giovedì 29 novembre 2012

facciamo polemica

facciamo anche oggi un po di polemica che ci stà bene.
io vengo da Grosseto, una piccola cittadina molto provinciale della bassa toscana. è una bella cittadina anche se è la morte sociale: pulita e tranquilla, ha una popolazione che vira all'anziano ma non manca di nulla.
venendo da una realtà del genere si capisce come una città della categoria di Roma possa accecare nelle sue mille luci. però è anche vero che proprio venedo da una realtà del genere si vedo le mille storture che non ci si aspetterebbe da una grande ed evoluta metropoli, o almeno da una città che vorrebbe essere riconosciuta come tale.
parlo di piccole cose, come che so la carta di identità tipo card che a Grosseto fanno da anni e che ancora non sanno cos sia a Roma, parlo di computer in rete in ospedali piccoli come Massa, vicino a Grosseto, mentre a Roma un reparto non sa cosa stia facendo la sua sala operatoria, e la segreteria non sa gestire nessuna delle due, senza parlare dello spreco assurdo di carta per documenti in xuplice copia perchè l'informatizzazione è più evoluta nel Congo Belga.
però oggi voglio fare polemica su qualcosa di più terra terra, qualcos che tocca tutti noi, dal ricco al povero, dall'infermiere al politico.
quante volte vi è capitato di uscire la matina presto, pronti perla vostra giornata in ufficio, e mentre andate verso la macchina vi trovate a passare di fronte ai bidoni dello sporco che sonmo stati accuratamente rovesciati del loro contenuto sul marciapiede, con i sacchetti dello sporco aperti, oggetti e scarti che invadono tutto il piano stradale in mucchietti sparsi o accostati, mentre il bidone langue a bocca aperta come un povero affamato a cui sia stato fatto vomitare tutto il cibo.
credo che un po tutti sanno chi sia il colpevole di tanto sfacelo che si perpetra a qualsiasi ora del giorno e della notte: gli zingari.
mi spiace, passerò probabilmente per razzista, ma troppe volte mi sono trovata a passare vicino a questi individui, soprattutto donne di solito, con lunghi uncini , i loro gonnelloni sporchi da cui pendono un numero imprecisato di bambini luridi, riunitie a volte in gruppi di due o tre, che frugano attente nello sporco altrui, alla ricerca di quello che gli altri scartano.

voi direte sei ingiusta, lo fanno per fame non dovresti giudicarli ma avere comprensione e magari aiutarli.
primo: a giudicare da quello che portano al collo ed hai polsi spesso, sono convinta che stiano meglio di me a soldi, io certe cose non posso permettermele nemmeno rateizzando la spesa.
secondo: avete mai provato a portare del cibo a questi individui? vi guardano male, tirano via i bambini se si accostano per prendere quello che avete da offrire e chiedono soldi, altro che cibo, anche quando hanno cartelli con scritto, date soldi per sfamare mio figlio o simili. provato di persona e più di una volta.
corollario al secondo: se una madre italiana, con un lavoro, che vive da sola, ha problemi a gestire le sue assenze da casa per lavoro, ma comunque segue la salute del figlio e lo mantiene nei canoni della decenza e della civiltà, rischia comunque di essere tacciata come cattiva madre assenteista e di vedersi tolto il figlio dalla legge. queste donne che fanno vivere i loro figli per strada, sporchi come nemmeno le scimmie, sono, abbandonati a se stessi in mezzo ai rifiuti che stanno frugando, spesso spinti a venirvi incontro con la manina tesa a chiedere qualche spiccio, ebbene a queste madri nessuno contesta una carenza di educazione e di attenzione verso il figlio e nessuno pensa di allontanare quei piccoli da quella situazione indecente e metterli in un istituto  assistenziale. scusate ma questa è uan cosa che mi fa veramente uscire dai gangheri.
terzo: vuoi frugare nello sporco alla ricerca di chissà quale tesoro? e chi se ne frega, però poi rimetti tutto nel bidopne in modo che la gente possa trovare delle strade decenti invece che dei tappeti di mondezza su cui camminare disgustata.
no, mi spiace, non ho la minima comprensione per quel genere di persone che ha una tale carenza di rispetto per il prossimo da non capire la differenza tra il procurarsi ciò di cui si necessita o che si desidera, e l'imbrattare ogni cosa per i propri interessi fregandosene altamente del resto.
e qui pesa la mancanza di una struttura di polizia che si occupi di fermare questo scempio indecente, e una legislazione adeguata alla punizione di questi atti criminosi.
cosa proporrei io? di fermare questi individui in blocco, di mettere i bambini in strutture protette dove possano essere accuditi ed assistiti come esseri umani e non come cuccioli di cane randagio, e di obbligare gli adulti colpevoli del danno civile ad un periodo di lavoro sociale, con i ceppi alle caviglie, in bei tutoni arancioni, per le strade, con le guardie che li seguono a vista, occupati di ripulire la strada da questa indecenza.
si sono per la punizione fisica, sono per i lavori forzati, che finalmente renderebbero tutti i nostri carcerati, che si lamentano dello spazio ristretto delle prigioni ed intanto hanno a disposizione pc, televisione, due pasti gratuiti al giorno ed un letto, cose che alcuni. al giorno d'oggi, con la crisi finanziaria che c'è, anche se sono individui produttivi per la società non hanno più.
io prenderi tutte le carceri, le scinderei in piccoli istituti e metteri tutti ai lavori forzati perchè se hai sbagliato, se hai fatto un reato di qualsiasi tipo, non è giusto che per pagarlo tu vada in una struttura che provvede a mantenerti ed ha curarti gratuitamente con la scusa che le carceri dovrebbero rieducare e non punire. se sei in galera dovresti essere punito altro che, ed anche pagare il tuo mantenimento, e per farlo dovresti lavorare, costruire strade, lavorare nei campi, lavorare in cantieri edili, o appunto pulire le strade.
so che quanto stò dicendo farà scoppiare uno sdegno infinito in alcune persone, ma io sono stufa di mantenere chiunque, dal politico corrotto allo spacciatore arrestato.
sonbo stanca di andare al lavoro nonostante tutto, per poter pagare i miei debiti e per mandare avanti la mia famiglia, mentre c'è gente che se ne frega delle leggi civili, ruba, imbratta, distrugge, inganna, uccide e rovina la gente, tanto sa benissimo che la punizione sarà irrisoria o, se è molto fortunato, anche inesistente, magari per lungagini burocratiche.

1 commento:

Stefano Petroni ha detto...

Cone me sfondi una porta aperta su tutto.

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero