martedì 8 maggio 2012

DIFFICOLTA' GIORNALIERE DI NOI DEL CENTRO

i problemi economici che stanno assilando il nostro paese sono sempre peggiori e sempre più difficili da affrontare. le famiglie si ritrovano sempre più con l'acqua alla gola e con difficoltà ad affrontare le spese della vita quotidiana, inevitabili per poter sopravvivere ed avere un tetto sopra la testa, oltre che per vestirsi, andare al lavoro. ed i giorenali riportano sempre nuovi balzzelli, sempre nuove problematiche che spaventano ancora di più.
quando leggo queste notizie inevitabilmente mi vien da pensare a mia madre che vive con 410 euro di pensione, e che deve andare a vivere su al nord, in provincia di Bergamo per riceve un trattamento umano che le permetta di vivere con quella cifra irrisoria. qui a Roma vivrebbe sotto un ponte o in casa mia, perchè da sola non potrebbe nemmeno fare la spesa per tutto il mese con quella miseria, figurarsi riuscire anche a pagarsi la benzina per spostarsi, le spese per la casa, e quanto altro può servire ad una persona per sentirsi un essere umano e non un animale.
eppure è così. io a mi arrabbio quando sento mia madre insorgere nel suo nordismo acceso e dire che al nord si stà meglio perchè qui siamo tutti ladri e nullafacenti, malorganizzati e caotici, perchè il sud è una macchina spremisoldi e basta. mi arrabbio però dentro di me a volte so che è vero.
è vero che se devo trovare una casa al nord, anche in città, magari non proprio al centro ma un po fuori, spendo una cifra accettabile ed ho una vera casa, mentre se faccio la stessa cosa a Roma spendo una follia per un buco infimo che a volte ha anche solo un finto bagno. un esempio?
mia zia vive vicino a Brescia, se dovesse andare a lavorare in città ci metterebbe circa venti minuti, mezz'ora. spende 650 euro per una villetta unifamiliare su tre piani, con due camere da letto due bagni un grande salone con angolo cucina, un giradino al piano intermedio, un garage ed una salone nel piano interrato doppie uscita da casa.
io spendo 700 euro per un monolocoale a circa venti minuti dal lavoro, 45 metri scarsi, che in realtà sono meno, seminterrato, senza luce ne alle due finestrone della camera da letto/sala ne al bagno. ho anche una cucina ma è uno stannzino non vivibile. e sono uma delle più fortunate tra quelli che conosco perchè altri, per una metratura inferiore della mia spendono molto di più, o vivono ancora con i genitori perchè gli affitti non se li possono proprio permettere.
e questo è solo il problema della casa.

se devo andare al pronto soccorso qui a Roma a volte prefersisco vedere se mi passa da solo qualsiasi malessere posso avere, anche un infarto.
l'ultima volta, con un blocco articolare completo degli arti inferiori, tachicardia parossistica e svenimenti, con dei dolori tali che non riuscivano a togliermi dalla seda a rotelle, con me che ripetevo che avevo una resistenza agli antidolorifici dovuta da un uso continuo di antidolorifici di tipo oppiaceo, mi hanno tenuto li, undici ore, senza un esame ne obbiettivo ne clinico ne biochimico ne di altro tipo, nemmeno una stupida lastra del bacino che era la parte più dolente ed immobilizzata, dandomi il coefferalgan, e guardandomi periodicamente, prima in saletta di attesa insieme a tanti altri dolenti confinati nel purgatorio del pronto soccorso, poi su un lettino e sono stata fortunata perchè mi avevano anche messo su un lettino alla fine.
mia madre è andata al pronto soccorso per un dolore al petto di lieve intensità ed in pochi minuti è stata ricoverata e sottoposta a tutti gli accertamente possibili ed immaginabili, compresi tac toracica ed esami del sangue di ogni tipo. l'hanno tenuta per non più di sei ore facendola uscire tranquilla e piena di accertamenti, con una diagnosi ed una serie di problematiche secondarie che hanno comunque evidenziato e per cui le hanno consigliato altri accertamenti.
il tutto con una cortesia ed una prontezza che qui a Roma ci si sogna.
dispiace dirlo ma è proprio vero che esiste questa discrepanza assurda tra nord e sud. questi sono due soli esempi ma quanti altri ce ne sono che mia madre con sommo dispiacere mio mi sventola sotto il naso.
alcuni? la loro carta regionale, una specie di carta di credito di plastica che viene conseganata ai residenti, funge da codice fiscale, da tessera sanitaria, da carta sconto per i distributori consociati con la regione, che per i residenti che usano il gpl o il metano ha attuato degli sconti sul prezzo del carburante. funge anche da documento identificativo e da accesso ad una serie di agevolazioni che la regione mette in atto per i residenti, specie se in pensione.
Roma, con tutta la sua prosopopea di Roma capitale, vuole togliere gli sconti per i pensionati sui mezzi di trasporto, ed ogni anno è lo stesso tira e molla con l'ATAC che piange miseria e superpaga i suoi dirigenti, che sono quasi più dei dipendenti semplici; ancora rilascia le carte di identità in carta, e senza nemmeno più plasticarle come un tempo perchè costava troppo. la patente spesso ancora di carta in alcune zone. la tessera sanitaria serve giusto per prendere le medicine e i gratta e vinci nei centri commerciali. sconti o trattamenti speciali ai residenti? e cosa sono? persino in toscana la regione riconosce ai residenti più trattamenti agevolati che da noi, hanno già la produzione delle carte di identità a tessera plastificata, così come la patente, che io avendo preso la patente in toscana ho già in plastica tipo tessera mentre altri del mio giro hanno ancora la bandierina rosa .
eppure ci sentiamo ancora così boriosi, con le nostre famiglie sull'orlo della povertà cronica, con gente che per mangiare va alla caritas altrimenti non avrebbe i soldi per poter pagare la casa. ci sentiamo il centro del mondo con i giovani che non hanno lavoro, e spesso e volentieri non lo cercano nemmeno perchè tanto non si trova.
ed a volte on si vuole nemmeno perchè magari troppo faticoso. anche qui se volete ho un esempio. ero io presete mentre un padre diceva al proprio figlio, bello satollo e molto ma molto coatto: guarda che X ti offre un lavoro come guardia a quel parcheggio di scambio Y, solo i festivi e prefestivi ma sono 50 euro al giorno. oltre tutto si avvicina il ponte di non ricordo cosa e sono quattro giorni di seguito. la risposta dello scimmiesco figlio stravaccato sulla sedia di fronte a me?
noooo, e mica posso andà al lavoro nei festivi... è il periodo di riposo quello mica posso fa pure quello io... il parde rincara scusa caro ma non hai nient'altro da fare, quella è una buona occasione.... ed il bamboccione imperterrito è no, mica posso fa una cosa del genere,nnno? il festivo no, mandace Z va, a me proprio non interessa.
e poi mi parlano di difficoltà a trovar lavoro.
va be qui si esce di tema
stavamo parlando della difficoltà nel sbarcare il lunario non degli indecenti giovani virgulti pieni di voglia di lavorare, ma poco, leggero e per un bello stipendio.
e di difficoltà prurtroppo ne so qualcosa anche io.
come famiglia noi siamo anche fortunati, con due stipendi anche se uno precario e non proprio immenso (diciamo scarsino va) riusciamo a coprire tutte le spese vive, a mettere via qualcosa ed anche a permetterci ogni tanto la cena fuori o il cinema..
ma dobbiamo stare molto, molto attenti, spesa calcolata, scegliendo per le cose fresche il mercato con il fruttivendolo che ci dice cosa va bene e cosa no e a prezzi accessibili, dosi piccole che durano. per il pesce no, quello è meglio nei supermercati di marca, lo si trova buono, fresco e lo paghi anche la metà rispetto al pesciaiolo del mercato che vende il pesce a carati.
per la carne solo quella di quel macellaio, buona, e un poco cara ma misurata e mica tutti i mesi.
per il grosso, discount o hard discount, con prezzi migliori anche se le marche non sono proprio conosciute.
le feste? ma se proprio dobbiamo farle facciamole in casa, va che costa meno e meno male che io so cucinare.
i vestiti? ci sono ottimi negozi che vendono capi d'abbigliamento femminile a prezzi ottimi, e se si aspetta l fine serie li svendono a poco, come Bon Prix o Kiabi, posti dove le cose sono carine, anche di taglia grande e costano poco. dici che durano anche poco? a parte che non è vero ma anche fosse mi darebbe la scusa l'anno prossimo per comprarmi una maglietta nuova, cosa che magari farei comunque ma che in questo caso almeno non mi costa un occhio della testa.
per lui? si cerca. ci sono negozi di marche un po meno famose che hanno prezzi ottimi per abiti e giacche, magari non sono Pitran ma i calzoni hanno esttamente la stessa durata: un inverno al massimo per l'uno o per l'altro.
e con questo anche per oggi ho terminato il mio pianto greco.
credo però che il prossimo post se ci riesco lo faccio di consigli, almeno quei posti che conosco  li metto in comunione con chi può approfittarne.
ciauz

Nessun commento:

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero