mercoledì 30 ottobre 2013

torniamo a parlare di prostituzione

in questi giorni mi sento di tornare a parlare di un argomento che ho trattato un po di tempo fa e che molti considerano tabù. intendo della prostituzione e delle case chiuse.
sembra che nei giorni passati si sia tornati a parlare della legge Merlin e che oggi come oggi non sia poi così compatta la schiera degli "ha fatto bene" che c'era una volta.
e ne sono veramente contenta.
perchè la prostituzione esiste ed esisterà sempre, perchè non è un male necessario ma a volte è una scelta fatta consapevolmente e decisa a prescindere del ceto o della famiglia.
prendo a spunto un programma che ho guardato proprio due giorni fa, era una puntata di forum o di uno dei suoi omologhi, non ricordo. quello che ricordo bene era il contenzioso che portavano in scena.
c'era una madre che chiedeva il divorzio dal marito che non accettava e non voleva perdonare ne comprendere la figlia che aveva coscientemente e deliberatamente scelto di fare la "escort".
perchè oggi non si dice più puttana, non fa scic, si dice escort.
lei voleva stare vicino alla figlia, aiutarla, comprenderla e spingerla a capire l'errore che stava facendo, mentre il padre voleva tagliare i ponti per far capire alla svergognata che cosa si prova a rimanere senza una famiglia. e pare che la famiglia fosse sempre andata daccordo, che la ragazza fosse cresciuta felice, tranquilla e sana, senza violenze subite e senza traumi.
ora: ma come puoi spiegare il suo grande errore ad una ragazza che, veramente bella come descrivevano tutti, da quando si è data alla vita per sua scelta cosciente come ha ribadito alla madre più di una volta, vive in uno splendido appartamento, ha i soldi per comprarsi i vestiti che più le piacciono, esce solo con macchinoni e con facoltosi gentiluonini di una certa età, ha gioielli, appuntamenti dall'estetista, le sere al night ed i giorni liberi a sua discrezione.
e tu le vuoi spiegare che vivere nella morigeratezza, con quel poco che ti può dare la famiglia, cioè un letto in una casa di studenti, con i vestitucci del paese e i soldi per l'università, (che se ti trovi un lavoretto è meglio però), è meglio della vita che stai conducendo perchè e decente ed accettata socialemente?
cavoli avessi il fisico andavo anche io a chiedere i contatti della tipa, magari mi presentava qualcuno.
e questo è un esempio, ma ce ne sono molti altri e vari.
a parte questo la prostituzione vive su molti piani. c'è la vecchia prostituta che batte il marciapiedi da una vita e che ci ha tirato su i figli, la giovane tossica che si vende per due soldi giusto per farsi una dose, le straniere che vengono costrette con il ricatto e le botte a vendersi al primo che passa per due soldi tanto è il numero che conta, ci sono le puttane d'alto bordo con la clientela scelta, le casalinghe pruriginose che per comprarsi qualche capo in più o per togliersi qualche voglia hanno la loro casa d'appuntamenti magari due volte a settimana, ci sono le orientali che promettono massaggi ed il massaggio lo fanno ma a muscoli specifici, ci sono i travestiti, i trans, gli omosessuali semplici, che soddisfano un'altro tipo di clientela, quella che ama il "ne carne e ne pesce", o quella che ama il pesce.
in tutto questo puttanaio, ci sono malattie sessuali trasmissibili, libere di girare come meglio credono, ci sono maltrattamenti, sopprusi, violenza, imposizione, rapimenti e sangue, ci sono libere scelte e determinazione, c'è droga, di tutti i tipi, alcool, bisogno e voglia, c'è chi si cura della salute e chi invece se ne frega perché si guadagna di più, o non può starci attenta perché se no son botte, c'è la ragazza che ci si mantiene agli studi e quella che si vende su internet.
c'è il tutto ed il contrario di tutto.
e ci sono i soldi.
tanti soldi che girano nelle tasche delle dirette interessate o dei delinquenti che le gestiscono, un giro di soldi tale che secondo me ci si risanerebbe un pezzettino del buco statale.
ed allora continuo a dire: ma perché non ci decidiamo a dare una regolata a questo puttanaio rendendolo ufficiale, e regolamentandolo? perché non fare in modo che le regole siano di aiuto allo stato ma soprattutto di aiuto alle professioniste del mestiere?

vuoi fare la prostituta? allora fai domanda di impiego in cui devi dimostrare la maggiore età, in cui si indaga per vedere che dietro ci sia solo il libero arbitrio e non la coercizione, ottieni un patentino sanitario in cui si attesta che sei sana e che sarai sottoposta a controllo ogni tre, sei mesi, puoi scegliere se lavorare a casa tua come libera professionista con una assicurazione sanitaria personale obbligatoria ed obbligo del rispetto delle regole mediche o in una struttura messa a disposizione dallo stato in cui puoi essere assunta, o magari affittare uno spazio, pulito, tenuto da personale responsabile e onesto, strutture dotate di medici che possono occuparsi delle dipendenti delle stesse, senza che loro si preoccupino di trovarsi un medico da sole; dotate di ambienti puliti, di bagni, di lenzuola sempre pulite,  di una struttura di sicurezza che difenda le prostitute dalle aggressioni e dalle estorsioni, di addetti alle pulizie ed al servizio dei locali. magari potrebbero esistere le case di tolleranza statali con l'assunzione di un tot di impiegate e delle case di tolleranza private che si occupano della struttura e della sicurezza sanitaria e fisica offendo in affitto le stanze alle dipendenti. potrebbero maturare una pensione che permetterebbe loro di non dover lavorare anche nell'anzianità, o potrebbero integrarla come facciamo tutti noi con una privata perché tanto la pensione oramai sarà una miseria per tutti. potrebbero avere prezzi calmierati, in modo che non siano costrette a svendersi per sopravvivere, e poi anche li ci sarebbero vari livelli di lusso, come del resto ci sono già ma in quel caso, la escort che guadagna  10.000 euro a serata pagherebbe le tasse su quei soldi come la giovane prostituta che lavora per 100 euro in struttura protetta solo che di mezzo non ci sarebbero rischi, violenza, coercizione, droga e soprattutto ci sarebbero dei posti di lavoro in più. strano vero?
la prostituta potrebbe essere a tutti gli  effetti un lavoro rispettabile come ce ne sono tanti, magari non amati ma comunque fatti da persone che per questo non sono meno rispettate. quanti dei lettori vorrebbero fare gli stagnini? o lavorare nei depuratori delle acque nere? o i becchini? o quelli che raccattano le carogne lungo le autostrade? o i derattizzatori? eppure sono lavori che vengono fatti e che hanno una loro dignità.
perché negarla alle prostitute che fanno oltre tutto un lavoro assolutamente socialmente utile? sono loro che danno consolazione agli anziani soli che ancora si sentono uomini ma che non hanno più nessuno che li voglia, sono loro che soddisfano i desideri dei giovani che vengono rifiutati dalle loro coetanee perché troppo brutti, troppo grassi, troppo strani per i raffinati gusti delle giovani veline che oramai vengono sfornate in catena di montaggio dalla società.
negando loro la dignità di un lavoro socialmente accettato non facciamo altro che renderle schiave di chi si vuole e può approfittare delle donne obbligandole a vendersi e prendendosi il ricavato con la violenza, apriamo la strada a chi si arroga il diritto di costringere chi non vuole farlo a prostituirsi per due soldi, lasciamo libero mercato anche alla droga perché quella è una strada aperta per chi si concede per due soldi agli angoli, senza protezione, senza sicurezza, senza pretendere nemmeno il velo di protezione offerto da un profilattico, l'unico rifugio che permette di fuggire da un mond che odia.
tutto quel sottomercato potrebbe venire perseguito con ferocia e distrutto perché la professione sarebbe sancita da regole e non sottoposta a ricatti e coercizioni. ed inoltre sarebbe tassata come ogni lavoro che viene fatto alla luce del sole, contribuirebbe al mantenimento dello stato e permetterebbe a "loro" di sentirsi integrate nel tessuto sociale.
donne italiane accettate da tutti a tutti gli effetti.

Nessun commento:

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero