venerdì 12 giugno 2015

FESTEGGIARE UN RITORNO O PIANGERE UNA PARTENZA?

ieri è stata una grande giornata. perché ieri una donna, una grande donna, una grande donna italiana, ha fatto qualcosa di speciale, di unico, di grande, parafrasando una canzone.
ieri la nostra grande Samantha Cristoforetti, il nostro fiore all'occhiello dell'aeronautica spaziale, è rientrata alle 15.45 con la sojtz è rientrata nella nostra atmosfera dopo una delle più lunghe permanenze nello spazio della storia della agenzia spaziale. è riuscita ad uscire dalla navicella solo alle 126,07, come secondo membro dell'equipaggio, debole come un gattino, senza nemmeno la forza di alzare un braccio per aprirsi il casco o per togliersi i guanti, ma il sorriso che aveva era bellissimo. l'anno presa di peso e portata fino alla speciale sedia che avrà il compito di accoglierla e di aiutarla a riprendere le sue funzioni motorie normali dopo una residenza in ambiente senza gravità di 200.
 Dobbiamo tutti ricordare questo momento, perché è stato forse il momento più alto della storia italiana degli ultimi anni, tra inghippi, organizzazioni a delinquere, impegni non mantenuti e promesse disattese.
lei, questa piccola donna giovane, con uno sguardo timido la forza di carattere di un buldog, lei che fin da piccola sognava le stelle, quando partecipava alle convention di Star Trek in Italia. probabilmente non si ricorderà nemmeno di me, e perché dovrebbe? eravamo centinaia quell'anno, ad Arona, nella mia prima convention dello STIC. e lei era li, con il vestito della classica, blu, con i capelli lunghi e lo sguardo spaurito che avevo anche io. così giovane e piena di sogni che è riuscita a realizzare. ed io, nel mio piccolo, da quaggiù, un sacco di volte ho avuto il piacere di poter dire, io l'ho conosciuta. e da allora quanta strada ha fatto, quanto a dovuto lavorare, lottare, impegnarsi per riuscire alla fine a salutarci da quella finestrella della stazione orbitale.
chi non si ricorda del suo saluto all'interno della cupola quando è arrivato il carico del caffè?
quella che aveva addosso era la divisa da capitano, una divisa che si è meritata sul campo e che ha tutti i diritti di indossare, anche se non è quella dell'aeronautica militare, ma quella di Star Trek.
si, perché anche dopo tanti anni, anche dopo tanto lavoro, tanta fatica, tanto sforzo, il suo primo amore per le stelle, i suoi sogni giovanili, e la sua bambina interiore, sono ancora li a sostenerla, a farla andare avanti, a fare di lei il nostro orgoglio nazionale e il nostro fiore all'occhiello.
il giorno prima di partire ha voluto salutarci con la sua solita simpatia ed il suo umorismo, citando uno scrittore di fantascienza famoso che aveva lo stesso humor. ora è rientrata finalmente ed avrà una lunga sequela di appuntamenti in cui incontrerà tutti e racconterà quello che ha visto, ha vissuto, ha provato, che ha visto in quei 200 giorni sospesa sul confine tra l'atmosfera e lo spazio profondo. quello che gli auguro io dal profondo del cuore ora, che di ritornare di nuovo lassù, in quella splendida immensità, dove ammetto che nella mia infanzia avrei voluto andare anche io. ma soprattutto le auguro che in un futuro non tanto lontano riuscirà di nuovo a fare quello che solo pochi in passato hanno potuto e che sembra in futuro torneremo a fare: posare in proprio piede sul suolo lunare e tornare a vedere le stelle da quel nostro pallido satellite.
 



 
però ieri è stata anche una giornata triste. perché ieri si è spento un nome del cinema americano che ha fatto la storia del cinema. ieri, all'età di 93 anni si è spento il grande Cristopher Lee. oramai non era un semplice attore, ma un icona del cinema, in cui lavorava dal 1948.
nella sua gioventù ha fatto di tutto compreso combattere per la RAF, perché il grande Lee era inglese. quando ha cominciato la sua carriera, nel 1948 ha legato il suo nome in maniera quasi indissolubile, a quella di Dracula, che ha interpretato, in ben 11 pellicole. ma se ci si limitasse a questo sarebbe veramente ridicolo, visto che nella sua inesauribile carriera ha recitato in bel 280 film.
il suo fisico longilineo, la sua altezza considerevole ed il suo sguardo  lo hanno legato soprattutto a ruoli di cattivo, ed in questi panni a partecipato a film come quelli di 007 o di star wars. ma ha fatto anche personaggi di grande spessore come il fondatore della fondatore della nazione pakistana Mohammad Ali Jinnah nel film Jinnah.
aveva anche una grande amicizia con il suo rivale cinematografico, Vincente Price, che come lui negli anni verdi del cinema horror fece un gran numero di pellicole. ambe due hanno avuto il piacere di impersonare i personaggi più disparate ma Price aveva un viso più gentile e per questo gli venivano affidati di solito i personaggi più gentili, tranne in star wars dove anche lui recitò, ed anche lui dalla parte dell'impero.
per il resto era un uomo qualunque anche se con amici illustri. amava la musica heavy metal e come ogni normale appassionato aveva inciso alcuni album (dite che non lo fanno tutti? strano) di cui l'ultimo solo nel 2012 a 90 anni, il suo 16 album. amava giocare a golf con il cugino, che così, per ridere, era Ian Fleming, proprio quello, il creatore di James, James bond. amava anche le lunghe passeggiate in compagnia dei suoi amati sigari. pare fosse un grande cultore dell'occulto ma lui smentì dicendo che si, aveva alcuni volumi, ma era solo una passione collezionistica. di lui si ricorderà che è entrato nel Guinness dei primati per il più alto numero di ruoli interpretati nella sua vita, soprattutto visto che negli ultimi anni si era impegnato proprio a questo scopo. aveva detto infatti in un intervista che prima di morire voleva riuscire ad entrare in tutti i film in cui riusciva a fare capolino, fosse anche solo per una apparizione fugace.
era ricoverato oramai da tempo in ospedale per problemi respiratori e proprio una crisi respiratoria ne ha stroncato la lunghissima e prolifica vita.
ci dispiace, moltissimo, per la sua dipartita ma ci consola il fatto che abbia avuto una vita così lunga e piena di soddisfazioni, e che ci ha lasciato una infinità di suoi ricordi. il nostro affetto sarà sempre con lui.
 
 
Sir Cristopher Frank Carandini Lee
27/05/1922 - 11/06/2015

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