martedì 14 agosto 2007

oggi è una giornata no. una di quelle giornate il cui il caldo ti opprime alla gola, il cielo ti schiaccia le spalle, le voci sono suoni stridule nelle orecchie, giorni in cui una fame terribile ti divora ma tutto quello che mangi non ha il sapore che vorresti ed appare quasi insipida, in cui hai una sete da arsura ma tutta l'acqua di questo mondo sembra incapace di spegnerla. oggi le cose che guardo mi appaiono piatte e senza vita, i pensieri sono auto distruttivi e disperati, la voce è monocorde.
io mi sento vuota e spenta come una vecchia lampada e vado avanti solo per inerzia, senza spinta ne voglia.
capitano giornate no; a volte pi+ù spesso a volte meno spesso, e sono giornate che nascono e si formano dal primo aprirsi degli occhi, dai primi momenti della giornata, quando aprendo gli occhi ti accorgi di come tutto sia coperto di una strato di immobilità e di morte.
sono quelle giornate in cui è più facile fare cazzate che irritino gli altri, o spingere nel verso sbagliato una discussione, giornate in cui la gente si incazza con te e tu... in fondo ti senti divisa in due.
da una parte ti pare che neppure quello abbia valore, dall'altra un nuovo, acuto dolore ti fa capire che hai trovato un nuovo chiodo da piantare nella tua personale cassa delle colpe.
ed è vero: è indiscutibilmente vero che è colpa tua, perché è il tuo comportamento svogliato e senza impegno, le tue parole noiose e senza calore, il tuo sguardo spento e senza vita, che ha acceso negli altri, senza che nemmeno sappiano il perché, una rabbia sorda che si scaglia contro di te e ti risponde botta su botta al comportamento che hai tenuto.
nelle giornate no è come se volessi la rabbia e la cattiveria, per giustificare questo senso di colpevolezza e di sbaglio che mi sento dentro, una scusa per dare finalmente una ragione al mio piombo interiore, al buco nella mia anima che sembra aspirare tutto e tutti.
mi sento anche scontenta, perché io sono legata qui, al lavoro, mentre gli altri, in questi giorni di vacanza, se ne vanno tranquillamente al mare o se la godono senza pensieri, e senza complicazioni.
insomma è un giorno no, ed anche stare a descriverlo mi stanca, mi annoia, e mi pesa.

3 commenti:

Odo Sassofrasso ha detto...

Sbagli a dire che sei colpevole.
Certo, a volte, il comportamento indolente può provocare casini, anche grossi. E allora chi ti vuole bene si arrabbia, cercando di scuoterti, di farti capire che non devi cacciarti nei guai solo perché non hai voglia di fare.
Ma non sei colpevole. O almeno, non nella misura e nel modo che pensi tu: chi ti sta intorno si arrabbia, è vero. Ma si arrabbia perché è preoccupato per te, perché ti vede spesso prendere le cose sotto gamba, scrollando le spalle, come se la tua vita non fosse poi proprio la tua.
E questo non va bene...

Kikka ha detto...

vedi hai centrato il problema: a volte la vita non la sento proprio mia. la sento come un peso che devo portare avanti, perche affidatomi da qualcuno, con il compito di farla scorrere come se, ma che in fondo è di chi me l'ha affidata. è solo un compito, pesante e a volte insopportabile.
a volte non so nemmeno se esiata una vita mia da vivere.
a volte...
poi c'è casa e tutti i pelosi della mia vita.

ondas ha detto...

Ho vissuto momenti simili a quanto hai descritto non meno di pochi giorni fa, per lungo tempo.
La mia esperienza può dirti che anche questi momenti, un giorno, saranno spinta verso qualcosa di positivo.
Ma non ti dirò: "Dai! Scrollati! Datti una mossa!" .
Sappiamo entrambe che questo irrita e basta. Magari è utile. Ma quando sei nel piombo difficile pensare a qualcosa che non sia quel piombo, difficile agire cn una forza che, in quel momento, non ti senti.
Combatto anche io con la "colpa", il senso di responsabilità, una rabbia da far uscire eppure da gestire, talvolta l' apatia, talvolta l' essere inerme mentre tutto il mondo chiede a gran voce.
NOn meno di due settimane fa ho vissuto scontri a dir poco stridenti proprio per questo motivo.
Vorrei lasciarsi speranza.
Perchè questi momenti in cui tutto pare nero, insignificante, "contro" sono le fornaci in cui si forgerà la tua nuova divisa da Guerriera.
Ma non solo la divisa.
Anche la tua serenità.
Anche la tua forza.
Anche l' amore.
La vita.
TI sono vicina.
Ondas

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero