giovedì 27 ottobre 2011

lacrime nella pioggia

ieri pioveva, credo ve ne siate accorti in quasi tutta Italia. ho preso una parte di quell'acqua mentre andavo a fare delle visite, e prendere la piaggia non mi ha mai dato noia ma mi ha sempre fatto pensare.

e ieri mi sono tornate in mente le parole di un film di fantascianza che penso quasi tutti conoscano, Blade Runner, e che ha questo passaggio che mi ha sempre colpito tantissimo



« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »








un passaggio che mi ha sempre profondamente commosso e che ho sempre amato ma che, ora invecchiando, assume per me una serie completamente nuova di significati.

nella mia gioventù ho fatto poche esperienze per una mia particolare predisposizione ad essere una di quelle tipiche ragazze tutte casa e scuola, ubbidiente all'eccesso, tranquilla all'eccesso.

giunta oramai in età matura a potermi finalmente godere la vita, mi sono ritrovata a consolidare la scelta presa in gioventù di non avere figli, per molti motivi che non sto qui ad elencarvi, alcuni molto personali, altri molto semplici, tipo, un figlio costa più di quanto mi possa permettere.

questa decisione è sempre stata solida e fissa nella mia mente e sono stata contenta quando ho incontrato il mio attuale compagno, perché condivideva allora, e condivide con me oggi, questa decisione. ancora sono ferma nella mia convinzione, anche perché, oramai, ripensarci sarebbe veramente ridicolo alla mia età.

eppure quelle parole hanno per me oggi un significato nuovo, perché, pur solidamente convinta della mia scelta, so che quanto ho fatto, ho imparato, tutte le esperienze, tutto ciò che ho accumulato nella mia vita andrà disperso, come quelle lacrime nella pioggia, e potrò fare ben poco perché questo non succeda, perché nessuno avrà raccolto la mia eredità nel tempo.

questo mi spiace, ed è forse il motivo per cui cerco di scrivere quello che so fare, quello che ho imparato nella vita. su questo blog; perché tutto ciò che sono, tutto ciò che ho appreso, accumulato come conoscenza nella vita non vada disperso nel tempo il giorno in cui dovessi non esserci più.

so che non può essere la stessa cosa, ma credo anche che per chi come me non ha altri mezzi per trasmettere la sua fetta di conoscenze, questo è comunque un mezzo buono quanto un'altro.

è comunque la possibilità di lasciare una piccola parte di se agli altri, e se qualcuno grazie alle mie parole avrà imparato qualcosa, che sia cambiare una ruota, o montare il filo di una presa, o conoscere i miei gusti letterari, avrà comunque preso una piccola parte di me con sè, e sarà un po come se una parte di me vivesse nelle sue conoscenze.

in fondo questo blog è una parte di me e già il leggerlo da parte di altri è un modo di far si che le mie parole non vengano perse ma a qualcuno magari servano e possano aiutare.


quasi consolatorio come pensiero non trovate?

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