giovedì 30 luglio 2015

E 40

chi sa se anche allora faceva caldo così. non credo, un caldo come quello di quest'anno non lo fa da più di 40 anni, ma sicuramente faceva caldo. è comunque il 30 di luglio.
non è stato un parto difficile il tuo, visto che sei nato con taglio cesareo, ma sei stato sicuramente motivo di ansia per i tuoi genitori, che attendevano la tua nascita. mi piacerebbe sapere come eri da neonato. un piccolo coso roseo e paffutello, magari già con i capelli in testa appena nato e con gli occhi magari già di quel verde particolare che hanno anche ora.
ho visto qualche foto tua da più grandicello. sei stato un bambino così compito, con i tuoi vestitini tutti in ordine, la tua camicina, i tuoi calzoncini. non sorridi spesso nelle foto, forse anche perché non ti piace farti fare le fotografie, ma hai comunque una faccia assorta anche quando sorridi. eri un bambino uguale alla tua immagine da quello che mi racconta la tua mamma, un bambino responsabile e serio, un piccolo adulto di soli cinque anni.
ho visto qualche foto tua anche da più grande, in vacanza con i tuoi compagni di classe, quando eri andato a Praga. li sorridevi, e te ne stavi tutto contento in una città che mi hai sempre detto di aver amato subito, godendoti il freddo di quelle primavere rigide del nord.
non ho molte tue fotografie, perché non ami che te ne faccia nemmeno ora, che sei più grande, forse anche più saggio, sicuramente più pelato e cicciottello. ma ogni tanto io rompo il divieto e ti rubo qualche immagine, in momenti di tenerezza con la tua gatta del cuore, o in momenti in cui guardavi qualcosa con lo sguardo attento e interessato.
vorrei poter imprimere su foto il tuo sguardo dolce ed un po' miope, con quegli occhi tra i verde e l'oro, che mi ha imprigionato ormai tanti anni fa. vorrei ritrarre il tuo naso perfetto, piccolo e dritto come se fosse stato fatto chirurgicamente, che fa il paio con le tue orecchie, anche queste piccole e delicate. stonano quasi con le tue labbra carnose, anche troppo piene ma che diventano morbide e divertenti, quando si aprono in un sorriso che trascina. vorrei farti un sacco di ritratti, quando il tuo sguardo si perde nel vuoto, o quando si fa attento, quando si punta mentre leggi, o quando si addolcisce mentre guardi i gatti che giocano, riempiendosi poi d'amore quando guardi me.
vorrei poter avere sempre con me una serie di tue immagini per far vedere a tutti cosa ho visto ei tuoi occhi che mi ha legato a te in maniera indissolubile, al di la delle difficoltà, dei problemi, del denaro, del lavoro, del tempo.
ed oggi, in questo giorno in cui quarant'anni fa tua madre ti mise al mondo, con grandi aspettative e con grandi sogni, in cui tuo padre ti vide attraverso un vetro la prima volta che sei stato mostrato al mondo, ed ha riposto in te le sue speranze ed i suoi progetti, mentre ti dico che quei progetti e quelle speranze si sono concretizzate, vorrei poter ritrarre in una foto tutto quello che sei diventato.
vorrei immortalare l'uomo dolce, gentile e comprensivo, anche troppo attento a ansioso a volte, l'uomo impegnato e responsabile, apprezzato ed amato, l'amico onesto e affidabile, il compagno sempre presente e pronto, amorevole e innamorato, ma anche il tipo pignolo e puntiglioso, il capoccione rigido e fumino, un po' rancoroso e cinico, ma pronto anche a scusarsi ed a tornare sulle sue incazzature.
vorrei imprimere il tuo viso in questo momento, per mostrarlo al mondo, perché il mondo è un posto migliore solo per il fatto che ci sei tu, e perché ci sei stato negli ultimi 40 anni e spero veramente ti impegnerai ad esserci per i prossimi 60/70 anni.
buon compleanno amore mio.

Nessun commento:

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero