giovedì 31 maggio 2007

aaah la tecnologia!!!


Uffa. Qualche giorno fa è venuto un ictus al PC fisso, che poi sembra essersi ripreso ma rimane sotto osservazione, ed oggi ho il portatile che è la terza volta che mi si spegne e riavvia da solo, e non so che gli sia preso. Solo assolutamente preoccupata da questa cosa perché a questo punto se viene meno anche il portatile sono isolata dal resto del mondo. E proprio questa mi ha portato a pensare quanta della mia vita oramai passa per la strada informatica. Non vado in posta a pagare una bolletta da un anno oramai, contatto i miei amici più vicini tramite messaggi o chat su internet, chiacchiero via mail con mia madre, cerco i prezzi delle cose che mi interessano on line. Persino i giochi e gli interessi come la sartoria passa per questa strada quindi mi domando: ci si lamenta che l'Italia sia poco informatizzata ma quanto questa scarsa informatizzazione è nociva? Se dovesse venirmi a mancare il computer credo che mi sentirei male eppure fino a qualche anno fa non ero certo così dipendente da questo supporto, ed in fondo è la stessa cosa che mi è successa per il telefonino. Fino a Che quel marchingegno del diavolo non mi è scivolato in tasca ero libera di sentirmi isolata e felice, da quando l'ho conosciuto, non solo non riesco a fare un passo senza almeno uno dei tre telefonini che ho, ma sono anche diventata una maniaca della tecnologia ultima uscita, e dato che ultimamente non abbiamo avuto eccessi di fondi sono tre anno che non me ne compro uno nuovo e questo mi fa soffrire. Da non credere vero?
Siamo diventati dei Tecno dipendenti, gente che se non ha un supporto tecnologico su cui contare si sente mancare, come se gli mancasse l'aria. Ci sono amici miei che addirittura non vanno da nessuna parte senza il proprio portatile, e devo dire che da quando mi sono fatta il navigatore satellitare sono una donna felice. Ma cosa ci porta a desiderare di affidarci sempre di più a supporti tecnologici invece di fidarci di quello che ci ha aiutato fino a ieri, come le cartine o la scheda telefonica o il blocco per appunti? la pigrizia viene da rispondere subito ed in parte è vero. la pigrizia di stare a cercare la pagina sul tutto città, quando posso impostare la via e pensa il navigatore non solo a trovare il punto dove devo andare ma anche a darmi la scelta tra la strada più rapida, più corta o più veloce ( cose che a volte mi sembrano assolutamente uguali ma tant'è) o la pigrizia di andare in giro a cercare una cabina telefonica che sia ancora funzionante e che m permetta di fare una chiamata senza aver paura di prendermi chissà che malattia solo per essere stata nella cabina o aver parlato nella cornetta. Però non credo sia solo pigrizia. Con queste cose ci sentiamo sicuri, ci sentiamo autosufficienti ci sentiamo inespugnabili. Sappiamo che nessun guasto sulla linea o lavoro in corso ci fanno paura perché basta aspettare che la linea ritorni o cambiare cellulare e gestore telefonico e la nostra chiamata arriverà a segno; oppure che la strada sbagliata sarà tranquillamente baipassata dal nostro navigatore che studierà una direzione alternativa a nostro favore senza farci impazzire.
In fondo siamo tutti fragili e impauriti da questo mondo che corre disperato senza starci ad aspettare e queste cose, questi supporti ci sono indispensabili per riuscire a tenere il passo.
In fondo la nostra è una vita in rincorsa, ma che possiamo fare? se vogliamo andare avanti questo è quello che dobbiamo fare, quindi sotto con il prossimo gadget tecnologico.

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