martedì 10 maggio 2011

una volta...

una volta scrivevo. scrivevo tanto, veramente tantissimo. scrivevo racconti, poesie, appunti, scrivevo su fogli, quaderni carta straccia, un volta ho scritto persino sulla carta igienica, ma assorbe troppo inchiostro.
ero affetta da grafomania, e se stavo troppo tempo senza scrivere mi veniva male.
forse avevo molto più da dire di quanto non abbia oggi? non credo sia così.
forse avevo più tempo, più voglia, più disposizione. non lo so.
forse urlavo il mio disagio attraverso quei fogli visto che a voce se potevo non urlavo mai. forse proprio quel mio essere sempre contenuta, sempre abbastanza sotto controllo facevano si che da qualche parte dovesse uscire tutto quello che avevo dentro, e forse quei fogli erano la soma cosa che si frapponesse tra me e il baratro, il grande nulla nero che mi ha sempre accompagnato nella mia vita, e che solo negli ultimi anni non pare così vicino da inghiottirmi in pochi istanti.
e forse è proprio questo: oggi posso essere me stessa, tirare fuori il mio disagio con gli altri, non devo più affogare nel silenzio e quindi forse tutto il richiamo di quelle pagine non lo sento più.
però mi manca.
sento che in me ci sono storie che vorrebbero uscire, ma non riesco più ad avere quella costanza e quella urgenza che sentivo prima, quindi lascio che le poche pagine che premevano per uscire si riversino sulle pagine e poi le abbandono a se stesse, tranne che poi guardarle con rammarico e rimpianto.
eppure proprio oggi ho tanto da raccontare, proprio ora la mia vita è carica di esperienze che allora non avevo.

1 commento:

Carolina Venturini ha detto...

Vorrei farti un regalo. La prossima volta che ci incontriamo te lo porto. Di buon auspicio per la scrittura.
Almeno per la tua.

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero