lunedì 18 agosto 2008

sono già o sono solo....

quaranta, anzi per la precisione quaranta tre.


avete mai impressione di perdervi nei ricordi, nelle ondate di rimpianti o di rimembranze, di paragonare le oggettive emozioni con le lontane ombre del loro ricordo nel passato.


a volte mi sembra di vivere sospesa a metà tra il ricordo ed il presente, come se il mio passato mi tornasse a sommergere ad ondate, senza una soluzione di continuità, con una confusione di tematiche e di immagini da negare qualsiasi possibile collegamento, come un caos continuo di passato che si sovrappone al presente.


vedo le gambe di una ragazze e mi chiedo quando mai le mie siano state come quelle per poi ricordare eventi in cui le mie gambe sono state più o meno principali protagoniste, nel bene o nel male, per giungere al rimpianto per in non poter tornare in nessuna maniera ad avere quelle gambe perché il tempo passa, io sono oramai sopra i quaranta ed ho lasciato dietro di me la metà del cammino della mia vita.


sono pensieri sconnessi che si accavallano nel tempo di un paio di battiti di ciglia, che mi balenano per scomparire subito dopo sostituiti da altri di stesso tenore. quella pettinatura che mi piace e che mi ricorda quando anche io portavo la vergottini alta dietro e quanto ci mettono a crescere i capelli, o di quel vestito che mi stava così bene allora e che sembra tanto quello che ho visto ieri addosso a quella donna nella metro, che però io così magra non sono mai stata, e se avessi dato retta a mia madre e fossi stata più attenta al fisico allora invece di fregarmene dell'apparire...


pensieri che si continuano ad accavallare nella mia testa, pensieri che si inseguono, si accavallano ad eventi si sovrappongono, mi si fanno più o meno chiari.


che posso fare se non lasciare che vengano e vadano a loro piacimento? come posso oppormi a questo mare che si solleva ad ondate irregolari e mi sommerge?


non succede sempre, ma ci sono periodi in cui mi sento veramente vecchia, come se una vita intera non bastasse a giustificare tutto quello che mi torna alla mente, come se ci fossero due o tre vite da ricordare, come se la mia vita da vivere fosse solo un breve tratto di una lunga pista su cui sto correndo da una eternità.


ed in questa prospettiva, a volte la strada che rimane da fare pare veramente corta e senza grandi prospettive, a volte invece sento che forse tutti i sogni, tutti i desideri che ancora si accalcano alle mie spalle spingendomi in avanti, possono avere una qualche speranza di realizzazione, in fondo al giorno d'oggi quaranta non sono poi così tanti, sono solo una parte, solo un inizio, magari lungo, magari lento ma un inizio...


come è confusa la vita, come è confusa la mente, come a volte è confuso il ricordo di tutto quello che si vuole che si vive che si spera.

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