giovedì 12 luglio 2007

amarcord


è un periodo che vivo nei ricordi, o forse è meglio dire che i ricordi mi saltano in spalla non appena mi distraggo un attimo, come gatti sonnacchiosi che ti ignorano fin che tu non li ignori, e poi prepotentemente richiedono la tua attenzione.
sono li, immersa nella realtà di ogni giorno ed improvvisamente il ricordo è li, spunta di soppiatto e mi invade la mente, illude i sensi, tanto che per un attimo torna reale come quando l'ho vissuto.
un momento e poi via, ecco che torna a nascondersi in qualche anfratto buio e polveroso della mente, attento a sorprendermi in un altro momento di distrazione.
sono soprattutto le giornate estive quelle che mi tornano alla mente, forse proprio per il fatto che siamo in estate e che il mio corpo rimpiange le lunghe esposizioni al sole ed all'acqua del mare di quando ero bambina, ma proprio per la loro natura mi causano una fitta di nostalgia a volte dolorosa, a volte solo malinconica.
i tramonti sono la cosa che mi manca di più, quei lunghi momenti in cui il sole piano piano si cala nel mare, i raggi che si fanno lentamente sempre più lingue di fuoco, il mare che diviene sempre più scuro fino ad essere un nero specchio sciabordante.
ed il profumo di sale, di alghe d'acqua salmastra di pesche di sabbia ed anche di sole.
La pelle che tira per il sale che la ricopre e per il sole che l'ha scottata, i capelli ispidi e secchi che ondeggiano leggeri al vento marino, le gambe nude, i piedi affondati nella sottile sabbia della spiaggia che ancora trattiene l'ultimo calore.

ho abitato al mare per gran parte della mia infanzia, e per me era una parte fondamentale della vita, come l'aria che si respira e il cibo che si mangia. allora il mio mondo era quello e sebbene conoscessi l'esistenza di tutto un mondo al di fuori di quel piccolo paese, forse vi avrei vissuto tutta la mia vita felice, se non fossimo andati via.
quel periodo, quei ricordi sono un gioiello che custodisco nello scrigno dei preziosi, un sogno che mi culla ancora quando sono troppo stanca e depressa per addormentarmi, un desiderio che ogni tanto mi attanaglia l'anima anche se sempre meno ho tempo e modo di soddisfarlo.
a volte sogno che la mia vita finirà cos' come è iniziata, con una casa vicino al mare e lunghe passeggiate sulla siaggia fino a che viene la sera.
poi il sole cala.

3 commenti:

Carolina ha detto...

Da Elwe sono approdata nella tua isola e spero questo non sia un problema o non causi problemi...
E' che non posso tacere.
Perchè mi rivedo dipinta dalle tue parole in modo molto preciso e netto: "è un periodo che vivo nei ricordi, o forse è meglio dire che i ricordi mi saltano in spalla non appena mi distraggo un attimo, come gatti sonnacchiosi che ti ignorano fin che tu non li ignori, e poi prepotentemente richiedono la tua attenzione.
sono li, immersa nella realtà di ogni giorno ed improvvisamente il ricordo è li, spunta di soppiatto e mi invade la mente, illude i sensi, tanto che per un attimo torna reale come quando l'ho vissuto".
Non conosco la tua storia se non a piccoli bocconcini.
Non conosco te se non in modo marginale, tra una partita ed una coca-cola.
Ma consoco cosa sono gli assalti di ricordi.
Li chiamerei "non morti" dall' alto della mia totale ignoranza dei giochi di ruolo, del fantasy, di Star ars e quant' altro.
Ma in me li vivo così.
Non mi dilungo.
Vorrei solo dirti che ti sono vicina.

Kikka ha detto...

Cara Carolina, non ti preoccupare, non ho fatto pubblicità a questo blog perchè di se non è giusto fare bubblicità, ma se qualcuno ti scopre è un giusto premio che riesca a conoscerti.
Sono contenta che tu riesca a capire quanto dico ma ti auguro che solo i ricordi o meglio la loro continua presenza, ci accomuni, mentre i problemi, e sono tanti, che mi assillano, ti siano sconosciuti.
leggendo i miei post potrai conoscermi più di quanto non hanno fatto molti altr perchè questo blog è diventato un po lo specchio della mia anima, in cui cose belle e cose brutte vengono scaricate, senza troppa attenzione alla forma ed alla correttezza. Non è un sito leggero, non sono pagine facili, ma sono quello che sono, quindi se ti va, buona lettura.
un bacio

Carolina ha detto...

Abbiamo entrambe il proprio percorso alle spalle. :-)
I ricordi, a volte, sono come boa.
Non ti preoccupare. So cosa vuol dire un blog con pagine "non facili". Mi ricordi il mio.
A me scrivere aiuta a tirar fuori i granchi amari e vergognosi, a capirmi.
Spero che questo tuo spazio privato ti aiuti, come può, in questo tuo viaggio.

Carolina

17 Novembre giornata internazionale del Gatto Nero