giovedì 11 settembre 2008

vacanze: il seguito

c'è voluto un poco ma alla fine sono riuscita a ritrovarmi sola di fronte al computer per continuare la narrazione delle mie ferie.
lunedì papà se n'è tornato a Grosseto e siamo rimasti soli soletti noi e Mamma. alla lunga sarà deleterio lo so ma non si poteva fare altrimenti.
noi comunque dopo pranzo ce ne siamo andati a fare una passeggiata a Lovere, un paese vicino a Solto, dove risiediamo. si trova sulle sponde del Lago d'Iseo, un vero posticino vacanziero, ma all'interno ha ancora un sacco di vicoletti storici interessanti in cui se non si sta attenti è facile perdersi. abbiamo visto un paio di cose interessanti e di tipo storico, ma si trovano solo nella parte alta del paese dove andare con la macchina è un vero suicidio a meno di non avere una smart, tutte stradine iperstrette e con dislivelli allucinanti, ma piene di piccoli androni e giardinetti interni, cortili e scale a chiocciola che salgono in palazzi bui.
ci sono stati dei punti in cui ci ha ricordato molto delle atmosfere Lovercraftiane.
noi abbiamo anche trovato, girando, una libreria ( e che altro visto che siamo maniaci in due?) che lavora i libri vecchi e nuovi. c'è pianto il cuore di non poter spendere una fortuna su una vecchia biblioteca che hanno rilevato recentemente e che ha pezzi molto belli, dal nostro punto di vista. ma se avremo tempo ci torneremo prima di partire.
martedì il fulcro del giorno è stata una lunga passeggiata su un Sentiero Natura del Sebino. dopo due ore di camminata, di sudore, di mosche maledette che mi hanno mozzicato per bersi il mio sudore posso dire senza ombra di dubbio ne tema di smentita :una vera bufala di sentiero che correva dentro i campi coltivati, accanto a case, molte delle quali in costruzione, con tanto di cartelli di identificazione di animali, di cui non abbiamo nemmeno sentito la presenza. sembrava che fossimo andati per campi più che su un sentiero natura.
oltre tutto ad un certo punto del sentiero c'era l'indicazione di un luogo di ripopolamento del bufo bufo, il ranocchio per intenderci.
incuriositi siamo scesi l'ungo l'argine di un torrentello in secca e quello che non abbiamo trovato: vecchi stivali, metallo rugginoso, molle di vecchi materassi, una intera coltivazione di bottiglie di birra, cocci sparsi, un vero schifo insomma.
ho fatto alcune foto perché va visto lo scempio assoluto. alla fine riandando verso casa siamo di nuovo passati vicino al cimitero che vanta targa che ne fa risalire la data al 1500. siamo entrati, sperando in un ritorno all'antico e ci siamo trovati di fronte al più osceno modernariato possibile. al massimo lapidi che risalivano al 1870 nulla più. una vera delusione anche quello.
la serata è trascorsa quasi tranquilla con un solo scoppio da parte mia, ma mamma ci da dentro.
mercoledì è stata giornata di preparazione alla serata con la zia L.: una donna che mi vuole un sacco di bene ma che ha un carattere veramente particolare. ne parlerò, se ne avrò voglia in un post a parte perché lo merita tutto.
comunque visto che per andare da lei dovevamo scendere in città, Brescia per la precisione, siamo andati anche per negozi, con sommo stress da parte di LUI che ha dovuto anche sopportare i battibecchi continui ieri, tra me e Mamma.
una giornata stancante sotto tutti i punti di vista, che ha visto almeno la spesa da parte mia di un piccolo gruzzolo che mi ha fruttato una serie di capetti veramente carini, per un prezzo veramente modico.
alla fine mi sono addirittura comprata un paio di scarpe col tacco alto, che non so nemmeno se metterò mai, visto che rischio ogni tre per due di ammazzarmi con i tacchi più alti di due centimetri.
anche la serata alla fine è stata divertente perché zio B. è una forza quando ci si mette, ma come al solito Mamma non riesce ad inserirsi in una discussione concitata e si mette da un lato imbronciata perché non sopporta che i discorsi si accavallino mentre si è in più persone a parlare. lei vorrebbe che ci si zittisse tutti quando parla lei . mi da una noia quando fa così, che sembra una di quelle bambinette noiose e litigiose: "ecco a me non mi fate parlare mai!!!" ma io dico se vuoi parlare infilati nel discorso come facciamo tutti no? stiamo discutendo tutti, no, bisogna zittirsi ad ascoltare il vaticino e poi ricominciare a parlare.
una rabbia!!!
alla fine siamo tornati a casa all'una passata e siamo andati a dormire che erano le due.
infatti LUI è ancora di la che ronfa della grossa, il tipo che voleva alzarsi presto ed andare a camminare.
vediamo se mi tocca svegliarlo per pranzo!!!

stop

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