venerdì 17 giugno 2011

settimana di malattia

pomeriggi sonnacchiosi che si inseguono in una settimana di malattia. stare a casa a molti stressa, a me da una sensazione di tranquillità, di rifugio che non mi stanca mai. mentre mi guardo attorno oggi mi viene voglia di palare di loro e del mio rifugio.

un rifugio in cui la mancanza di forze che a volte mi coglie, i dolori che mi assalgono e mi tagliano e gambe, mi appesantiscono la testa, qui sono gestibili, qui son protetta dalle pareti amiche del mio nido.
e poi ci sono loro: i miei tre angeli pelosi che vegliano e mi ispirano tutto il giorno. il solo guardarli dovrebbe farmi capire come trascorrere le mie gionate ed il fatto di non volerli imitare è solo dovuto alla mia caparbietà.
sono così teneri mentre si sprofondano nel sonno del giusto attorno a me, mentre si lasciano baciare sonnacchiosi dal sole pomeridiano, che finalmente riesce ad entrare dalle mie finestre prima sempre e solo chiuse. ma
ora la piccola non pare più così predisposta ad impazzire quindi ci possiamo permettere di farli affacciare sul fuori, al sole o alla pioggia che sia.
loro mi fanno compagnia, mi tengono impegnata ed occupata, mi divertono e mi assillano.
ora poi, che non dobbiamo più traslocare, perché il padrone di cassa non vuole più vendere, mi permette di vivere questi acciaccati pomeriggi con una tranquillità ed una pace che fino a qualche giorno fa non era presente.
a volte penso che chi non vuole animali attorno è una persona a cui manca qualcosa: non per altro ma perché non saprà mai che cosa splendida sia l'amore che ti danno questi esserini chiedendo in cambio ben poco. solo per questo lo dico, un po come penso a cosa si perde chi è sordo e non sentirà mai la grandezza di un concerto di mozart o chi è cieco e non potrà mai vedere la struggente bellezza dei colori.
devo così tanto ai mie pelosi amici che dedicare loro lo spazio di un post mi sembra anche poca cosa, ma se non ci fossero loro che mi stanno accanto in questi giorni in cui sto male, in cui sono sola e senza compagnia, penserei solo al dolore, alla malattia, mi concentrerei solo su di me e sui miei problemi. loro mii distraggono, mi tengono occupata, mi riempiono i tempi di forzata inattività.
quest post è solo per ringraziarli, in un modo che loro non vedranno mai ma che mi pare giusto fare.

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