sabato 3 maggio 2008

Silenzio, siamo inglesi.

oggi alla televisione si parla solo della vittoria dei conservatori sui laburisti in Inghilterra, e le immagini mostrano gli scrutini che si sono svolti ieri: mi è venuto veramente da ridere.
si vedono questi tavoloni, pieni di signore pienotte di mezza età e di signori eleganti di mezza età, le prime bionde. i secondi un poco pelati, che con calma, da una parte aprono le schede e le impilano, mentre da un'altra contano le schede con il ditale di gomma, quello che rende ruvido il dito per scorrere i fogli.
tutto nella assoluta tranquillità, con un po di signori, in una specie di divisa che girano tra i tavoli ed allungano occhiate piene di far play sui tavoli, con tranquillità tipicamente inglesi, come a dire, io guardo che sia tutto in ordine ma tanto lo so che non servirebbe, vero?
manca solo la tazza da te accanto ad ogni gomito e la signora in divisa da crocerossina che passa chiedendo "a cup of tee, sir?" in un bisbiglio tranquillo, per non disturbare il lavoro di concetto.
e a me viene da pensare alla sola volta in cui ho fatto la segretaria di seggio, ma anche a tutte le storie che ho sentito, di lotte all'ultima scheda, di scatole di voti gettati nel primo cassonetto, di liti all'ultimo sangue per decidere se quella scheda è bianca o è nulla, perché se è bianca, va nel gruppo delle bianche e si potrebbe pensare che le bianche vengano conteggiate con i vincitori, mentre le nulle, sono nulle come dice il nome, e non vanno nelle bianche, ma forse quella non è nulla, è solo un poco sbavata, in realtà è di ...
penso alle attese spasmodiche che attanagliano la gente che fuori dalle urne si osserva attorno, o ai rappresentanti di lista affalcati sul lavoro degli scrutatori, pronti ad intromettersi con urla e strepiti sulla possibile fallacità della scelta.
forse anche in Inghilterra succede la stessa cosa, forse quella data alla televisione è una falsa immagine, o forse è proprio così che in Inghilterra si svolgono le cose, con calma, dignità e classe, come direbbe un personaggio di un noto film ( e se non cogliete la citazione non meritate vi venga spiegata).
forse l'aplomb inglese è proprio questo, che permette di vivere un evento così importante come la vittoria di uno schieramento politico su un'altro che era al potere da otto anni, con la calma di una partita di krikket, magari sorseggiando un te, mentre si attende il risultato e poi festeggiando, si , ma senza esagerare.

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