lunedì 11 agosto 2014

I NOSTRI MARO'

l'altro ieri, si lo so, non sono proprio tempestiva, sentivo la radio tornando a casa, radio capital per la precisione, e il programma super capital dava della piacevole musica di ieri e di oggi inframmezzata di notizie di attualità. ad un certo punto lo speaker, che non sono riuscita a capire chi fosse, ha cominciato  parlare delle due ragazze rapite in Siria, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, mentre erano ad Aleppo per seguire dei progetti umanitari.
fino a qui nulla di male, anzi, sono un po' contraria a mandare dei civili nelle zone di guerra, anche perché sembra inevitabile che prima o poi le rapiscano e a noi tocchi sborsare soldi per i loro riscatti, ma in fondo è una specie di chiamata quella che ricevono un po' come una scelta religiosa.
insomma stavo tranquillamente ascoltando quando il tipo se n'è uscito uscito con una affermazione quanto meno discutibile, sicuramente tristissima.
ha cominciato a dire che in fondo era molto meglio impegnarsi a far tornare le due ragazze che erano la per azioni umanitarie invece dei nostri due marò che in fondo erano tenuti prigionieri perché avevano sparato a qualcuno e "loro"dicevano che erano stati costretti a rispondere al fuoco ma in fondo...
ecco in quel momento ho deciso che nonostante fosse una delle mie radio preferite avrei smesso di ascoltare radio capital.
perché non si può essere così stupidi, così ingrati, verso chi svolge la sua vita lavorativa al servizio dello stato, e quindi di ognuno di noi, e che per servire lo stato, e per difendere una nave aggredita da quelli che si sono rivelati anche troppo spesso essere pirati, si è ritrovato in una posizione di colpevolezza.
e questo perché prima abbandonati dal capitano della nave che è entrato nel porto nonostante sapesse che avevano agito in sua difesa e che appena entrato in porto li avrebbero arrestati, e poi abbandonati da uno stato indifferente che li ha lasciati laggiù da due anni e mezzo. 
non solo. 
li ha abbandonati la e per non essere incolpato di disinteresse ha pensato bene di buttare 5 milioni di dollari per pagare degli avvocati che fino ad ora non hanno fatto assolutamente nulla, e tra gli altri un principe del foro che poi è andato a fare il procuratore generale per il governo di Narenrda Mudi, il politico che ha più spinto per un giudizio di colpevolezza verso i nostri marò.
una vera vergogna in cui sembra che i nostri politici siano più interessati ad insabbiare tutto che a liberare quei poveri giovani che sono distanti dalla loro terra, dalle loro famiglie, da oramai tanto tempo.
e qualcuno ha anche il coraggio di dire che in fondo sono solo due che hanno sparato ad un pescatore.
come se non si sapesse che quei "pescatori" assaltano le nostre navi, prendendole in ostaggio fino a che il nostro stato, e quindi noi, non si sborsi un bel riscatto. come se non fosse vero che di mezzo c'è andato anche qualche innocente, e parlo dei marinai delle navi non dei "pescatori" che usano i calashnikov per pescare. come se non avessimo tutti detto, si che bravi, quando si è deciso di mettere dei contingenti militari sulle navi per impedire l'assalto e il sequestro delle nostre navi. 
come se quei giovani non fossero li per noi, perché il loro dovere era quello di difendere l'equipaggio di una nave italiana, e quello che hanno fatto è stato difendere la nave dall'assalto di un peschereccio, oltre tutto, per ammissione della stessa corte suprema indiana, al di fuori delle acque nazionali, quindi riconoscendo l'immunità funzionale ai nostri fucilieri della Marina.
una persona come quella merita di ritrovarsi in un paese che oramai nessuno prende sul serio perché incapace di difendere i propri abitanti all'estero per lavoro, una specie di maialino portamonete da scuotere ogni volta che si ha bisogno di soldi semplicemente prendendo in ostaggio qualcuno dei nostri inviati all'estero.
e mentre quei ragazzi, e tanti altri lo devono fare perché è il loro lavoro, e lo fanno per il nostro bene e spesso anche per il bene della società in cui vanno ad operare, noi continuiamo a commuoverci per la sorte di chi all'estero, in zone di guerra, ci va magari in vacanza, magari anche per seguire progetti umanitari, ma comunque sapendo che va in posti che sono a rischio di rapimento o peggio di morte, e che non dovrebbe frequentare.
allora diciamo che è anche giusto cercare di far rientrare quelle ragazze, che comunque potevano anche farsi una bella assicurazione in caso di rapimento invece di pesare sulle nostre tasche, mentre sono orgogliosa di pagare per far tornare quei ragazzi, che non dovevamo rimandare in india quando furono lasciati venire in italia per quel periodo di libertà condizionata..
forse dovremmo prendere esempio dall'America su come difendere i nostri militari all'estero. dovremmo ricordarci di come quel pilota che fece una strage sul Cernis, fu così ben protetto dalla sua nazione che venne processato in patria, non ci fu mai consegnato, e si fece solo un periodo a terra per quello che aveva fatto, perché fu giudicato solo vittima di un errore di manovra.





1 commento:

Stefano Petroni ha detto...

Concordo parola per parola.

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero