a chi veramente se li è meritati, non come invece succede ogni giorno, con gente che si deve spaccare la schiena lavorando 12/14 ore al giorno, per uno stipendio che non copre nemmeno i bisogni familiari e che non è sicuro perché un mese c'è e quello dopo non si sa, ed i bonus vengono elargiti a chi è più simpatico, più lecchino o più imparentato.
vorrei un mondo in cui se io pago le tasse, mi aspetto che i soldi che vengono raccolti servano ad assistere la vita dei cittadini italiani, sia per quanto riguarda le infrastrutture che per quanto riguarda l'assistenza nel caso di bisogno. non come avviene normalmente per cui i miei soldi vengono spesi per assistere gente tra cui, c'è una parte di persone che provenendo da altre nazioni, non si impegna ad inserirsi nella nostra società e si limita a farsi mantenere, mentre poi mi devo ritrovare ad assistere a pubblicità in cui vengo esortata a donare altro denaro per assistere il mio vicino, italiano, che non ha i soldi per mandare il suo bambino all'asilo. però poi mi minacciano anche di sottrarmi la seconda casa per darla agli immigrati, mentre io devo continuare a pagarla.
 
vorrei un mondo in cui se devo fare un documento, se devo rinnovare un documento, se devo prendere un appuntamento medico, insomma qualunque io debba fare per uffici, possa tranquillamente passare per internet, come dovrebbe succedere se si vive in una società che si presenta come informatizzata. non come succede in realtà che per avere un appuntamento medico devo telefonate ad un numero che non risponde mai e che quando mi da una risposta mi da un appuntamento in un epoca a venire, mentre quando devo fare un documento devo semplicemente sperare di reggere la fila agli sportelli che potrebbe essere anche infinita per come appare in certi giorni; e non parliamo di pagare qualcosa perché se devo far arrivare copia del pagamento ancora ci si deve appoggiare sui Fax perché la mail non viene nemmeno presa in considerazione.
 
mi piacerebbe un mondo in cui i politici fanno i politici per un tempo limitato, con uno stipendio che sia solo in minima più alto di quello degli altri normali esseri umani, e lo facciano per passione, con la vera intenzione di lavorare per il bene dei cittadini, per migliorare le città e per una vita migliore da preparare per i nostri figli. non come succede veramente, in cui i politici che riescono ad arrivare ad una poltrona qualsiasi si abbarbicano e non la lasciano più a meno che non li colga la morte; e questo avviene perché prendono stipendi vergognosamente alti che si vanno a sommare ad altri stipendi che riescono a rubarsi accollandosi altri impegni all'interno del palazzo di governo, ed il tutto senza fare poi nulla di concreto per rendere la vita ai cittadini un minimo migliore, mentre si mangiano quel poco che rimane della nostra dignità, della nostra nazione e del nostro lavoro.
 
vorrei in fondo solo un mondo giusto, in cui a tutti venga riconosciuta  la possibilità di vivere bene, lavorando il giusto ma anche godendosi la vita, la famiglia, il proprio tempo, un mondo in cui gli impegni presi, sono affrontati serenamente ma seriamente e portati a termine, in cui tutti si impegnino per far si che il mondo sia un posto migliore in cui vivere ora, non in futuro, un posto in cui sia bello lavorare, vivere, collaborare, un mondo in cui sia riconosciuto il merito, in cui si sappia ricompensare il genio, in cui le differenze non ci siano, in cui chiunque sia libero di amare chi gli pare, di adorare chi gli pare, di vivere la vita come gli pare, nei limiti del rispetto del prossimo, in cui una famiglia che si ama e che è felice, non venga osteggiata perché diversa dalle altre, in cui la salute di tutti sia importante alla stessa maniera e quindi l'assistenza sanitaria sia uguale per tutti e venga da tutti pagata con le proprie tasse. un mondo in cui la tecnologia si al servizio dell'uomo ma non distruttiva per il mondo, anzi che sia un mezzo per far si che la nostra vita si integri sempre di più nella natura rispettando la vita di tutti gli altri esseri viventi che popolano questo pianeta.
vorrei che le tasse che ognuno di noi paga venissero spese per migliorare la nostra città, le nostre strutture, e non per pagare gente che non fa nulla.
 
certo, immagino che qualcuno mi dirà che certe immagini utopiche siano quantomeno inutili, ma a me non sembrano cose così impossibili da avere.
forse basterebbe non abitare qui da noi, dove il malcostume, la corruzione, il furto istituzionalizzato, la politica corrotta ed inutile, l'ignoranza, l'egoismo, il disinteresse verso ogni cosa che non porti benessere alla persona,sono così inserite nel tessuto della società da stupirsi quando non si incontrano.
 

Nessun commento:

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero